Catherine et Claude Maréchal Bourgogne Gravel 2021
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Situato a Bligny-lès-Beaune, nella dorata pianura della Côte de Beaune, il Domaine Catherine et Claude Maréchal si è imposto, nel corso dei decenni, come uno dei riferimenti imprescindibili della Borgogna viticola. Su 12 ettari di vigne suddivisi in 11 denominazioni, questo domaine familiare produce vini di una sincerità e di un'eleganza rare, celebrati dalle più importanti guide specializzate, dalla Guide Hachette des Vins alla Guide Bettane & Desseauve, passando per la Revue du Vin de France.
L'avventura inizia nel 1981. Claude Maréchal, figlio di un agricoltore cerealicolo di Bligny-lès-Beaune, nutre fin dall'infanzia una passione viscerale per la vigna e il vino. Dopo una formazione iniziale in elettronica, sceglie la terra e prende in affitto le sue prime parcelle, circa quattro o cinque ettari, in diversi villaggi della Côte de Beaune. Gli inizi sono modesti ed esigenti: la Francia sta appena uscendo dalle ripercussioni economiche dello shock petrolifero, e installarsi come vignaiolo indipendente è tanto una sfida quanto una vocazione.
Fin dai primi anni, Claude intraprende un viaggio iniziatico che forgerà definitivamente la sua filosofia. Stringe legami di amicizia duraturi con alcuni dei più grandi nomi del vigneto francese: Henri Jayer, la leggenda assoluta della Borgogna, ma anche Auguste Clape (Cornas), Thierry Allemand e Jacques Reynaud del Château Rayas. Questi incontri al vertice gli permettono di perfezionare la sua visione della viticoltura e della vinificazione, assimilando le migliori pratiche per reinterpretarle a modo suo.
Nel 1984, il domaine prende forma con l'acquisto delle prime parcelle proprie a Ladoix e a Savigny-lès-Beaune. Catherine entra nel domaine a tempo pieno nel 1998, dopo una riconversione professionale, apportando il suo rigore e il suo senso dell'organizzazione a un'azienda in piena espansione. Insieme, portano il vigneto fino a 12,5 ettari, con una gamma che copre oggi undici appellazioni distinte, tutte situate in Côte de Beaune. Riconosciuto oggi come uno dei migliori domaine della Côte d'Or per l'eccezionale rapporto qualità-prezzo delle sue cuvée, il Domaine Maréchal rimane un esempio di integrità artigianale in un mondo viticolo talvolta tentato dalla standardizzazione.
Il vigneto si estende su sei comuni emblematici della Côte de Beaune: Bligny-lès-Beaune, Ladoix, Chorey-lès-Beaune, Savigny-lès-Beaune, Auxey-Duresses, Pommard e Volnay. Questo mosaico di terroir è una delle grandi forze del domaine: permette di proporre una gamma completa, che va dal Bourgogne generico fino alle appellazioni village più rinominate, passando per un Premier Cru di prestigio.
I vitigni coltivati sono quelli che hanno fatto la gloria della Borgogna. Il Pinot Noir domina ampiamente il vigneto (oltre 10 ettari), seguito dallo Chardonnay e dall'Aligoté. Le vigne, con un'età media di una trentina d'anni, alcune parcelle potendo aspirare al titolo di vigne vecchie, si esprimono su suoli di grande diversità: argillo-calcarei ricchi di ghiaia a Bligny-lès-Beaune e Chorey, marne bluastre calcaree ad Auxey-Duresses, argillo-calcarei carichi di ferro a Pommard, o ancora substrati più freschi e minerali a Savigny-lès-Beaune.
Il rispetto del terroir è al centro di ogni decisione presa in vigna. Da oltre vent'anni, il domaine ha rinunciato ai fertilizzanti chimici e ai diserbanti. I suoli vengono lavorati meccanicamente per preservarne la vita biologica e la struttura naturale. La potatura è praticata in modo severo per limitare le rese e concentrare l'espressione del frutto. La gestione del vigneto si inscrive in uno spirito profondamente bio, senza tuttavia ricercare una certificazione come fine a se stessa: l'obiettivo è semplicemente produrre l'uva più sana e più equilibrata possibile, ad alta maturità, ma mai in surmaturità.
Le vendemmie sono interamente manuali, con una selezione minuziosa sia in vigna che in cantina, al fine di conservare solo i grappoli perfettamente maturi e perfettamente sani.
La filosofia di vinificazione di Claude Maréchal si riassume in poche parole semplici ma esigenti: naturalità, precisione e rispetto del frutto. Tutto è messo in atto affinché ogni cuvée sia prima di tutto il fedele riflesso della sua appellazione e del suo terroir, senza cercare di imporre un'impronta tecnologica o stilistica artificiale.
Per i vini rossi, la vendemmia è interamente diraspata, il che consente di ottenere tannini più setosi e un'espressione del frutto più diretta e più pura. La macerazione dura tra i dieci e i quindici giorni, con pigiature regolari per estrarre delicatamente colore, aromi e struttura tannica. Le fermentazioni sono condotte con i lieviti indigeni naturalmente presenti sulle uve. L'utilizzo dello zolfo è volontariamente limitato in ogni fase. L'imbottigliamento avviene senza filtrazione, preservando così tutta la materia e il potenziale di invecchiamento di ogni vino.
L'affinamento in botte di rovere borgognone dura dai 12 ai 18 mesi a seconda delle cuvée. La proporzione di legno nuovo è mantenuta deliberatamente bassa, intorno al 15-20%, affinché il rovere intervenga solo in filigrana, apportando soltanto un tocco di complessità e di lunghezza senza mascherare l'espressione del terroir. Il risultato è una firma riconoscibile tra tutte: vini dal fruttato deliziosamente profumato, dalla texture setosa, dal palato succoso e goloso, sostenuti da tannini di rara finezza.
Per i vini bianchi, l'affinamento in vasca o in botte è condotto per dodici mesi, con la stessa esigenza di discrezione del legno e di preservazione della freschezza naturale dello Chardonnay e dell'Aligoté.
Ladoix "Les Chaillots" (Rosso)
Ladoix è una delle appellazioni più riservate della Côte de Beaune, e questa parcella unica, confinante con il celebre climat Bois Roussot, antica proprietà del Principe di Mérode. Il naso è complesso, leggermente speziato, con note floreali distintive. Il palato offre profondità, dinamismo e uno sviluppo aromatico avvolgente, sorretto da un'eleganza strutturale ammirevole.
Chorey-lès-Beaune (Rosso)
Nata dall'assemblaggio di tre parcelle che rappresentano quasi due ettari di vigne vecchie, questa cuvée di Chorey-lès-Beaune è una delle più belle ambasciatrici del domaine. Il naso è intenso, elegante, con note di ciliegia, lampone e ribes nero, su uno sfondo boisé molto discreto. Il palato è ampio, succoso, dotato di tannini di notevole morbidezza e di un finale lungo e persistente.
Savigny-lès-Beaune (Rosso)
Il Savigny village del domaine offre maggiore freschezza e chiarezza aromatica, con una bella profondità di frutto e una leggera complessità erbacea a sostegno. Il palato è dritto, minerale, animato da una bella vivacità che ne fa un vino di piacere immediato quanto di buona capacità d'invecchiamento.
Savigny-lès-Beaune Vieilles Vignes (Rosso)
Assemblaggio di diverse parcelle, alcune delle quali situate in zone di Premier Cru (Liards, Planchots, Pimentières, Peuillets…), per una superficie totale che si avvicina ai due ettari. Questa cuvée sale di un livello in intensità e complessità: un bouquet floreale più ampio, più dinamismo e freschezza, una texture meno morbida ma più tesa, costruita per la velocità piuttosto che per il comfort, con un peso di sapori concentrati nel finale.
Savigny-lès-Beaune 1er Cru Les Lavières (Rosso)
Il Premier Cru del domaine, cuvée raffinata e strutturata che unisce la freschezza naturale di Savigny a una profondità di materia e un'eleganza proprie dei grandi terroir. Les Lavières, uno dei Premiers Crus più apprezzati dell'appellazione, dà qui un vino da invecchiamento, corposo ma senza durezza, che richiede qualche anno di cantina per rivelare tutta la sua dimensione.
Auxey-Duresses (Rosso)
Prodotto su marne bluastre calcaree tipiche del villaggio, questo vino rosso incarna la tipicità dell'appellazione con un'intensa espressione aromatica, note di frutti rossi e una struttura morbida e setosa. La macerazione di 15 giorni e un affinamento di 18 mesi in pièces bourguignonnes conferiscono a questo vino una bella profondità e una bella lunghezza.
Auxey-Duresses (Bianco)
Un Auxey bianco dal profilo teso e minerale, rappresentativo dei grandi bianchi della Côte de Beaune. Il mosaico di terroir (anticlinale marnoso, piedimonte argilloso) che compone questo vino gli conferisce una tipicità molto rappresentativa dell'appellazione: intensità di frutti rossi su uno sfondo delicato, eleganza, rotondità e suavità. Affinato con una proporzione modesta di legno nuovo (15-20%), sa coniugare complessità e freschezza.
Volnay (Rosso)
Proveniente dal climat Grand Poissots al confine dei Brouillards, questo Volnay offre l'attacco floreale e setoso che è la firma dell'appellazione, su uno sfondo di frutto rosso scuro ed elegante. Minerale, pieno di energia, con un finale lungo e preciso.
Pommard "La Chanière" (Rosso)
La cuvée più strutturata e più seria del domaine. Prodotta su suoli argillo-calcarei ricchi di ferro, dalla texture concentrata e dai tannini ultra-maturi ma mai aggressivi, questo Pommard offre un naso complesso con note di violetta, amarena e frutti neri, poi un palato denso, persistente e perfettamente equilibrato. Un finale di saporita profondità invita alla pazienza, qualche anno di cantina gli permetterà di esprimere tutta la sua maestosità.
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