L'annata 1978 rimane in Borgogna un anno leggendario, celebrato come l'annata miracolo: un'estate fresca e grigia fu salvata in extremis da un autunno radioso e secco (settembre e ottobre) che ha portato a perfetta maturità un piccolo raccolto. I rossi (Pinot Noir) ne sono le figure principali: concentrati, strutturati e profondi, di un classicismo compiuto e destinati a una grande longevità, con risultati straordinari in Côte de Nuits (Gevrey-Chambertin, Vosne-Romanée, Chambolle-Musigny, Morey-Saint-Denis). I bianchi (Chardonnay) sono altrettanto brillanti, ricchi ed equilibrati, da Meursault a Puligny-Montrachet e Chablis. Il potenziale di invecchiamento fu considerevole. Oggi, i grandi rossi offrono una maturità splendida, con i migliori che conservano ancora riserve. Tra il modesto 1977 e l'abbondante 1979, il 1978 figura tra le grandissime annate del decennio, accanto al 1971.