Belluard

I vini del domaine Belluard: acquisto al miglior prezzo

Fondato nel 1947, il Domaine Belluard è situato nel cuore della valle dell'Arve, nel villaggio di Ayse in Savoia. Il suo vigneto, che si estende su circa 11 ha di vigne di cui 10 ha in bianco, è piantato su pendii scoscesi di detriti calcarei, e la sua singolarità risiede nella coltivazione del vitigno Gringet, un vitigno endemico della Savoia. Questo vitigno Gringet, molto riservato, è coltivato praticamente solo nell'AOC Ayse (su un totale di 22 ha per una dozzina di produttori), e il Domaine Belluard ne produce quasi la metà con i suoi 10 ha. 

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Domande frequenti sul domaine Belluard

Il domaine Belluard occupa un posto a parte nel panorama viticolo savoiardo grazie alla sua padronanza quasi esclusiva del vitigno gringet. Questo vitigno endemico cresce soltanto ad Ayse, in Alta Savoia, e non esiste da nessun'altra parte al mondo; ne rimangono appena una ventina di ettari in totale, di cui circa la metà appartiene al domaine. Questa concentrazione unica di un terroir ultra-esclusivo nelle mani di un solo produttore ne fa un riferimento imprescindibile per gli appassionati di vini rari e autentici.

Sì, il domaine Belluard è un pioniere della biodinamica in Savoia. Dopo aver iniziato con un approccio convenzionale, Dominique Belluard ha progressivamente integrato i principi dell'agricoltura biologica e poi biodinamica, compiendo definitivamente questo passo nel 2001 grazie in particolare agli insegnamenti di François Bouchet e Pierre Masson. Questa filosofia, fondata sul rispetto degli equilibri naturali del vivente, si percepisce direttamente nella purezza e nella profondità dei vini prodotti nel domaine.

Dominique Belluard, vigneron visionario e vero ambasciatore del gringet, è scomparso improvvisamente nel 2021, lasciando un vuoto immenso nel mondo del vino savoiardo. Il domaine è stato da allora ripreso da Vincent Ruiz, giovane vigneron formatosi presso Franck Balthazar a Cornas, che ha ribattezzato la proprietà "Domaine du Gringet" in omaggio al vitigno caro al suo predecessore. Le cuvée continuano la stessa linea guida: naturali, precise e profondamente radicate nel loro terroir alpino.

Il domaine è situato nel comune di Ayse, in Alta Savoia, nel cuore della valle dell'Arve, a metà strada tra Ginevra e Chamonix, su ripidi pendii esposti a pieno sud a 450 metri di altitudine. La diversità geologica vi è notevole: si trovano argille rosse ricche di allumina e ferro nella parcella emblematica "Le Feu", strati argillo-calcarei per la cuvée "Grandes Jorasses", e detriti calcarei del massiccio del Chablais per "Les Alpes". È questo mosaico di suoli a conferire ai vini del domaine Belluard la loro caratteristica mineralità.

Il domaine Belluard propone diverse cuvée emblematiche, tutte elaborate a partire dal gringet o da altri vitigni savoiardi poco conosciuti. Tra le più ricercate figurano "Le Feu", espressione parcellare su argille rosse considerata la più complessa del domaine, "Les Perles du Mont-Blanc", una cuvée effervescente 100% gringet apprezzata per la sua energia e mineralità, e "Les Alpes", un bianco secco di notevole freschezza alpina. Il domaine produce anche una cuvée 100% altesse e una mondeuse rossa molto esclusiva, prodotta in circa 1.000 bottiglie all'anno soltanto.

I vini bianchi del domaine Belluard, caratterizzati da un'acidità vivace, una mineralità selciosa e aromi complessi di frutta bianca, agrumi e fiori alpini, si abbinano a un'ampia varietà di piatti. La cuvée "Les Perles du Mont-Blanc" trova naturalmente il suo posto come aperitivo o su piatti dai sapori marini e antipasti delicati, mentre il "Monsieur Gringet" si esprime appieno su capesante gratinate alle nocciole o un arrosto di vitello accompagnato da verdure primaverili. Le cuvée più complesse e invecchiate, come "Le Feu", meritano una caraffa e si schiudono su piatti della gastronomia alpina.

Storia del Domaine Belluard

Fondato nel 1947 dalla famiglia Belluard, il domaine nasce come una tenuta policolturale che unisce vigne, frutteti e allevamento, su terreni acquisiti alla fine degli anni '40 nel micro-vigneto di Ayse. Nel XIX secolo, la regione contava più di 300 ettari di vigne, ma la fillossera, le guerre e l'esodo rurale hanno ridotto questa superficie a una ventina di ettari negli anni '80. È nel 1988 che Dominique Belluard, fresco di diploma in viticoltura-enologia a Beaune, rileva l'azienda di famiglia e vi infonde una passione viscerale per i vitigni autoctoni. Riconoscendo il potenziale del Gringet, un vitigno bianco endemico presente fin dall'Antichità e ridotto a soli 22 ettari nel mondo, orienta il domaine verso una produzione esclusiva di grandi vini di terroir. Nel 2001, una svolta decisiva: la conversione alla biodinamica, ispirata da figure come Pierre Masson, per ripristinare la vitalità dei suoli ed esprimere l'anima alpina dei vini. Sotto la guida di Dominique, perfezionista silenzioso e innamorato delle Alpi, il Domaine Belluard diventa un riferimento mondiale per gli appassionati di vini naturali, con cuvée apprezzate dalle tavole stellate e dai sommelier più esigenti. La scomparsa improvvisa di Dominique nel giugno 2021 lascia un vuoto immenso, ma sua moglie Valérie, supportata da amici come Jean-François Ganevat, porta a termine l'annata 2020 con fervore, assicurando una transizione verso nuovi orizzonti nel pieno rispetto della sua eredità.

Terroir e Vigne del Domaine Belluard

Le vigne del Domaine Belluard si sviluppano su pendii ripidi a 350-450 metri di altitudine, esposte a sud e protette dal massiccio del Môle dai venti freddi del nord. Questo vigneto storico, attestato fin dall'XI secolo, poggia su un mosaico di terroir alpini di eccezionale diversità: detriti calcarei dello Chablais, marne gialle e bianche derivanti da morene glaciali, argille rosse ricche di allumina ferrica e sedimenti glaciali che captano il calore solare per una maturazione ottimale nonostante il rigido clima alpino. Oltre il 95% dei 10 ettari è piantato a Gringet, questo vitigno unico e selvatico dai grappoli compatti, completato dal 3% di Mondeuse e dal 2% di Altesse. Coltivate in biodinamica non certificata dal 2001, le vigne beneficiano di una lavorazione al verricello per rispettare i pendii vertiginosi (fino a 40°), senza pesticidi chimici né input sintetici. Preparati a base di letame bovino e silice rafforzano la resistenza delle piante, mentre la vicinanza del Monte Bianco conferisce alle uve un'acidità vivace e una mineralità cristallina.

Vinificazioni del Domaine Belluard

Nella cantina del Domaine Belluard, la vinificazione onora la filosofia biodinamica: un accompagnamento minimalista del vivente per preservare l'identità del terroir. Le uve, raccolte manualmente, subiscono una pressatura lenta e delicata, seguita da fermentazioni spontanee con solo lieviti indigeni, senza aggiunta di solforosa né filtrazione. L'affinamento avviene in vasche ovoidali in cemento o in anfore, favorendo un movimento naturale delle fecce che apporta texture e stabilità senza batonnage manuale. Per le bollicine, il metodo tradizionale champenoise prevede una sosta prolungata sui lieviti (fino a due anni) per una complessità maggiore. Questo approccio olistico, senza chimica né intervento eccessivo, produce vini precisi, vibranti di energia minerale e di aromi alpini, dove ogni cuvée riflette fedelmente il suo suolo d'origine, dai detriti calcarei tesi alle argille rosse più opulente.

Le cuvée del Domaine Belluard

Il Domaine Belluard propone sei cuvée emblematiche, suddivise in due spumanti, tre bianchi di Savoia e una rara Mondeuse rossa, tutte dotate di una personalità aromatica unica e di grande finezza.

Belluard Mont Blanc Brut Zéro: Elaborato con metodo tradizionale a 100% Gringet, questa bollicina non dosata dal 2014 offre un naso floreale intenso e un palato cremoso, teso e complesso. Fresco e diretto, con note di mirabelle calde e patchouli, è un vino da gastronomia ideale da abbinare a frutti di mare o formaggi stagionati. Solforosa minima per una purezza alpina notevole.

Les Perles du Mont Blanc (AOC Ayse): Più fine e minerale della sua sorella, questo spumante 100% Gringet seduce con le sue bollicine discrete e i suoi aromi di agrumi speziati, menta selvatica e minerali salini. Perfetto per l'aperitivo, evoca la freschezza dei torrenti di montagna, con una texture aerea e un finale persistente.

Les Alpes de Belluard (Vin de Savoie bianco): Assemblaggio dominato dal Gringet, questo bianco teso sprigiona aromi intensi di pera, cotogna e fiori bianchi, sostenuti da una ricchezza di estratti secchi e un'acidità cristallina. Elegante e aereo, si conserva dai 4 ai 6 anni, da abbinare a pesce grigliato o pollame.

Les Grandes Jorasses (Vin de Savoie bianco): Prodotta al 100% dal vitigno Altesse (Roussette de Savoie), questa cuvée esprime una bella opulenza in bocca, con note di frutti maturi, spezie dolci e una mineralità profonda. Ricca ed equilibrata, si abbina perfettamente a piatti cremosi o formaggi di capra.

Le Feu de Belluard (Vin de Savoie bianco): Monovitigno Gringet proveniente da una parcella su argille rosse ferruginose, il "punto caldo" del domaine, questo vino profondo e austero necessita di aerazione per rivelare le sue note sottili di verbena, genziana e pesca bianca. Fiammeggiante, strutturato e vibrante, guadagna in limpidezza dopo 2-3 anni di invecchiamento, come uno Chablis alpino sovreccitato.

Mondeuse (Vin de Savoie rosso): Unica e rara (circa 1.000 bottiglie all'anno, su il 3% del vigneto), questa cuvée di vigne vecchie vinificata in vendemmia intera e affinata in vasca di cemento offre un frutto elegante, tannini fini e una salinità minerale. Superba e di lunga guardia, esalta le carni rosse o i piatti di selvaggina, con uno stile unico in Savoia.

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