Pierre Gonon

Un valore sicuro nel Rodano Nord

I vini del Domaine Pierre Gonon: acquisto al miglior prezzo

Il Domaine Pierre Gonon, situato a Mauves in Ardèche, è un tesoro familiare di 10 ettari a Saint-Joseph, gestito dai fratelli Pierre e Jean, quarta generazione di viticoltori. Sui ripidi pendii granitici del Nord della Valle del Rodano, producono syrah potenti e bianchi aromatici con agricoltura biologica e vinificazioni naturali. 

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Pierre Gonon Saint Joseph 2018

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Domande frequenti sul Domaine Pierre Gonon

Il Domaine Pierre Gonon è situato a Mauves, in Ardèche, nel cuore dell'appellazione Saint-Joseph, nel nord della Valle del Rodano. Questa zona, culla storica dell'AOC, si estende sulle colline scoscese di Mauves, Tournon e Saint-Jean-de-Muzols, di fronte alla celebre collina dell'Hermitage, con cui condivide lo stesso substrato granitico. 

Il Domaine Pierre Gonon si basa sui vitigni emblematici del nord della Valle del Rodano. Il Saint-Joseph rosso è elaborato a partire da viti di Syrah di circa 40 anni, piantate su terrazze granitiche ad alta pendenza. Per il Saint-Joseph bianco "Les Oliviers", il Domaine assembla Marsanne, piantato nel 1958 dal padre Pierre, e Roussanne introdotto nel 1974, co-fermentati e affinati in grandi botti neutre.

Il Domaine Pierre Gonon si basa su tre terroir principali: il lieu-dit «Les Oliviers» vicino a Tournon, con suoli di argilla rossa costellati di ciottoli; delle parcelle nel cuore dell'appellazione su suoli molto granitici; e delle vigne su gneiss a Saint-Jean-de-Muzols, che ospitano le vigne più vecchie del Domaine. Tra queste parcelle figura anche l'antica vigna di Aubert piantata nel 1915 da Raymond Trollat, riacquistata dai fratelli Gonon al momento del suo ritiro nel 2006. 

I fratelli Gonon coltivano le loro vigne senza fertilizzanti chimici, erbicidi né pesticidi dal 2004, utilizzando compost interamente naturali. La certificazione biologica ufficiale è stata ottenuta nel 2010. Questo rigoroso approccio ambientale è al centro dell'identità del Domaine Pierre Gonon da più di due decenni.

I fratelli Gonon fermentano i loro rossi in modo tradizionale in vasche aperte di rovere, con pigiature regolari a piede, e includono un'elevata proporzione di raspi, come voleva l'uso antico nella regione. L'affinamento viene poi realizzato in fusti di primo e secondo vino per 18 mesi. Questo approccio minimalista conferisce ai vini del Domaine Pierre Gonon i loro caratteristici aromi di oliva nera, violetta e pepe.

Il Saint-Joseph rosso del Domaine Pierre Gonon è un vino fatto per invecchiare. Gli esperti raccomandano di lasciarlo in cantina una quindicina di anni prima di aprirlo, con un apice stimato intorno al 2037-2040 per le annate recenti. Il suo palato denso, strutturato da tannini fini e dotato di una mineralità sorprendente, gli conferisce un notevole potenziale di invecchiamento. 

Storia del Domaine Pierre Gonon

La storia del Domaine Pierre Gonon è quella di una resilienza contadina radicata nel suolo ardéchois, che risale agli inizi del XX secolo. Proveniente da una famiglia di agricoltori modesti, il fondatore iniziale coltivava alcune parcelle di vigne all'interno del domaine familiare, completate da una policoltura di sussistenza: frutta, verdura e cereali assicuravano il sostentamento quotidiano. Come tanti altri all'epoca, questa azienda polivalente rifletteva le sfide rurali di un secolo segnato dalle guerre e dalle crisi economiche.

Il figlio maggiore, Émile, meno appassionato dalla terra, optò per una carriera amministrativa, lasciando le vigne declinare sotto il peso dell'abbandono. Fu solo a metà degli anni 1950 che Pierre Gonon, discendente diretto e allora quindicenne, prese le redini per far rinascere il vigneto. Armato di determinazione, ripiantò i coteaux abbandonati, imparò a vinificare e vendette i suoi primi raccolti ai négociants locali. Questo periodo pionieristico pose le basi di un rinnovamento, trasformando una modesta parcella in un domaine promettente.

Nel 1964, una svolta decisiva: Pierre e sua moglie acquisirono una parcella ideale per i vini bianchi, inaugurando la prima cuvée "maison" di Saint-Joseph blanc. In un'epoca in cui questi bianchi erano poco valorizzati dal négoce, questa audace iniziativa segnò il passaggio a una produzione indipendente, affermando l'identità del domaine. Gli anni 1980 portarono una nuova era con l'arrivo dei figli, Pierre e Jean, che affiancarono il padre nel 1988 per sostenerlo di fronte al suo calo di salute. I due fratelli, uniti da una visione comune, si insediarono definitivamente, modernizzando l'azienda preservando al contempo il patrimonio familiare.

Dal 1990, avviarono una transizione verso pratiche più rispettose: inerbimento delle vigne per favorire la biodiversità, acquisizione nel 2004 di attrezzature adatte ai coteaux scoscesi, e impegno totale nell'agricoltura biologica a partire da quell'anno. La certificazione ufficiale arrivò nel 2010 o 2011 secondo le fonti, coronando due decenni di sforzi. Nel 2006, un colpo da maestro: l'acquisto delle leggendarie vecchie vigne di Raymond Trollat a Saint-Jean-de-Muzols, mentore spirituale dei fratelli, arricchì il domaine di parcelle centenarie e di savoir-faire ancestrale. Oggi, con una nuova cantina dedicata ai bianchi inaugurata nel 2024, il Domaine Pierre Gonon brilla come un riferimento storico di Saint-Joseph.

Terroir e Vigne del Domaine Pierre Gonon

Nel cuore dell'appellation Saint-Joseph, i terroir del Domaine Pierre Gonon affascinano per la loro diversità geologica e la loro esposizione privilegiata, plasmando vini di una tipicità incomparabile. Esteso su 10 ettari suddivisi in una quarantina di parcelle, il domaine si insedia su tre comuni originari, Mauves, Tournon-sur-Rhône e Saint-Jean-de-Muzols, facenti parte del nucleo storico dell'AOC creata nel 1956, prima della sua estensione nel 1969. Questi coteaux scoscesi, specchi granitici dell'Hermitage di fronte, beneficiano di un'esposizione est e sud-est, temperata dal mistral, che conferisce alle uve una freschezza essenziale di fronte al clima continentale caldo.

I suoli, poveri e drenanti, dominano: graniti decomposti, gneiss fratturati, argille rosse e loess alluvionali su substrato granitico. A Mauves, il Montagnon offre un granito puro e compatto, ideale per syrah strutturate; agli Oliviers, vicino a Tournon, alluvioni ciottolosi e argillosi apportano morbidezza e grassezza, mentre Saint-Jean-de-Muzols, con i suoi gneiss fini e la roccia affiorante, produce vini più minerali e tesi. Questi terroir, ereditati dall'epoca romana e citati da Victor Hugo in Les Misérables con il nome di "vin de Mauves", richiedono una fatica titanica: pendenze al 50% che escludono la meccanizzazione, lavoro manuale o con il treuil, aratura a cavallo per il 50% delle superfici.

Le vigne, con un'età media di 40 anni, provengono esclusivamente da selezioni massali, talee di piante sane per preservare la diversità genetica e la resistenza al riscaldamento climatico. Abbandonando i cloni vigorosi ma effimeri degli anni 1970-1980, i fratelli Gonon privilegiano un'alta densità (6.500-9.000 piante/ha), una potatura corta a gobelet e un palissage ancestrale su pali a formare archi per prolungare la maturazione e limitare le rese a 30-38 hl/ha. Nessuna cimatura né sfogliatura sistematica: l'erba viene scalfita, i suoli arricchiti di compost e decotti, senza erbicidi né pesticidi dal 2004. La vendemmia verde occasionale e un accurato sfemminellamento assicurano uve sane, raccolte manualmente alla maturità ottimale per evitare la surmaturazione.

La viticoltura è biologica certificata, condotta da un'équipe da 4 a 10 persone a seconda della stagione. Risultato: vini da invecchiamento, dove la potenza della syrah settentrionale si unisce a una finezza olfattiva.

Vinificazioni del Domaine Pierre Gonon

La vinificazione al Domaine Pierre Gonon è un'arte tradizionale, guidata dall'intuizione e dal rispetto del frutto, per esaltare il terroir senza artifici. Tutto inizia con una selezione rigorosa in vigna, il trasporto in piccole cassette per preservare l'integrità delle uve, seguito da una diraspatura parziale (da 0 a 25% a seconda dell'annata e dei raspi). Le fermentazioni avvengono esclusivamente con lieviti indigeni, in vasche aperte di legno o cemento termoregolate, per una macerazione dolce di 2-3 settimane: pigiatura a piede, rimontaggi quotidiani e follature leggere per un'estrazione delicata, evitando qualsiasi astringenza.

Per i rossi, dominanti con il 75-100% di vendemmia intera, questo approccio whole bunch conferisce florialità e struttura, mentre i bianchi vengono pressati interi con pressa pneumatica, debourbati naturalmente a freddo prima della fermentazione in barriques. L'affinamento, cuore della filosofia, dura 11-16 mesi in demi-muids da 600 litri (dai 3 ai 70 anni di età, senza legno nuovo) o in foudres per i rossi, e in barriques da 225 litri con bâtonnage delle fecce per i bianchi. Le parcelle vinificate separatamente vengono assemblate en masse a fine inverno, favorendo complessità ed equilibrio.

Gli interventi, minimalisti, comprendono una solfitazione moderata (15 mg/l libero all'imbottigliamento, aggiunto strategicamente per anticipare le ossidazioni), una chiarifica occasionale con albumi per ammorbidire i tannini, e un imbottigliamento in luna calante, non filtrato né stabilizzato chimicamente. Questo metodo, ereditato da Raymond Trollat e affinato dai fratelli, produce vini stabili, espressivi ed evolutivi, dove terroir e annata dialogano armoniosamente.

Le cuvée del Domaine Pierre Gonon

Il Domaine Pierre Gonon propone una gamma ristretta ma emblematica di cuvée, ciascuna che riflette un aspetto unico del suo terroir e del suo savoir-faire.

Saint-Joseph Rouge, cuvée di punta proveniente da 7,5 ettari di syrah di 40 anni su graniti di Mauves, Tournon e gneiss di Saint-Jean-de-Muzols. Potente e fresco, offre aromi di frutti neri, pepe, violetta, oliva e cuoio, con una bocca densa, beverina e di una lunghezza sorprendente. Affinato 14-16 mesi in demi-muids, eccelle nell'invecchiamento (10-20 anni), ideale per accompagnare carni rosse o formaggi stagionati.

Rarità assoluta, il Saint-Joseph Rouge "Vieilles Vignes", prodotto solo quattro volte dal 2006 (2006, 2007, 2009, 2010), proviene da 1,2 ettari di syrah piantata negli anni 1920 su gneiss da Trollat. Unisce profondità, finezza e sfumature floreali, con una struttura notevole per un'evoluzione maestosa. Produzione confidenziale, simboleggia l'apice della syrah settentrionale.

Per i bianchi, il Saint-Joseph Blanc "Les Oliviers", di 2 ettari (80% marsanne, 20% roussanne) su granito, argilla e loess agli Oliviers (vigne di 40 anni in media, piantate dal 1958), offre profumi intensi di frutta bianca, fiori e spezie, con una texture ricca, morbida e un potenziale di invecchiamento di 20 anni. Fermentato e affinato 11-12 mesi in botti con fecce, bâtonnage regolare, seduce per la sua complessità e freschezza.

Più accessibile, il Vin de Pays de l'Ardèche "Les Iles Feray", syrah (25 anni in media) su alluvioni granitiche fuori AOC, è un ingresso di gamma seducente: frutti rossi, tannini morbidi, affinamento 10 mesi in botti.

Infine, il Vin de France "Chasselas", curiosità storica di 0,10 ettari su gneiss (piantato nel 1890, completato da selezione massale), onora un passato fruttato: uve da tavola post-fillossera trasformate in vino bianco leggero, floreale e succoso, frutto di un tesoro genetico preservato con cura.

Il Domaine Pierre Gonon è un custode del patrimonio del Rodano, dove ogni gesto, dalla lavorazione del suolo al treuil fino alla fermentazione naturale, forgia cuvée di un'autenticità rara. Approfittate della nostra selezione per acquisire queste gemme al miglior prezzo, e lasciatevi trasportare dalla magia dei Gonon, un domaine dove storia, terra e talento si coniugano.

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