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Situata a Beaune, nel cuore della Côte de Beaune borgognona, la Maison La Pietra Rotonda è una delle realtà più interessanti emerse negli ultimi anni in Borgogna. Fondata nel 2021 da Antoine Lepetit de la Bigne, laureato all’École Polytechnique, ingegnere agronomo ed enologo, questa azienda di négociant-vinificateur coniuga rigore scientifico e convinzioni biodinamiche per produrre vini bianchi e rossi di grande finezza. Lavorando esclusivamente con uve da agricoltura biologica o biodinamica, accuratamente selezionate presso una rete di viticoltori di fiducia, Antoine Lepetit de la Bigne propone una gamma di cuvée che va dal Bourgogne Aligoté alle più grandi denominazioni della Côte de Beaune, tra cui Meursault, Saint-Romain, Rully, Beaune Village e il maestoso Grand Cru Corton-Charlemagne.
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Il percorso di Antoine Lepetit de la Bigne è tutt'altro che lineare, e forse è proprio questo a renderlo così ricco. Laureatosi nel 1999 all'École Polytechnique, uno degli istituti più prestigiosi di Francia, inizia la carriera come consulente per la ristrutturazione aziendale, prima che prevalga una passione per il vino coltivata da tempo. Già da studente frequenta il club di enologia del Polytechnique e riceve una formazione alla degustazione da Philippe Bourguignon, eletto miglior sommelier di Francia nel 1978. Una passione destinata a crescere.
Deciso a cambiare completamente strada, Antoine consegue un master in viticoltura ed enologia a Montpellier (Montpellier SupAgro), poi il diploma nazionale di enologo, a cui aggiunge un master in agronomia presso AgroParisTech. La sua formazione pratica inizia da Zind-Humbrecht, tenuta emblematica dell'Alsazia, dove trascorre otto mesi come operaio viticolo. Un'esperienza in Argentina completa questo percorso nel mondo della viticoltura e della vinificazione, prima del suo arrivo in Borgogna nel 2007, attratto dalla biodinamica e dalla complessità dei terroir borgognoni.
È al Domaine Leflaive, a Puligny-Montrachet, che plasma gli aspetti fondamentali della sua visione. Per otto anni lavora al fianco di Anne-Claude Leflaive, pioniera della biodinamica in Francia, con la quale nel 2008 cofonda l'École du Vin et des Terroirs, uno spazio di formazione dedicato ai viticoltori borgognoni desiderosi di approfondire le pratiche naturali. Nel 2012 pubblica un'opera di riferimento sull'argomento, What's So Special About Biodynamic Wines, tradotta e diffusa presso un vasto pubblico di appassionati.
Dopo la scomparsa di Anne-Claude Leflaive nel 2015, Antoine lascia la tenuta e fonda nel 2016 una propria attività di consulenza, chiamata La Pierre Ronde. Affianca quindi numerosi viticoltori borgognoni nella conversione alla biodinamica e si occupa della vinificazione allo Château de Chassagne-Montrachet per le annate 2019 e 2020. Forte di queste esperienze, delle sue convinzioni e di una solida rete di contatti, nel 2021 compie un nuovo passo producendo i propri vini con l'etichetta La Pierre Ronde.
La Pierre Ronde non possiede vigneti propri: Antoine Lepetit de la Bigne seleziona le uve con il massimo rigore presso una cerchia ristretta di viticoltori partner, tutti impegnati nell'agricoltura biologica o biodinamica. Questo approccio da négociant-vinificatore, lungi dall'essere un limite, diventa un punto di forza: permette ad Antoine di scegliere i migliori terroir e le migliori parcelle, indipendentemente dalla denominazione, grazie alla sua profonda conoscenza della regione.
Le sue uve provengono principalmente dalla Côte de Beaune, una delle zone vitivinicole più prestigiose al mondo, che si estende per circa 30 chilometri tra Ladoix-Serrigny e Cheilly-lès-Maranges. I suoli sono perlopiù argillo-calcarei, ma ogni lieu-dit presenta un microclima particolare, un'esposizione specifica e una diversa profondità del terreno, che conferiscono a ogni vino un carattere proprio.
Tra i terroir coltivati da La Pierre Ronde figurano i vigneti di Ladoix-Serrigny, ai piedi del mitico versante di Corton, dove le vecchie viti di Aligoté affondano le radici in suoli calcarei particolarmente ben drenati. A Saint-Romain, i vigneti del lieu-dit Les Jarrons crescono sul fianco della collina, su un terreno dove affiora la roccia calcarea, che dona una mineralità vivace e una freschezza naturale. A Meursault, il lieu-dit Les Perchots, nella denominazione Village, dà Chardonnay di grande ricchezza aromatica, fini e vellutati. A Nantoux, nelle Hautes-Côtes de Beaune, i vigneti si trovano a oltre 400 metri di altitudine, acquisendo una notevole tensione minerale e una freschezza cristallina. Rully, nella Côte Chalonnaise, completa questa geografia con parcelle come il lieu-dit Fromange, i cui suoli prevalentemente argillo-calcarei danno vini dalla bella sapidità. Beaune Village, infine, apporta alla tenuta il suo tocco rubino, con Pinot Noir di bella profondità.
La filosofia di Antoine Lepetit de la Bigne in cantina si riassume in poche parole: non ostacolare l'espressione del terroir. Ogni scelta di vinificazione è guidata dalla volontà di trasmettere fedelmente e senza artifici ciò che la vite ha espresso, annata dopo annata.
Le uve, provenienti esclusivamente da viticoltura biologica o biodinamica, arrivano in cantina come materia prima sana e vitale. Le fermentazioni avvengono grazie ai lieviti indigeni naturalmente presenti sulle uve, senza aggiunta di lieviti esterni, favorendo l'espressione delle sfumature proprie di ogni terroir. Nessun additivo chimico interviene a turbare questo dialogo tra il frutto e il luogo.
L'affinamento è la firma stilistica di La Pierre Ronde. Antoine combina diversi tipi di recipienti con precisione quasi scientifica: botti da 350 litri (il formato che predilige, più grande della tradizionale pièce borgognona da 228 litri, per un affinamento più delicato e meno segnato dal legno), botti grandi di rovere dei bottai Stockinger e Rousseau, rinomati per la qualità impeccabile, e anfore in terracotta Tava, utilizzate sia per la fermentazione sia per l'affinamento. Questo trio di recipienti permette a ogni vino di sviluppare una complessità propria: le botti grandi apportano vivacità e preservano la freschezza, le botti più piccole offrono una struttura fine e le anfore conferiscono apertura aromatica e una consistenza particolare, ariosa ed espressiva.
Per i vini rossi, Antoine ricorre a una macerazione parziale con i raspi (dal 0 al 50 % di grappoli interi a seconda dell'annata), seguita da una macerazione di una o due settimane con lieviti indigeni. I vini vengono poi affinati in botti e anfore per dieci-dodici mesi, quindi assemblati e lasciati maturare in vasca per qualche altro mese prima dell'imbottigliamento. Lo zolfo viene aggiunto solo se necessario, nel pieno rispetto della materia viva. Ne risulta una gamma di vini ariosi, precisi e vibranti, che la critica internazionale ha presto riconosciuto tra le migliori produzioni emergenti della Borgogna.
Borgogna Aligoté Vigne Vecchie
È prodotta da vecchie viti di Aligoté di circa 60 anni, piantate sul versante di Ladoix-Serrigny, ai piedi della collina di Corton. La vinificazione avviene in parte in anfora (circa il 30 %) e in parte in botti grandi, conferendo al vino una consistenza al tempo stesso rotonda e ariosa. Al naso emergono delicate note lattiche, un leggero sentore tostato sui lieviti, frutti gialli come la mirabella e sfumature di pasta di mandorle. Al palato, l'attacco è rotondo e generoso, prima che una vivace acidità di ritorno e un finale leggermente sapido, con note di rabarbaro, equilibrino l'insieme con eleganza.
Borgogna Aligoté
Più accessibile, questo primo Aligoté da viti più giovani offre un'introduzione fresca e croccante allo stile della casa. Vivace, agrumato e di bella tensione, è ideale come aperitivo o con i frutti di mare.
Hautes-Côtes de Beaune Chardonnay
Ottenuto da vigneti coltivati a oltre 400 metri di altitudine nel comune di Nantoux, questo Chardonnay si distingue per una notevole tensione minerale e una freschezza naturale dovuta al sottosuolo calcareo affiorante. L'affinamento parziale in botti nuove (25 %) gli conferisce struttura senza mai appesantirlo. Note di fiori bianchi, agrumi e pietra focaia, con un sorso lineare e persistente.
Coteaux Bourguignons Chardonnay Vigne Giovani
Un'introduzione delicata e accessibile, prodotta da giovani viti di Chardonnay. Bianco fresco ed equilibrato, senza eccessi di legno, riflette la filosofia di misura che caratterizza l'intera gamma.
Rully
Nella denominazione Rully (Côte Chalonnaise), questo Chardonnay proveniente da un lieu-dit rivela un profilo particolarmente sapido ed energico, quasi iodato, che lo rende perfetto per i prodotti del mare. Elegante e preciso, con una vivacità intensa e un finale lungo e fresco, ricorda per struttura i migliori bianchi della Côte Chalonnaise.
Saint-Romain "Les Jarrons"
Il lieu-dit Les Jarrons, ai piedi del versante di Saint-Romain verso Auxey-Duresses, dà uno Chardonnay puro, leggermente ridotto all'apertura, ma profondo e intenso dopo l'ossigenazione. La sua mineralità calcarea è in primo piano, sostenuta da un sorso lineare e teso.
Meursault Village "Les Perchots"
Questo Meursault Village è una delle etichette imperdibili di La Pierre Ronde. Proveniente dal lieu-dit Les Perchots e da alcune parcelle vicine, viene affinato sia in botti di rovere sia in anfore Tava, per unire la struttura conferita dal legno all'apertura aromatica della terracotta. Il risultato è di notevole finezza: un naso intenso che profuma la stanza all'apertura, un sorso raffinato, minerale e leggermente sapido, con note di frutta bianca, miele e una bella freschezza persistente.
Beaune Village rosso
Tra i rossi, Antoine Lepetit de la Bigne propone un Beaune Village di bella profondità. Prodotto con una proporzione variabile di grappoli interi a seconda dell'annata, sviluppa aromi di frutti rossi freschi, sottobosco e spezie dolci. Affinato in botti e anfore, unisce finezza e freschezza in uno stile borgognone puro, senza eccessi di potenza.
Borgogna Pinot Noir "Cuvée Amphore"
Vinificato e affinato interamente in anfora, questo Pinot Noir offre un'espressione del frutto particolarmente immediata ed emozionante. La consistenza è setosa, il vino arioso, quasi traslucido, con tannini di grande delicatezza.
Meursault Premier Cru "Les Charmes Dessus"
Quando Antoine si cimenta con i Premiers Crus, dimostra tutto il potenziale della sua visione. Questo Meursault Les Charmes Dessus, nella denominazione Premier Cru, sviluppa una complessità aromatica sorprendente: delicate note tostate, agrumi canditi e fiori d'acacia, con un sorso al tempo stesso ampio e teso, di ammirevole persistenza.
Corton-Charlemagne Grand Cru
Al vertice della gamma, questo Grand Cru proveniente dal mitico versante di Corton testimonia il livello di ambizione di La Pierre Ronde. Prodotto con uve selezionate con il massimo rigore, coniuga potenza, mineralità e persistenza in un equilibrio raro. Affinamento lento e preciso in botti grandi e piccole, senza fretta.
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