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Il domaine Vincent Dureuil Janthial a Rully: la Côte Chalonnaise in primo piano
Situato a Rully, a nord della Côte Chalonnaise, il Domaine Dureuil-Janthial si è affermato come il riferimento assoluto della sua denominazione e come uno dei grandi nomi della Borgogna contemporanea. Su 20 ettari di vigne ripartiti tra Rully, Mercurey, Puligny-Montrachet e Nuits-Saint-Georges, Céline e Vincent Dureuil firmano una gamma di oltre venti cuvée parcellari di una purezza e di una precisione notevoli. Eletto Vigneron dell'anno 2019 da La Revue du Vin de France, elogiato da Bettane e Desseauve come il riferimento supremo della Côte Chalonnaise, Vincent Dureuil pratica una viticoltura contadina esigente, condotta in biologico, con vendemmie interamente manuali.
Il villaggio di Rully, che deve il nome al signore gallo-romano Rubilius, coltiva la vite fin dall’antichità. La sua reputazione si afferma nel XVII secolo e raggiunge poi l’apice nel 1822, quando vi nasce il primo crémant prodotto in Borgogna. La famiglia Janthial è presente a Rully dal XIII secolo, il che fa della tenuta una delle più antiche realtà vitivinicole a conduzione familiare della Côte Chalonnaise. Nel XX secolo Raymond Dureuil-Janthial guida l’azienda di famiglia e si costruisce una solida reputazione locale, pur mantenendo dimensioni modeste e una distribuzione prevalentemente regionale.
La svolta arriva nel 1994, quando Vincent Dureuil e sua moglie Céline rilevano i vigneti del padre di Vincent. Il giovane viticoltore, abituato a un rigore quasi ossessivo, decide di ripensare tutto: gestione del vigneto, date della vendemmia, selezione delle uve, affinamento. Abbandona progressivamente gli erbicidi, riduce nettamente le rese e affina la propria sensibilità in cantina, alleggerendo in particolare le note di legno giudicate troppo marcate nelle prime annate. I risultati sono spettacolari. Già dalla metà degli anni 2000, la critica parla di Rully di altissimo livello, arrivando poi a definire il suo vino uno dei più grandi bianchi di Borgogna. La tenuta si espande quindi verso la Côte d’Or, acquisendo parcelle a Puligny-Montrachet e a Nuits-Saint-Georges: il vigneto raggiunge i 20 ettari e una realtà rimasta a lungo poco conosciuta conquista uno status internazionale.
Il cuore della tenuta, circa 16 ettari, si estende sul versante collinare di Rully, esposto a sud-sud-est, che costituisce il prolungamento geologico della Côte de Beaune, situata appena pochi chilometri più a nord. Il sottosuolo alterna argille rosse nella parte bassa del pendio e calcari bianchi gessosi in quota, riproducendo in piccolo il mosaico dei grandi terroir borgognoni. Questa diversità permette a Vincent Dureuil di proporre una vera collezione di climat: Maizières, Chêne, En Guesnes nella denominazione village, poi i premiers crus Le Meix Cadot, Margotés, Vauvry, Chapitre, Grésigny, La Fosse e Cloux, ciascuno vinificato separatamente per esprimere la propria interpretazione del terroir.
A questi si aggiungono tre ettari nella Côte d’Or: una parcella di vecchie vigne piantate nel 1955 a Puligny-Montrachet, nel lieu-dit Corvée des Vignes situato sotto Les Referts, una parcella nel premier cru Les Champs Gains e vigne a Nuits-Saint-Georges, tra cui il pregevole premier cru Clos des Argillières. La tenuta possiede anche vigneti a Mercurey. Gran parte delle viti ha tra i cinquanta e i settantacinque anni, a garanzia di concentrazione naturale ed equilibrio. La gestione dei suoli segue i principi dell’agricoltura biologica, con aratura, inerbimento controllato e rispetto del calendario lunare; la vendemmia è effettuata interamente a mano.
La vinificazione mira a una sola cosa: lasciare esprimere il terroir senza filtri. Le uve bianche vengono pressate lentamente; il mosto è sottoposto a un’accurata sfecciatura e poi fermenta grazie ai lieviti indigeni in botti di rovere, con una quota volutamente contenuta di legno nuovo e bâtonnage limitati per preservare la tensione. L’affinamento sulle fecce fini dura generalmente dai dodici ai diciotto mesi, spesso seguito da un passaggio in vasca prima dell’imbottigliamento: da qui l’attacco vivace, la consistenza che stimola la salivazione e il finale sapido che sono la firma di questi vini.
Le uve destinate ai rossi sono sottoposte a un’accurata selezione e quasi sempre diraspate; seguono una macerazione prefermentativa a freddo di una decina di giorni intorno ai 10 gradi, volta a estrarre colore e frutto senza durezza. Le estrazioni sono delicate e i rimontaggi limitati, con l’obiettivo di ottenere tannini setosi e un’immediata piacevolezza senza sacrificare il potenziale di invecchiamento. I vini vengono imbottigliati con il minimo di interventi, senza ricercare potenza né artifici, in uno stile che la critica descrive spesso come un lavoro da orafo, dalla vigna alla bottiglia.
Il Bourgogne Aligoté è affinato come un premier cru, su terreni argillo-calcarei ideali a Rully: con note di scorza di agrumi, mandorla fresca e pepe bianco, è considerato da molti appassionati il miglior Aligoté di Borgogna. Il Bourgogne Blanc, ottenuto da vecchie vigne, offre uno Chardonnay pieno, gustoso e vibrante che si direbbe provenire dalla Côte de Beaune. Il Rully Blanc riunisce uve di diverse parcelle del villaggio e offre al palato una bella consistenza, note di frutti bianchi e un finale piacevolmente fresco.
Il Rully Blanc Maizières coniuga una tensione agrumata con l’energia erbacea di Puligny e il frutto gustoso di Meursault, in un vino di grande linearità. Il Rully Blanc Chêne, cuvée da singola parcella meno conosciuta, si distingue per la rotondità e le note di nocciola fresca. Il Rully 1er Cru Le Meix Cadot, proveniente da vigne piantate principalmente nel 1980, conquista per generosità, intensità e squisita purezza. La versione Le Meix Cadot Vieilles Vignes rappresenta uno dei vertici della tenuta: profondità minerale, persistenza gessosa e un potenziale di invecchiamento di quindici-vent’anni.
Il Rully 1er Cru Margotés punta sulla finezza floreale e su un’acidità vibrante. Il Rully 1er Cru Vauvry, proveniente da vigne piantate in uno dei siti più elevati e freschi della denominazione, vicino alla cima della Montagne de Montpalais, dà un bianco teso, cesellato e raffinato. Il Rully 1er Cru Chapitre è invece più ricco e corposo, con una struttura ampia e note di legno ben integrate. Il Rully 1er Cru Grésigny Vieilles Vignes è diventato un riferimento ricercato dai collezionisti, con la sua spiccata sapidità e il finale interminabile.
Nella Côte de Beaune, il Puligny-Montrachet Corvée des Vignes proviene da 0,4 ettari piantati nel 1955 appena sotto il premier cru Les Referts: fresco e floreale, possiede la classe e la profondità di un cru di livello superiore. Il Puligny-Montrachet 1er Cru Les Champs Gains, prodotto in quantità minime, è il bianco più raro della tenuta, segnato da una spiccata verticalità gessosa e da una spettacolare persistenza sapida.
Tra i rossi, il Bourgogne Coteaux Bourguignons apre la gamma con un carattere croccante e dissetante, ideale con i salumi. Il Bourgogne Rouge, ottenuto per metà da uve di Prémeaux e per metà di Puligny, si rivela concentrato, morbido e subito accessibile. Il Rully Rouge, proveniente da vigne piantate nel 1974 e nel 1980, offre un Pinot Noir maturo e generoso, con note di ciliegia nera e spezie dolci. Il Rully Rouge En Guesnes presenta un frutto che ricorda la pasticceria e una consistenza rotonda, mentre il Rully Rouge Maizières mostra una struttura più austera, con tannini fini e una bella freschezza.
Il Rully 1er Cru Chapitre rouge coniuga densità ed eleganza, con una trama tannica fitta che trae grande beneficio da qualche anno in cantina. Il Rully 1er Cru La Fosse esprime un carattere più sanguigno e minerale, segnato dai frutti neri e dalla pietra. Il Rully 1er Cru Cloux, cuvée rara, conquista per la finezza aromatica e la grana setosa dei tannini. Il Mercurey Rouge apporta la potenza caratteristica della denominazione vicina, con una struttura carnosa e un generoso frutto nero.
Infine, la Côte de Nuits completa magistralmente la collezione. Il Nuits-Saint-Georges Rouge offre un Pinot Noir profondo e speziato, con note di amarena, liquirizia e sottobosco e una solida struttura tannica. Il Nuits-Saint-Georges 1er Cru Clos des Argillières, gioiello tra i rossi della tenuta, proviene dalla zona di Prémeaux e presenta un colore intenso, un bouquet complesso di frutti neri, moka e spezie e un palato potente e di razza, destinato a invecchiare dai quindici ai venticinque anni.
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