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La Maison Maenad è una delle rivelazioni più poetiche e più impegnate nel panorama dei vini naturali del Jura. Guidata dalla giovane vignaiola canadese Katie Worobeck, originaria di Ottawa e formatasi presso il leggendario Jean-François Ganevat, questa casa intima situata a Orbagna nel Sud Revermont coltiva oggi circa 4 ettari di vecchie vigne piantate su suoli argillo-calcarei e marnosi. Condotta in agricoltura biologica e biodinamica, senza additivi né solfiti aggiunti, la Maison Maenad elabora cuvée vibranti, diritte e aeree a partire dai vitigni emblematici del Jura (Chardonnay, Savagnin, Trousseau, Poulsard, Pinot Noir) nonché da antichi ibridi dimenticati.
La storia della Maison Maenad inizia nel 2017, quando Katie Worobeck, originaria di Ottawa in Canada, attraversa l'Atlantico per effettuare uno stage di sei mesi presso Anne e Jean-François Ganevat, figure tutelari dei vini naturali del Jura. Questa esperienza, inizialmente temporanea, si trasforma in vera e propria vocazione: Katie rimarrà cinque anni al fianco dei Ganevat, percorrendo tutti i gradini e impregnandosi di una filosofia di rispetto assoluto del vivente. In precedenza, aveva lavorato in una winery in Ontario e partecipato a vendemmie da Bouchard Finlayson in Sudafrica nel 2015.
La prima annata sotto l'etichetta Maison Maenad vede la luce nel 2019, su poco più di mezzo ettaro del climat "Aux Varrons" (Rotalier), parcella di Chardonnay su suolo argillo-calcareo, completata da una cuvée di négoce elaborata a partire da Gamay del Beaujolais. Il nome Maenad fa riferimento alle Menadi, le donne possedute e ispirate dal dio Dioniso nella mitologia greca, simbolo di libertà, natura selvaggia ed espressione sincera. A partire dal 2022, il progetto assume una nuova dimensione con l'acquisizione di circa 3 ettari supplementari di vigne vecchie sopra Grusse, in un sito forestale d'altitudine.
Il vigneto della Maison Maenad si estende oggi su quasi 4 ettari nel Sud Revermont giurassiano, intorno ai villaggi di Orbagna, Rotalier e Grusse. La parcella storica, situata nel celebre lieu-dit "Aux Varrons" a Rotalier, è piantata a Chardonnay su suoli argillo-calcarei, con alcune file di Gamay e antichi vitigni ibridi in complantazione. Questa parcella è emblematica del Jura, vicina a domaine di riferimento come quello di Kenjiro Kagami.
Le nuove parcelle, arroccate sulle alture di Grusse ai margini del bosco, sono piantate a vigne molto vecchie su calcari e marne del Giurassico, e riuniscono l'integralità dei cinque vitigni tradizionali del Jura: Chardonnay, Savagnin, Trousseau, Poulsard e Pinot Noir. La conduzione è rigorosamente biologica con principi biodinamici: lavorazione manuale dei suoli, preservazione della biodiversità, attenzione alla vita microbica, rispetto del ritmo delle stagioni. Le rese sono volutamente basse per ottenere bacche concentrate, sane ed espressive.
In cantina, l'approccio di Katie Worobeck è radicalmente non interventista, sulla scia della scuola Ganevat. Le vendemmie sono interamente manuali, le uve selezionate con cura, poi vinificate senza alcuna aggiunta (né lieviti industriali, né enzimi, né additivi enologici). Le fermentazioni alcolica e malolattica avvengono unicamente con i lieviti indigeni presenti naturalmente sulle bacche, il che conferisce a ogni cuvée una personalità unica legata alla sua annata e alla sua parcella.
Gli affinamenti avvengono lentamente, in botti di rovere vecchie (senza impronta legnosa), per diversi mesi fino a più di un anno a seconda delle cuvée. Nessun solfito viene aggiunto durante l'affinamento, e solo alcune cuvée possono ricevere una minima aggiunta all'imbottigliamento per la stabilizzazione. Alcune botti di Chardonnay vengono anche affinate sotto velo alla maniera del Jura, prolungando il loro affinamento per durate più lunghe. L'imbottigliamento avviene senza filtrazione né collaggio, offrendo vini diretti, talvolta un po' selvaggi, sempre sinceri e portatori dell'identità del terroir e della vignaiola.
La cuvée De L'Avant è la firma storica del domaine, elaborata a partire dallo Chardonnay del lieu-dit "Aux Varrons" a Rotalier, su suoli argillo-calcarei. Vinificata senza additivi, affinata con pazienza, offre un bianco diretto, cesellato e minerale, con una trama salina marcata e una frutta pura. Una cuvée da invecchiamento, da lasciare qualche anno in cantina per rivelarne tutta la profondità. Valutata 90-91/100 dalla critica internazionale.
La cuvée De L'Avant V2 è una variazione della cuvée precedente, derivata da una selezione di botti specifiche dello stesso climat des Varrons. Affinamento prolungato, espressione aromatica più complessa e talvolta più ossidativa: uno Chardonnay singolare che mostra un'altra sfaccettatura del terroir.
La cuvée Drôle de Tendresse è una cuvée tutta sfumatura e delicatezza, elaborata a partire da un assemblaggio di vitigni giurassiani (Poulsard, Trousseau, Pinot Noir a seconda delle annate) in vinificazione dolce. Il risultato è un vino aereo, fruttato, leggermente croccante, con tannini morbidi e una bevibilità golosa, fedele al suo nome poetico.
La cuvée Sous l'Ombrage, declinata principalmente in Trousseau (talvolta in assemblaggio a seconda delle annate), esprime tutta la finezza di questo vitigno emblematico del Jura. Colore rubino leggero, naso di frutti rossi freschi (ribes, lampone) impreziosito da note floreali e speziate, bocca setosa, vibrante, con una trama minerale, senza solfiti aggiunti.
La cuvée Ciel du Ciel è una delle cuvée più poetiche e più rare del domaine. Elaborata in quantità molto ridotta, offre una lettura aerea e luminosa del terroir giurassiano, senza solfiti aggiunti, con una materia vibrante e una trama salina. Una cuvée di pura emozione, ricercata dagli amatori di vini naturali di alto livello.
La cuvée Savagnin Réveil Spectral mette in primo piano il vitigno iconico del Jura. Vinificato in bianco con colmatura (senza velo a seconda delle annate), offre un Savagnin diretto, teso, caratterizzato dagli agrumi, dalle note minerali e da un finale salino di grande purezza. Il nome evoca il carattere fantasmatico e ammaliante di questo vitigno unico al mondo.
La cuvée Gamay Le Néant è una cuvée di négoce elaborata a partire da uve del Beaujolais vicino, vinificata alla maniera del Jura con la stessa filosofia naturale. Leggera, golosa, fruttata e dissetante, costituisce una porta d'ingresso gioiosa nell'universo di Katie Worobeck.
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