Jacquesson

La più antica Maison di Champagne indipendente

I vini dello Champagne Jacquesson: acquisto al miglior prezzo

Questa antica maison situata a Dizy è stata ripresa nel 1974 dai fratelli Chiquet. Si può dire che da allora il cammino percorso è immenso e che è diventata emblematica del Champagne dei conoscitori. Il suo vigneto è composto da 28 ha (14 ha di Chardonnay, 9 ha di Pinot Noir e 5 ha di Pinot Meunier). L'obiettivo della Maison Jacquesson è di tradurre nel modo più fedele possibile, in ogni bottiglia di Champagne, il potenziale dei terroir proposti, limitando al minimo i dosaggi. In Jacquesson non si esita a far invecchiare le cuvée per il tempo ritenuto necessario alla loro migliore espressione, prima di proporle alla vendita.

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Prezzo

60,00 € - 300,00 €

Denominazione

Capacità

Punteggio Parker WA

88 - 97

Punteggio Burghound

88 - 92

Punteggio Revue du Vin de France

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Punteggio Bettane & Desseauve

17 - 20

In promozione

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Jacquesson Dizy 1er cru Corne Bautray 2014

180,00 € IVA inclusa per bottiglia
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Jacquesson Avize Champ Cain 2014

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Jacquesson Cuvée 743 DT

108,00 € IVA inclusa per bottiglia
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Sboccato aprile 2022
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Jacquesson Avize Champ Cain 2013

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Jacquesson Dizy Terres Rouges 2015

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Jacquesson 748

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Jacquesson Ay Vauzelle Terme Extra Brut 2009

288,00 € IVA inclusa per bottiglia
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Storia del Champagne Jacquesson

La storia di Jacquesson è un romanzo epico, intessuto di trionfi, innovazioni e rinascite, che ne fa una delle più antiche maison di Champagne indipendenti. Tutto inizia nel 1798 a Châlons-sur-Marne, quando Claude Jacquesson e suo figlio Memmie gettano le fondamenta dell'impresa di famiglia. Fin dai suoi inizi, la maison fa sensazione: nel 1810, Napoleone I le conferisce una medaglia d'oro per la qualità eccezionale delle sue cantine scavate nella collina del Mont Saint-Michel, portando i vini Jacquesson al rango di favoriti imperiali. Questi champagne si esportano rapidamente all'estero, segnando un'ascesa fulminante sotto la direzione di Memmie, che nel 1804 si associa con il cugino François-Félix Juglar per incrementare la produzione.

Il XIX secolo si annuncia movimentato. Nel 1832, Adolphe Jacquesson, figlio di Memmie, entra nell'impresa e vi apporta una dose di ingegnosità rivoluzionaria. Brillante inventore, nel 1844 deposita il brevetto del muselet, quell'armatura in fil di ferro con placca metallica che sostituisce lo spago di canapa marcescente, evitando perdite e tappi saltanti. Adolphe non si ferma qui: progetta una macchina per sciacquare le bottiglie e dei riflettori per illuminare le cantine, innovazioni che modernizzano la produzione e portano la maison a un milione di bottiglie annue nel 1867. Un aneddoto significativo: nel 1834, Johann-Joseph Krug entra in Jacquesson come direttore prima di fondare la propria maison nel 1843, con il sostegno dei Jacquesson, legando così i destini di queste due icone del Champagne.

Ma il successo conosce dei rovesci. Difficoltà finanziarie e una crisi di successione, aggravate dalla morte accidentale dei figli di Adolphe, portano a una tutela nel 1873 sotto tre notabili, tra cui Eugène Juglar. La maison passa poi di mano in mano: nel 1925, Léon de Tassigny la acquista, aggiungendo 11 ettari ad Avize e Oiry. È nel 1974 che Jean Chiquet, vignaiolo e intermediario, riacquista Jacquesson dalla famiglia de Tassigny, segnando l'inizio di un'era familiare rivitalizzante. I suoi figli, Jean-Hervé e Laurent, prendono le redini nel 1988, imponendo una visione tradizionalista ed esigente. Riducono drasticamente le rese, da 450.000 a 250.000 bottiglie, per concentrarsi su cuvée parcellari, prevalentemente biologiche, e uno stile vinoso in cui l'effervescenza è solo un ulteriore pregio. La loro filosofia? "Rivelare la più sincera espressione del terroir, fare il miglior vino che l'annata possa portare." Nel dicembre 2022, si apre un nuovo capitolo con l'acquisizione da parte di Artémis Domaines, la holding vinicola della famiglia Pinault, guidata da Frédéric Engerer. Jean Garandeau, ex Krug, assume la direzione, mentre i fratelli Chiquet conservano un seggio nel consiglio. Questa transizione preserva l'indipendenza creativa, permettendo a Jacquesson di brillare come un'icona dei vini di terroir, apprezzata da critici e sommelier di tutto il mondo.

Terroir e Vigne del Champagne Jacquesson

Il terroir è al cuore dell'identità Jacquesson: un vigneto d'eccezione esteso su 28-30 ettari, suddiviso tra due regioni emblematiche della Champagne, per una diversità che magnifica i vini. Nella Grande Vallée de la Marne, la maison possiede un Grand Cru ad Aÿ e due Premiers Crus a Dizy e Hautvillers, su pendii ripidi e cretosi orientati a est, sud e sud-ovest. Questi suoli ricchi di creta campanica, sotto un clima semi-continentale fresco (temperatura media di 10°C al 49° parallelo), conferiscono alle uve una mineralità profonda e un vigore controllato. Più a sud, nella Côte des Blancs, paradiso dello chardonnay, due Grands Crus ad Avize e Oiry dominano, con parcelle esposte a pieno sud su terre dove la creta affiora, favorendo una maturità ottimale e un'acidità naturale.

A ciò si aggiungono complementi in Premiers Crus come Mareuil-sur-Aÿ, e acquisti mirati (20% della produzione) presso vignaioli vicini a Chouilly (Grand Cru) e Cumières (Premier Cru), garantendo una tracciabilità totale e una consegna diretta al torchio. I vitigni? Un equilibrio armonioso: circa il 50% di chardonnay per l'eleganza, il 30% di pinot noir per la struttura, e il resto in pinot meunier per la piacevolezza. Le vigne, con un'età media di 30 anni, sono lavorate con metodi tradizionali: potatura corta, lavorazioni meccaniche del suolo o inerbimento dei filari per limitare il vigore e rivelare l'influenza minerale sul frutto. I trattamenti sono prevalentemente biologici, senza erbicidi, con un accurato sfemminellamento e una selezione rigorosa per conservare solo le uve sane e mature. Vendemmia manuale alla maturità ideale, priorità assoluta dei fratelli Chiquet: queste pratiche trasformano il vigneto in un ecosistema resiliente, capace di superare le avversità climatiche. Acquistare un vino di questo terroir significa regalarsi la pura espressione della Champagne: suoli ancestrali che imprimono a ogni cuvée un'identità unica, unendo potenza e finezza per champagne di eccezionale longevità.

Vinificazioni del Champagne Jacquesson

La vinificazione da Jacquesson è un'arte orafa, in cui ogni fase onora il terroir e l'annata, per vini di una purezza notevole. Tutto inizia con la vendemmia manuale, seguita da una pressatura verticale ancestrale: delicata e controllata, limita la triturazione delle uve, estraendo così mosti limpidi senza amarezza né tannini eccessivi dei raspi e dei vinaccioli immaturi. Solo i primi mosti di pressatura, le cuvée, vengono selezionati, mentre le tailles (i primi 20 litri) e i secondi mosti vengono scartati o rivenduti, garantendo una qualità irreprensibile. Nessuna chaptalizzazione: i mosti, decantati per gravità senza freddo, conservano la loro integrità naturale.

Il rovere svolge allora un ruolo centrale. I mosti fermentano in grandi botti antiche (500 litri) o demi-muids, materiali che ossigenano sottilmente i vini senza aromatizzarli, favorendo una respirazione armoniosa. Le fermentazioni durano 3-4 mesi, sui lieviti fini rimessi regolarmente in sospensione, senza filtrazione né collaggio per preservare la complessità. L'affinamento è lungo e minimalista: fino all'imbottigliamento successivo per gli assemblaggi, con una seconda fermentazione in bottiglia e un invecchiamento sui lieviti che sviluppa la texture cremosa. Il dosaggio, scelto alla cieca tra 0 e 5 g/l, culmina in extra-brut (in media 1,5-3,5 g/l), sottolineando la purezza e la maturità delle uve. Questo approccio parcellare, con ogni vino di parcella vinificato separatamente, e l'uso del legno per un'ossidazione controllata conferiscono agli champagne Jacquesson una vinosità rara, una freschezza eterna e un potenziale di invecchiamento da 10 a 20 anni. Per le sboccature tardive, il processo si prolunga, amplificando gli aromi terziari senza alterare la giovinezza.

Le cuvée del Champagne Jacquesson

Le cuvée Jacquesson sono gioielli numerati, dove innovazione fa rima con terroir: nessun Brut Sans Année fisso, ma espressioni viventi dell'annata, per vini che evolvono di anno in anno.

La serie 700, cuore della produzione (96% dei volumi), rivoluziona il non-millesimato: assemblaggio di un'annata base (80%) e di vini di riserva (20%), provenienti esclusivamente da Grande Vino e Premiers Crus, primi mosti di pressatura. Vinificata in grandi botti senza filtrazione, affinata 4 anni sui lieviti, sboccata tra 3,5 e 4,5 anni dopo la vendemmia, offre un profilo mutevole, elegante, minerale, vinoso, con un dosaggio extra-brut. La prima, la 728 (base 2000), pone le fondamenta.

La sua versione D.T. (Sboccatura Tardiva), invecchiata 8-9 anni sui lieviti, è esposta allo choc ossidativo per una maturità complessa: la 733 D.T. (base 2005, sboccata nel 2013) sprigiona note di frutta matura, brioche e mineralità salina, un tesoro per i conoscitori.

Le cuvée Lieux-Dits, prodotte in quantità limitate (4% del volume) e solo nelle grandi annate (2002, 2004, 2005, 2007-2009, 2015), celebrano la singolarità parcellare. Dizy Corne Bautray (1 ha chardonnay, piantato nel 1960): un Blanc de Blancs preciso, floreale e iodato, su suoli cretosi, affinato 7-8 anni. Avize Champ Caïn (1,3 ha chardonnay, 1962): potenza minerale e tensione agrumata, di un Grand Cru emblematico. Aÿ Vauzelle Terme (0,75 ha pinot noir, 1980): muscoloso, fruttato scuro e speziato, un Blanc de Noirs strutturato del versante sud. Dizy Terres Rouges (1,33 ha pinot noir, 1993): rosé saignée intenso, goloso e tannico, dal 2007 100% pinot noir. Questi vini parcellari, dosati extra-brut o zéro dosage offrono un'espressione del terroir incomparabile. 

Sotto l'egida di Artémis e la passione intatta dei team Chiquet, Jacquesson continua a scrivere la propria eredità, invitando gli appassionati a scoprire bollicine in cui il terroir canta e il vino danza. Approfittate subito dei migliori prezzi per acquisire questi tesori effervescenti! Trovate gli altri Domaine dell'appellazione Champagne come Agrapart, Egly Ouriet, Larmandier Bernier, Agrapart, Laherte, Dehours, Ruppert Leroy, Françoise Bedel, R. Pouillon, Eric Rodez, Chartogne Taillet, Selosse, Jacques Lassaigne, Leclerc Briant, Bollinger, Roederer, Charles Heidsieck da Vins & Annate, che vi propone di acquistare online le migliori bottiglie e magnum di vini e grandi cru. Tutti i nostri vini sono in stock e con consegna rapida! Scoprite le bottiglie e i Magnum Jacquesson disponibili all'acquisto!

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