L'annata 1960 in Francia fu un anno contrastato, dominato da condizioni meteorologiche capricciose. Un inverno rigido con gelate a gennaio e aprile, seguito da un'estate fresca e piovosa (luglio-agosto umidi), e da temporali a settembre, rallentarono la maturazione delle uve. La vendemmia, precoce e sotto la pioggia già dal 15 settembre, ha prodotto mosti diluiti e un'elevata umidità favorevole alla muffa. Risultato: un'annata globalmente da media a mediocre, che ha richiesto interventi in cantina (selezione severa, chaptalisation). I vini, spesso acidi e leggeri, hanno un potenziale di invecchiamento limitato, ma alcuni esprimono un'eleganza sorprendente oggi, dopo più di 60 anni di evoluzione.