Aurélien Lefort Cœur Brisé 2022 Rosé Magnum
Aurélien Lefort Cœur Brisé 2022 Rosé
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Aurélien Lefort è uno dei vignaioli più singolari e affascinanti dell'Alvernia vitivinicola. Diplomato alle Belle Arti prima di diventare vignaiolo, questo nativo appassionato di natura e vino si è stabilito nel 2011 a Madriat, nel cantone di Boudes, nel cuore del Puy-de-Dôme, dopo esperienze decisive presso Michel Auger (Domaine des Maisons-Brûlées, Loire) e Patrick Bouju (Alvernia). Su appezzamenti frammentati e abbandonati che ha pazientemente riconvertito all'agricoltura biologica, coltiva la trilogia alverniate classica: Gamay d'Auvergne, Pinot nero e Chardonnay, su un mosaico di terroir vulcanici di eccezionale ricchezza geologica. I suoi vini, tutti classificati Vin de France, sono prodotti in quantità esigue, senza additivi, senza solfiti aggiunti, e portano nomi tanto poetici e stravaganti quanto il loro autore: Sérum, Nullepart Cedex, Occitdureste, Les Épines, 1=1, Brain Noize. Rarissimi, intensi e profondamente singolari, sono diventati oggetti di culto per gli appassionati di grandi vini naturali dell'Alvernia.
Il percorso di Aurélien Lefort verso la vigna è quello di un artista che ha seguito una passione più forte di tutto. Diplomato alle Belle Arti, avrebbe potuto diventare incisore o artista visivo. Ma l'incontro con il vino, e più precisamente con i vini naturali, lo distoglie da questa strada. Inizia il suo apprendistato viticolo presso Michel Auger al Domaine des Maisons-Brûlées, in Loir-et-Cher, per due anni, prima di raggiungere Patrick Bouju in Alvernia, figura pionieristica dei vini naturali alverniati. Questo soggiorno è decisivo: l'Alvernia, i suoi terroir vulcanici, i suoi vitigni autentici e il suo vigneto in rinascita si impongono a lui. Nel 2011, si stabilisce con la sua famiglia a Madriat, vicino a Boudes, nel sud del Puy-de-Dôme.
Prende in affitto vigne abbandonate o danneggiate dai prodotti chimici e le riconverte pazientemente all'agricoltura biologica, attendendo talvolta due anni prima che possano tornare a produrre frutti sani. La regione di Boudes è uno dei cinque cru storici dei Côtes d'Auvergne, antica terra vinicola coltivata da quasi due millenni, ai piedi dei contrafforti della catena dei Puys. Tanto alle sue etichette quanto alle sue vigne, Aurélien applica la sua sensibilità di artista: ogni cuvée è un'opera grafica e sensoriale, che porta un nome che interpella quanto il vino stupisce.
Le parcelle di Aurélien Lefort sono disseminate intorno a Madriat e a Boudes, in un mosaico di terroir geologici di una diversità eccezionale, caratteristica di questa zona vulcanica meridionale del Puy-de-Dôme. Vi si trovano basalto, granito, argilla rossa calcarea, argilla sabbiosa e ghiaiosa su colate di quarzo, e ai piedi del colle argille bianche marnose. Questa diversità pedologica si ritrova direttamente nella palette delle cuvée: ogni terroir conferisce un'espressione distinta agli stessi vitigni. La regione di Boudes beneficia di un microclima caldo e vibrante, con una forte luminosità e importanti escursioni termiche, che favoriscono maturazioni lente e una concentrazione naturale degli aromi.
L'encépagement si basa sulla classica trilogia alverniate: Gamay d'Alvernia (dominante, allevato a cordone per limitare le rese), Pinot nero e Chardonnay. Aurélien lamenta profondamente la progressiva scomparsa del Gamay d'Alvernia, vitigno denso, potente e speziato su questi suoli vulcanici, minacciato dalla mancanza di vivaisti in grado di riprodurlo in Alvernia. Tutte le viti sono coltivate in agricoltura biologica, lavorate con il piccone per permettere alle radici di respirare liberamente. Le vendemmie sono manuali e le bacche severamente selezionate in vigna.
La vinificazione di Aurélien Lefort è radicale nel suo minimalismo: nessun apporto esterno, nessun solfito aggiunto in nessuna fase. Le fermentazioni sono condotte esclusivamente con lieviti indigeni. Le macerazioni sono lunghe, spesso in grappoli interi, con un'estrazione dolce per gravità. Per alcune cuvée come Sérum, la macerazione può durare cinque mesi su vecchie viti di Gamay d'Alvernia, producendo vini di concentrazione e complessità eccezionali. Per la cuvée 1=1, la macerazione di due mesi in grappoli interi è seguita da un affinamento in barrique, dando un vino rosso leggermente frizzante per la refermentazione naturale residuale.
Gli affinamenti vengono condotti in botti usate, in demi-muids o in vasca a seconda delle cuvée. Nessuna chiarifica né filtrazione. I volumi prodotti sono estremamente ridotti, spesso inferiori a 500 bottiglie per cuvée e per annata, il che spiega l'estrema rarità di questi vini sul mercato. Ogni cuvée è concepita come un pezzo unico, memoria singolare di un terroir, di un'annata e di un momento di vinificazione. Lo spirito artistico di Aurélien si percepisce in ogni dettaglio, dall'etichetta incisa alla concezione olfattiva e gustativa del vino.
Sérum (Vin de France) : Cuvée di culto e la più conosciuta del domaine, proveniente da vecchie viti di Gamay d'Alvernia piantate nel 1904, su terroir vulcanico. Macerazione in grappoli interi per cinque mesi, affinamento in botti usate, senza solfiti aggiunti. Il vino è di un'intensità e di una profondità rare: aromi di frutti neri in confettura, spezie orientali, sangue e terra vulcanica, bocca concentrata e carnosa, tannini presenti ma setosi, finale interminabile e affumicata. Un Gamay d'Alvernia da invecchiamento, prodotto in quantità esigue, in uno stile ispirato ai più grandi vini di macerazione al mondo.
Nullepart Cedex (Vin de France) : Cuvée rossa a base di Gamay d'Alvernia, vinificata secondo uno stile più accessibile rispetto al Sérum, con una macerazione più breve. Il nome, tipico dell'umorismo e della poesia surreale di Aurélien, evoca l'indirizzo improbabile di un vignaiolo fuori dai sentieri battuti. Vino rosso profondo e speziato, con aromi di ciliegia nera, pepe e mineralità vulcanica, bocca rotonda e fresca, con una bevibilità notevole nonostante la sua concentrazione.
Occitdureste (Vin de France) : Cuvée rossa d'assemblaggio a base di Gamay d'Alvernia e altri vitigni del domaine a seconda delle annate. Nome dall'ortografia inventata, che gioca con le parole e i codici come le etichette incise di Aurélien giocano con lo sguardo. Vino rosso generoso e strutturato, con aromi di frutti maturi e spezie, con una materia piena e un finale lungo e complesso.
1=1 (Vin de France) : Cuvée rossa leggermente frizzante a base di Gamay d'Alvernia su terroir di argilla bianca e roccia basaltica, viti piantate nel 1981. Macerazione di due mesi in grappoli interi, imbottigliamento con residui fermentativi che conferiscono una leggera effervescenza naturale. Naso fruttato e speziato, bocca vivace e leggermente perlante, con una texture succosa e fresca. Una cuvée originale e festosa, nello spirito dei vini naturali frizzanti non dosati.
Les Épines (Vin de France) : Cuvée rossa a base di Pinot nero, vitigno meno abituale del domaine ma lavorato con la stessa cura e la stessa assenza di apporti esterni. Vino più fine ed elegante rispetto alle cuvée di Gamay, con aromi di ciliegia, violetta e un tocco vegetale speziato, bocca leggera e setosa, finale fresco e minerale. Un Pinot nero di carattere, singolare e affascinante.
Assemblage Pinots Noirs, Chardonnays et Gamays (Vin de France) : Cuvée rossa da un assemblaggio dei tre vitigni del domaine, Pinot nero (maggioritario), Chardonnay e Gamay, vinificata senza solfiti aggiunti. Vino di frutto e freschezza, che esprime la complementarità dei tre vitigni alverniati, con una bocca rotonda e armoniosa, aromi di frutti rossi e bianchi misti, e un finale leggero e digeribile.
Brain Noize (Vin de France) : Cuvée rossa a base di Grenache, vitigno mediterraneo impiantato su una parcella sperimentale del domaine. Nome evocativo delle interferenze e del rumore del mondo che il vino aiuta a dimenticare. Vino rosso carnoso e solare, con aromi di frutti rossi maturi, spezie e garrigue, bocca rotonda e generosa, dalla texture vellutata e dal finale lungo. Un'incursione al di fuori dei vitigni classici alverniati, nello spirito curioso ed esploratore di Aurélien.
Pqscsqssvt (Vin de France) : Cuvée bianca o orange a base di Auxerrois, vitigno bianco poco comune in Alvernia, dal nome intenzionalmente impronunciabile e assurdo, che prolunga il gioco poetico e grafico delle etichette del domaine. Vino bianco o orange di carattere, che esprime una mineralità vulcanica e una texture originale su questo vitigno raro nella regione alverniate. Cuvée confidenziale, prodotta in quantità molto limitate.
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