L'annata 1966 si afferma in Borgogna come un'annata molto bella e classica, rinomata per il suo equilibrio e la sua eleganza, nata da una stagione sana che ha dato uve mature dotate di una bella freschezza. I rossi (Pinot Nero) ne sono le figure di punta: armoniosi, fini e distinti, dotati di una struttura misurata e di una grande lunghezza, con superbe riuscite in Côte de Nuits (Gevrey-Chambertin, Vosne-Romanée, Chambolle-Musigny, Morey-Saint-Denis). I bianchi (Chardonnay) si mostrano equilibrati e saporiti, da Meursault a Puligny-Montrachet e Chablis. Il potenziale di invecchiamento fu reale, sostenuto dall'equilibrio dell'annata. Quasi sessant'anni dopo, i più grandi rossi perfettamente conservati offrono ancora una maturità splendida, con la bottiglia che diventa determinante. Tra la difficile annata 1965 e la corretta annata 1967, l'annata 1966 figura tra le più belle annate classiche del decennio.