Bernard Faurie

I vini del Domaine Bernard Faurie : acquisto al miglior prezzo

Situato a Tournon-sur-Rhône, questo micro-domaine di appena 4 ettari produce cuvée di una rarità e di un'intensità che suscitano l'ammirazione degli appassionati più illuminati di tutto il mondo. Nessuna comunicazione chiassosa, nessuna medaglia esposta in vetrina: qui, l'eccellenza si legge nel bicchiere. I vini di Bernard Faurie, provenienti dalle denominazioni Hermitage e Saint-Joseph, sono diventati nel corso dei decenni dei riferimenti assoluti della Valle del Rodano, ricercati ad ogni annata da collezionisti e appassionati che sanno riconoscere la grandezza là dove si nasconde. 

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Annata

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Capacità

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Punteggio Parker WA

89 - 89

Punteggio Burghound

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Punteggio Revue du Vin de France

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Punteggio Bettane & Desseauve

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In promozione

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Storia del Domaine Bernard Faurie

La storia del Domaine Bernard Faurie è innanzitutto una storia di trasmissione e di profondo attaccamento alla terra. Bernard Faurie rappresenta la quinta generazione di una stirpe familiare di viticoltori radicata sulla mitica collina dell'Hermitage. I suoi antenati hanno piantato alcune delle vigne che Bernard ha coltivato per tutta la sua vita, ceppi di Syrah centenari sui Greffieux che sono i testimoni viventi di diverse generazioni di sapere artigianale.

Per lunghi anni, Bernard Faurie ha conciliato la sua attività di operaio in fabbrica con la conduzione del vigneto familiare, prima di dedicarsi interamente alla viticoltura riprendendo le redini del Domaine insieme a suo padre. È questo passaggio del testimone che ha acceso in lui la vera passione per la vinificazione, spingendolo a perfezionare ogni gesto, ad ascoltare ogni parcella, a comprendere ogni annata nei suoi minimi dettagli.

Discreto fino a essere quasi segreto, Bernard Faurie non ha mai cercato i riflettori. Il suo Domaine non ha un sito internet, né un addetto stampa, né una guida ufficiale di cantina. Eppure, i suoi vini si trovano sulle migliori tavole, nelle cantine dei più fini conoscitori, e raggiungono nelle aste prezzi che testimoniano il loro eccezionale prestigio. Nel 2020, Bernard Faurie è andato in pensione, passando progressivamente il testimone al genero Emmanuel Darnaud, egli stesso vignaiolo riconosciuto a Crozes-Hermitage e Saint-Joseph. Una pagina si volta, ma la leggenda, quella, non fa che scriversi ulteriormente.

Terroir e Vigne del Domaine Bernard Faurie

Il Domaine Bernard Faurie si estende su 1,7 ettari di vigne piantate sulla collina dell'Hermitage, uno dei vigneti più prestigiosi e più piccoli di Francia, con una superficie totale dell'appellazione di circa soli 136 ettari. Le parcelle si sviluppano su tre lieux-dits emblematici, ciascuno dei quali apporta un contributo unico all'assemblage finale.

I Bessards costituiscono il basamento granitico del Domaine. Questi suoli ricchi di granito conferiscono alle uve una struttura minerale potente, tannini fermi e quella famosa tensione che permette ai vini dell'Hermitage di attraversare i decenni. Bernard Faurie stesso affermava che un vero Hermitage non può concepirsi senza una componente proveniente dai Bessards. Questo lieu-dit, tra i più rinomati dell'appellazione, è il fondamento strutturale di tutte le sue cuvée rosse.

Il Méal offre un profilo radicalmente diverso: i suoi ciottoli arrotondati su un sottosuolo argillo-calcareo apportano rotondità, generosità e quel calore solare che dona al vino un carattere carnoso e meridionale. Le vigne piantate sul Méal hanno oggi quasi 60 anni, una maturità che si traduce nella profondità delle uve raccolte e nella ricchezza aromatica dei vini provenienti da questo terroir.

I Greffieux completano questo trittico con i loro suoli più profondi e limosi, vicini al borgo di Tain-l'Hermitage. È su questa parcella che si trovano le vigne più vecchie del Domaine, alcune delle quali superano i 100 anni. Piantate dagli antenati di Bernard Faurie, producono piccole quantità di uve concentrate, di una finezza e di una complessità aromatica sorprendenti.

La viticoltura del Domaine si basa su principi di buon senso e di profondo rispetto della natura. Non viene utilizzato alcun diserbante chimico: i filari sono mantenuti con arature regolari, talvolta eseguite a cavallo, il che preserva la vita dei suoli e limita il compattamento. L'inerbimento naturale è favorito. I trattamenti si limitano allo stretto necessario, a base di zolfo, rame e decotti di piante. Sebbene Bernard Faurie non abbia mai richiesto una certificazione biologica ufficiale, le sue pratiche in vigna si iscrivono pienamente in questa filosofia. Le rese sono volutamente molto basse, e le vendemmie, interamente manuali, sono oggetto di una selezione minuziosa per parcella.

Vinificazione del Domaine Bernard Faurie

La cantina di Bernard Faurie, nascosta sotto una modesta abitazione di Tournon-sur-Rhône, ha tutto di un atelier artigianale: qualche botte, strumenti semplici, uno spazio ridotto dove ogni annata viene trattata con la stessa silenziosa esigenza. È in questo contesto quasi austero che nascono alcuni dei vini rossi più potenti e più raffinati della Valle del Rodano.

La vinificazione inizia fin dalla raccolta, con uve raccolte manualmente e selezionate con grande cura. I vini rossi sono elaborati con vendemmia intera, i grappoli non diraspati vengono trasferiti direttamente in vasca senza pigiatura preliminare, il che preserva la freschezza, gli aromi floreali e la trama tannica setosa caratteristica delle cuvée del domaine. La fermentazione viene innescata naturalmente grazie ai soli lieviti indigeni presenti sulle uve, senza aggiunta di additivi esterni.

L'affinamento viene condotto in vecchi demi-muids e botti di rovere antiche, senza aggiunta di legno nuovo. L'obiettivo non è quello di imprimere una nota boisée sul vino, ma di permettergli di affinarsi, di integrarsi, di guadagnare in complessità senza perdere la propria identità di terroir. La durata di questo affinamento varia tra i 18 e i 24 mesi a seconda del carattere dell'annata, talvolta di più per gli anni di grande concentrazione. I vini non vengono né collati né filtrati, il che garantisce la loro integrità e la loro massima espressione al momento dell'imbottigliamento.

Per i vini bianchi, la vinificazione viene realizzata in demi-muids di cui solo il 10% sono nuovi, con un affinamento da 9 a 12 mesi. Anche in questo caso, la priorità assoluta è lasciare esprimere il frutto e il terroir, senza artifici.

Le Cuvée del Domaine Bernard Faurie

Il Domaine Bernard Faurie produce diverse cuvée la cui particolarità è di essere identificate non dal loro nome in etichetta, ma dal colore della loro capsule, un codice da iniziati che rafforza ulteriormente il carattere riservato e singolare del Domaine.

Hermitage Rouge - Capsule Blanche (Greffieux / Bessards)

Questa cuvée assembla i frutti provenienti dai Greffieux e dai Bessards. Rappresenta il cuore della gamma strutturale del Domaine: la finezza aromatica delle vecchie vigne dei Greffieux incontra la mineralità granitica e la struttura dei Bessards. Al naso, rivela aromi di frutti neri maturi, violetta, pepe e note affumicate con quel tocco grafite tipico dei suoli granitici dell'Hermitage. La bocca è densa, vellutata, sostenuta da una notevole freschezza e da tannini eleganti. Vino da invecchiamento per eccellenza, può essere conservato per lunghi decenni e si rivela pienamente dopo 8-15 anni di cantina. 

Hermitage Rouge - Capsule Dorée (Bessards / Méal)

La capsule dorée segnala la presenza significativa del Méal nell'assemblage, accanto ai Bessards. Questo matrimonio conferisce al vino una dimensione supplementare: alla struttura minerale dei Bessards si aggiunge la generosità carnosa e solare del Méal. Il risultato è un vino di una soavità e di una finezza che evocano talvolta i più grandi vini della Borgogna, con aromi di ciliegia, spezie dolci, frutti neri e una bocca di una lunghezza sublime. Alcuni appassionati lo considerano la cuvée più complessa e più voluminosa del Domaine. Da decantare imperativamente sulle annate giovani, da aprire 4 o 5 ore prima per una degustazione ottimale. 

Hermitage Rouge - Capsule Dorée avec « M » (Méal)

Imbottigliata occasionalmente quando l'annata lo consente, questa cuvée parcellare proveniente al 100% dal Méal è l'espressione più solare e più generosa del Domaine. Ricca, piena, con una densità di frutto eccezionale, incarna la potenza meridionale di questo lieu-dit d'eccezione. 

Hermitage Rouge - Capsule Rouge (Bessards)

Cuvée parcellare proveniente esclusivamente dai Bessards, questo vino è il più minerale, il più teso e il più strutturato della gamma. Il granito vi parla con tutta la sua autorità: tannini fermi, tensione minerale sorprendente, note di matita, di fumo e di frutti neri compatti. Richiede molta pazienza ma ripaga l'attesa con una profondità e una complessità raramente raggiunte nella Valle del Rodano.

Hermitage Rouge - Assemblage dei tre lieux-dits (Greffieux / Bessards / Méal)

Cuvée che assembla i tre terroir emblematici del Domaine, esprime con eloquenza la visione di Bernard Faurie secondo cui un grande Hermitage si costruisce sulla complementarità dei lieux-dits. La finezza dei Greffieux, la struttura dei Bessards, la generosità del Méal. Riconcilia potenza ed eleganza in un equilibrio raro.

Hermitage Blanc (Les Greffieux ; Marsanne vieilles vignes)

Prodotta in quantità molto riservata, questa cuvée bianca è elaborata a partire da vecchie vigne di Marsanne piantate sui Greffieux. Vinificata in demi-muids con un utilizzo molto limitato di legno nuovo, sviluppa nel corso degli anni una palette aromatica di una ricchezza notevole: mandorla tostata, miele, fiori bianchi, agrumi canditi. La bocca è carnosa, piena, con un finale fresco e minerale che firma il terroir. Da lasciare invecchiare almeno 5 o 10 anni per rivelare tutta la sua complessità.

Saint-Joseph Rouge

Sui pendii scoscesi dell'appellazione Saint-Joseph, quasi di fronte alle vigne dell'Hermitage sull'altra riva del Rodano, Bernard Faurie coltivava alcune parcelle lavorate con lo stesso livello di esigenza. Questi vini, meno conosciuti ma non per questo meno interessanti, offrono una Syrah più accessibile in gioventù, più immediata nella sua espressione fruttata, pur conservando quella purezza e quella tensione minerale che caratterizzano tutte le cuvée del Domaine.

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