Amiot Servelle Chambolle Musigny 1er cru Les Amoureuses 2005
Amiot Servelle Chambolle-Musigny 1er cru Les Amoureuses 2012
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Un domaine borgognone dal terroir straordinario
Situato nel cuore di Chambolle-Musigny, in Côte de Nuits, il Domaine Amiot-Servelle è un'azienda familiare di sette-otto ettari che figura tra i migliori indirizzi del villaggio. Certificato in agricoltura biologica dal 2008, vanta un invidiabile portafoglio distribuito su una dozzina di denominazioni, con non meno di sei premiers crus di Chambolle, tra cui le mitiche Amoureuses e il rarissimo Derrière la Grange. Si aggiungono due grands crus, Clos Saint-Denis e Charmes-Chambertin. Dall'arrivo di Prune e Antoine Amiot, i vini guadagnano ulteriormente in finezza e precisione.
Le origini della tenuta risalgono al 1920, quando Clément Tachot comincia a coltivare alcune vigne nel comune di Chambolle-Musigny e a vinificare il proprio vino. Trent'anni dopo, nel 1950, sua figlia Cécile e il genero Jean Servelle fondano ufficialmente il Domaine Servelle-Tachot, che nel tempo acquisirà un notevole patrimonio di parcelle nel cuore del villaggio.
La svolta arriva nel 1980, quando Élisabeth Servelle, figlia di Cécile e Jean, torna ad affiancare i genitori insieme al marito Christian Amiot, figlio del celebre viticoltore di Morey-Saint-Denis Pierre Amiot. Alla scomparsa di Jean Servelle nel 1989, la coppia diventa proprietaria e ribattezza naturalmente la proprietà Amiot-Servelle. Christian ed Élisabeth avviano la tenuta verso una viticoltura rispettosa dell'ambiente già nel 2003, adottando pratiche biologiche su tutte le parcelle, prima di ottenere la certificazione nel 2008. Nel 2010, l'acquisizione di diverse parcelle della famiglia Amiot, per un totale di un ettaro, porta in dote i preziosi Morey-Saint-Denis, Clos Saint-Denis e Charmes-Chambertin. Dal 2011 si sono uniti all'impresa i figli Prune e Antoine; Prune si occupa della viticoltura e delle vinificazioni. Il loro arrivo ha segnato un salto di qualità per la tenuta, con una maggiore finezza, ben percepibile nelle annate recenti e ampiamente riconosciuta dalla critica internazionale. Nel 2022 sono state costruite una nuova cantina e una nuova tinaia per lavorare maggiormente per gravità.
Il vigneto ruota attorno a Chambolle-Musigny, dove la tenuta possiede un patrimonio di parcelle di rara ricchezza. L'appellazione village si estende su 2,30 ettari distribuiti in otto lieux-dits, il migliore dei quali, Les Bas-Doix, si trova appena sotto Les Amoureuses, con vigne di 30-35 anni. Seguono i premiers crus, spesso minuscoli: 0,17 ettari a Les Feusselottes, 0,18 ettari a Les Fuées, 0,26 ettari a Derrière la Grange, 0,39 ettari a Les Plantes, 0,45 ettari a Les Amoureuses e soprattutto 1,27 ettari a Les Charmes, la più estesa proprietà della tenuta in questo climat, con vigne di 40 anni.
La tenuta possiede inoltre 0,46 ettari a Morey-Saint-Denis, 0,17 ettari a Clos Saint-Denis e 0,19 ettari a Charmes-Chambertin, oltre a 0,97 ettari di pinot nero e 0,26 ettari di chardonnay in appellazione regionale. L'elevata presenza di calcare nei suoli di queste parcelle dà vini contraddistinti dalla mineralità, elegantemente profumati e molto fedeli alla cifra floreale di Chambolle. Derrière la Grange, situato verso Morey, fa eccezione con uno stile più maschile che rappresenta una vera specialità della casa. L'obiettivo dichiarato è semplice: trattare la vite con rispetto per ottenere uve di qualità irreprensibile, condizione indispensabile per vini che esprimano fedelmente il proprio climat.
La vendemmia è manuale, con una selezione rigorosa sia in vigna sia in tinaia. In cantina, la proporzione di grappoli interi varia notevolmente a seconda dei vini e delle annate: dall'assenza totale di raspi per le vigne molto vecchie di Charmes-Chambertin fino al 100 % per Les Borniques, passando dal 30 al 65 % per Les Amoureuses secondo l'annata. Questa scelta, calibrata cuvée per cuvée, conferisce tensione, complessità aromatica e persistenza senza mai indurire la trama del vino.
Le fermentazioni sono condotte con delicatezza, ricercando costantemente la finezza anziché l'estrazione. Una parte importante dei vini viene poi affinata in botti da 400 litri, un formato più grande che limita l'influenza del legno e preserva la delicatezza tipica di Chambolle. La proporzione di legno nuovo resta contenuta, arrivando fino al 50 % nelle cuvée più ambiziose, come Les Amoureuses. Dalla costruzione della nuova cantina nel 2022, i travasi avvengono il più possibile per gravità, senza pompaggi energici. Ne risultano vini di grande purezza, dalla trama minerale e salina, dai tannini fini e dalla notevole persistenza, capaci di invecchiare agevolmente per due decenni.
Bourgogne Chardonnay: proveniente da una piccola parcella di 0,26 ettari, questo bianco di appellazione regionale è vinificato con la stessa cura riservata ai cru. Al naso si intrecciano agrumi, fiori bianchi e un accenno di mandorla, mentre il sorso resta scorrevole, fresco e salino. Un'introduzione luminosa e piacevolmente beverina al mondo della tenuta.
Bourgogne Pinot Noir: prodotto su 0,97 ettari, offre un pinot nero croccante e fragrante, con note di ciliegia e lampone, tannini fini e una bella vivacità. Un eccellente rapporto qualità-prezzo per scoprire lo stile della casa, da bere giovane e leggermente fresco.
Chambolle-Musigny: la cuvée village, assemblaggio di uve provenienti da 2,30 ettari distribuiti su otto lieux-dits, tra cui Les Bas-Doix, in posizione eccellente appena sotto Les Amoureuses. Le vigne hanno dai 30 ai 35 anni. Il vino esprime tutta la finezza di Chambolle, con un naso di rosa, violetta e piccoli frutti rossi, un sorso setoso e un finale salino. Uno dei village più riusciti dell'appellazione.
Chambolle-Musigny 1er Cru « Les Charmes »: la più estesa proprietà della tenuta, con 1,27 ettari di vigne di circa quarant'anni. Questo climat è considerato il riferimento del classico premier cru di Chambolle. Coniuga generosità del frutto, trama vellutata ed elegante struttura minerale, con un finale di bella lunghezza. Accessibile relativamente giovane, invecchia comunque molto bene.
Chambolle-Musigny 1er Cru « Les Plantes »: una parcella di 0,39 ettari che dà un pinot nero fine e profumato, caratterizzato da una bella acidità e da note di piccoli frutti rossi. La struttura è slanciata, il finale nitido e fresco. Un'espressione particolarmente beverina e cristallina del villaggio.
Chambolle-Musigny 1er Cru « Les Feusselottes »: una minuscola parcella di 0,17 ettari, da cui si produce un vino in quantità molto limitate. Unisce concentrazione e delicatezza, con un frutto preciso, spezie dolci e una trama fine. Una cuvée rara, molto ricercata dagli appassionati.
Chambolle-Musigny 1er Cru « Les Fuées »: 0,18 ettari situati nella parte nord del villaggio, vicino a Bonnes-Mares. Questo climat dà un vino più intenso e strutturato, con note di frutti neri e spezie, una bella struttura tannica e una spiccata attitudine all'invecchiamento.
Chambolle-Musigny 1er Cru « Les Borniques »: la tenuta possiede da sempre queste vigne situate all'estremità di Musigny, verso il villaggio, ma vengono vinificate come cuvée separata solo dall'annata 2017. Prodotta interamente con grappoli interi e fermentata in botti da 400 litri senza legno nuovo, esprime note di rosa, fragolina di bosco e una mineralità che stimola la salivazione, con tannini maturi dalla grana fine e un finale intenso e molto lungo. Un vino di purezza affascinante.
Chambolle-Musigny 1er Cru « Derrière la Grange »: la specialità della casa. Questo piccolo climat di appena 0,7 ettari, situato verso Morey, appartiene per quasi metà alla tenuta, che ne coltiva 0,26 ettari. Più strutturato e maschile degli altri Chambolle, offre un nucleo aromatico compatto e finemente speziato, un sorso salino e una complessità sorprendente. Un vino ancora molto giovane all'uscita, ma destinato a una splendida evoluzione.
Chambolle-Musigny 1er Cru « Les Amoureuses »: il fiore all'occhiello della tenuta, proveniente da 0,45 ettari nella parte nord dell'appellazione, su un suolo di calcare, pietre e limo, con vigne di circa trent'anni. Affinato in botti di rovere francese con il 50 % di legno nuovo, riunisce tutte le qualità di un grande vino per intensità aromatica, tannica e minerale. Il colore è di un rubino intenso e luminoso, il bouquet complesso, il sorso insieme setoso e potente, con un finale molto lungo e preciso. Ha un potenziale di invecchiamento vicino ai vent'anni, se non superiore nelle grandi annate.
Morey-Saint-Denis: proveniente da 0,46 ettari acquisiti dalla famiglia Amiot, questo village aggiunge alla gamma un profilo più denso e terroso. Frutti neri, spezie e note di sottobosco compongono un vino strutturato, dai tannini ben integrati, che beneficia di qualche anno in cantina.
Charmes-Chambertin Grand Cru: proveniente in realtà dal settore di Mazoyères, che la famiglia ha sempre etichettato con il nome Charmes, questo grand cru nasce da vigne molto vecchie su 0,19 ettari ed è vinificato senza grappoli interi. Il naso, molto ampio, rivela con l'aerazione uno slancio floreale, con una freschezza notevole e una rara complessità. Un Charmes-Chambertin memorabile, che è valso alla tenuta gli elogi dei degustatori più esigenti.
Clos Saint-Denis Grand Cru: 0,17 ettari in uno dei grand cru più raffinati di Morey-Saint-Denis. Il naso si distingue per la sua densità immediata e per un frutto maturo ma perfettamente puro, mentre il sorso colpisce più per la profondità che per il peso. Potente e concentrato in gioventù, questo grand cru ha un potenziale considerevole e richiede diversi anni di pazienza prima di esprimersi pienamente.
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