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Il Domaine de la Bongran è un riferimento atipico e di culto del Mâconnais, nel sud della Borgogna, annidato nel borgo di Quintaine, a Clessé. La famiglia Thévenet, Jean e poi suo figlio Gautier, vi elabora dei Viré-Clessé di Chardonnay di una ricchezza e una mineralità incomparabili, raccolti a perfetta maturità quando tutti gli altri viticoltori hanno già terminato le loro vendemmie. Certificato in agricoltura biologica, il domaine de la Bongran affina a lungo i suoi vini in vasca, senza passaggio in legno, per lasciare che il terroir di marne bianche si esprima con purezza. Vini secchi con una leggera sucrosità, cuvée morbide o liquorose a seconda delle annate: Bongran perpetua una rara tradizione di vini con zuccheri residui.
La storia della Bongran si intreccia con quella della famiglia Thévenet, presente su queste terre di Quintaine dal XV secolo, quando i suoi antenati passarono dal mestiere di scalpellini a quello di viticoltori. Conosciuto in origine con il nome di Gillet, il domaine vede comparire il nome Thévenet nel 1904 con Philémon, poi suo figlio Émile, che sviluppa la proprietà.
La vera svolta avviene nel 1972, quando Jean Thévenet prende le redini del domaine. Visionario, difende molto presto la viticoltura biologica e una vinificazione a basso intervento, ben prima che queste pratiche diventassero una cosa ovvia. Soprattutto, riporta in vita una tradizione mâconnaise dimenticata: quella dei vini «levroutés», questi bianchi raccolti in surmaturità che conservano alcuni grammi di zuccheri residui. Suo figlio Gautier (Gauthier) gli è succeduto e dirige il domaine dal 2000, perpetuando fedelmente questo savoir-faire familiare.
Oggi la famiglia gestisce un insieme di tre proprietà vicine, tutte in appellation Viré-Clessé: il Domaine de la Bongran (circa 15 ettari), il Domaine de Roally (rilevato da Henri Goyard nel 2002, a Viré) e il Domaine Émilian Gillet (su Quintaine). Tre domaine, un unico credo: lasciare esprimere il terroir. Come ama dire Jean Thévenet, «il terroir è al vino ciò che il compositore è alla musica; il vignaiolo ne è solo il direttore d'orchestra».
Il Domaine de la Bongran si estende su una quindicina di ettari piantati esclusivamente a chardonnay, il vitigno re dei grandi bianchi di Borgogna. Le viti, alcune delle quali raggiungono gli 80-85 anni, affondano le radici sui versanti di Quintaine, tra 250 e 300 metri di altitudine, dominando la pianura della Saona.
Il segreto della Bongran risiede nei suoi suoli: marne bianche argillo-calcaree, pesanti, profonde e difficili da lavorare, che conferiscono ai vini la loro caratteristica tensione minerale e la loro freschezza. A ciò si aggiunge un microclima singolare che, nelle grandi annate, favorisce la surmaturità e lo sviluppo della muffa nobile (botrytis) sulle uve, aprendo la via alle cuvée più rare del domaine.
La conduzione della vigna è rispettosa del vivente: il domaine è certificato in agricoltura biologica dal 2008, senza alcun prodotto chimico di sintesi, con una lavorazione del suolo tramite aratura. Le rese sono volutamente basse, nell'ordine di 35-45 ettolitri per ettaro, ovvero quasi tre volte meno di quanto consente l'appellation, garanzia di concentrazione e intensità.
La firma della Bongran nasce in vigna, con vendemmie manuali effettuate molto tardivamente, quando l'uva raggiunge una maturità estrema — talvolta fino allo stadio del «blettissement» o della botrytizzazione. La scelta della data di raccolta si basa sul gusto piuttosto che sui numeri, alla ricerca della massima pienezza aromatica.
In cantina, l'intervento è ridotto al minimo indispensabile. Le uve vengono diraspate e poi pressate lentamente e delicatamente. Il mosto fermenta con i soli lieviti indigeni, in vasche antiche. La cantina è fredda e gli zuccheri elevati: la fermentazione può così durare fino a due anni e non si conclude mai completamente, lasciando naturalmente alcuni grammi di zuccheri residui — il famoso tocco «levrouté» del domaine. La fermentazione malolattica avviene naturalmente.
Fedele alla sua filosofia, il domaine non utilizza mai legno nuovo — «solo i vini privi di carattere hanno bisogno di botte nuova per impressionare», riassume Jean Thévenet. L'affinamento prosegue a lungo sulle fecce fini, in vasca o in botte grande, e il solfito viene impiegato con parsimonia. Dopo una leggera filtrazione non sterilizzante, i vini attendono ancora almeno due anni in bottiglia prima della commercializzazione. Il risultato: degli chardonnay di una ricchezza e di una profondità sorprendenti, che sposano il miele e il limone a una mineralità decisa, pensati per un invecchiamento molto lungo.
Tutte le cuvée del Domaine de la Bongran sono dei Viré-Clessé ottenuti al 100% da chardonnay, declinati in base al grado di maturità dell'uva e alla durata della fermentazione. Dal secco-morbido alla pura liqueur, raccontano uno stesso terroir sotto molteplici aspetti.
È la cuvée emblematica del domaine, un omaggio a Émile e Jean Thévenet. Frutto delle vecchie viti della Bongran, rivela tutta la finezza del terroir di Quintaine e il suo magico equilibrio tra opulenza e tensione. La sua leggerissima punta di zuccheri residui (spesso intorno a 3-4 g/l) risulta fusa in una vivace acidità. Il naso seduce con i suoi aromi di miele d'acacia, fiori di ciliegio, agrumi e fiori bianchi; il palato, ricco e luminoso, dispiega una grande persistenza minerale e una notevole attitudine all'invecchiamento. Un grande bianco di Borgogna, profondamente originale.
Perpetuando la tradizione mâconnaise dei vini «levroutés», questa cuvée viene elaborata solo nelle annate propizie. Le uve, lasciate sulla vite fino alla surmaturità e all'inizio della muffa nobile, danno un vino da semi-secco a morbido i cui zuccheri residui oscillano generalmente tra 8 e 18 g/l. Il colore è dorato e luminoso, il naso avvolgente di miele d'acacia e fiori di ciliegio, e il palato vellutato, dove la dolcezza è sempre sostenuta da una freschezza vibrante. Una cuvée rara, da assaporare come aperitivo o in abbinamento a piatti delicati.
Gioiello più riservato del domaine, la Cuvée Botrytis viene prodotta solo negli anni eccezionali in cui il microclima di Quintaine consente il pieno sviluppo della muffa nobile. Elaborata a partire da uve concentrate dal botrytis, è un vino liquoroso di grande ricchezza, che unisce aromi intensi di frutta candita, miele e agrumi canditi all'acidità cesellata che contraddistingue tutti i vini della Bongran. Una rarità per gli appassionati, dotata di un immenso potenziale di invecchiamento.
Qualunque sia la cuvée scelta, l'acquisto dei vini del Domaine de la Bongran vi apre le porte di un Mâconnais d'eccezione, fedele alle sue tradizioni e al suo terroir. Ordinate i vostri chardonnay online al miglior prezzo: stock disponibile, spedizione accurata in 48/72h e pagamento 100% sicuro.
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