Spese di spedizione
Personalizzate la vostra esperienza
Cambiate il vostro paese, lingua e valuta qui quando lo desiderate.
|
|
|
Châteaux Imperdibili |
|
|
|
|
|
|
Proveniente da una famiglia di viticoltori di Cravant in Borgogna, Bernard Baudry segue una formazione in viticoltura a Beaune e lavora poi come consulente viticolo presso il laboratorio di Tours. È nel 1975 che fonda il Domaine Bernard Baudry situato nei comuni di Cravant les Coteaux e Chinon, nella Val de Loire. All'epoca, la tenuta conta solo 2 ettari di vigneti, ma nel 1982 raggiunge i 30 ettari. Suo figlio Matthieu si unisce al Domaine di famiglia nel 2000, dopo aver compiuto studi nel Mâconnais, nel Bordelais e in California. Oggi la tenuta si estende su 32 ettari piantati a rosso (30 ettari) e a bianco (2 ettari).
Nato in una famiglia di viticoltori di Cravant-les-Coteaux, Bernard Baudry studia enologia a Beaune prima di entrare nel laboratorio di Tours al fianco di Jacques Puisais, figura di spicco della degustazione francese. L'esperienza come consulente viticolo plasma la sua visione del legame tra il suolo e il vino nel bicchiere. Nel 1975 decide di mettersi in proprio con appena due ettari di vigneti nella denominazione Chinon. Pazientemente, parcella dopo parcella, amplia la proprietà scegliendo gli appezzamenti da acquistare non per la loro superficie, ma per la qualità dei terroir, fino a riunire una trentina di ettari.
Il 2000 segna una svolta con l'arrivo di Matthieu Baudry, formatosi nel Mâconnais e a Bordeaux e arricchito da esperienze di tirocinio in Tasmania e California. Padre e figlio lavorano insieme per due decenni, perfezionando le vinificazioni per singola parcella e avviando la tenuta verso la certificazione biologica, ottenuta a metà degli anni 2000. Oggi Matthieu guida la proprietà, mentre Bernard continua a essere presente sia in vigna sia in cantina. La tenuta coltiva anche il tartufo nero melanosporum, naturale espressione del suo legame con i suoli calcarei della Turenna.
Cravant-les-Coteaux rappresenta quasi il 40% della produzione della denominazione Chinon e racchiude una rara diversità geologica. I vigneti della tenuta si estendono tra i depositi alluvionali e le ghiaie vicine alla Vienne, gli altopiani sabbiosi e calcarei, le argille con selce e i pendii di argille sabbiose poggianti sul tufo bianco, il calcare tenero tipico della Valle della Loira in cui sono scavate le cantine di affinamento. Questa varietà di suoli giustifica da sola l'approccio per singola parcella della tenuta: ogni terroir viene vendemmiato e vinificato separatamente per rivelarne l'impronta.
Il Cabernet Franc rappresenta il 90% dei vitigni coltivati, affiancato dallo Chenin per i vini bianchi e da una piccola parcella di Grolleau non innestato, piantata nella sabbia lungo il fiume. L'età delle viti spazia dai nuovi impianti ai ceppi di oltre sessant'anni di Les Grézeaux, piantati negli anni Quaranta. I suoli sono lavorati meccanicamente, da sempre senza diserbanti chimici; si pratica la scacchiatura per controllare le rese e la vendemmia è interamente manuale, con raccolta in cassette.
La vinificazione prosegue il lavoro svolto in vigna secondo un approccio dichiaratamente non interventista. Una cinquantina di vendemmiatori seleziona le uve che, dopo la diraspatura, raggiungono la cantina per gravità, con una solfitazione molto leggera volta a limitare le micro-ossidazioni. Le uve dei diversi terroir vengono poi tenute separate in vasche di cemento grezzo, legno o acciaio inox. Le fermentazioni si avviano grazie ai soli lieviti indigeni presenti sugli acini e in cantina, senza aggiunta di lieviti né termovinificazione, e durano da otto a venti giorni secondo la ricchezza dei mosti; l'estrazione avviene mediante semplici rimontaggi.
L'affinamento distingue le cuvée più morbide, maturate in vasche di cemento non rivestite, da quelle più strutturate, affidate alle barrique nelle gallerie scavate nel tufo. I travasi sono ridotti allo stretto indispensabile, così come le aggiunte di zolfo durante questa fase. L'imbottigliamento avviene senza filtrazione, a eccezione del rosato, dei bianchi e della cuvée Les Granges. Per i bianchi, una pressatura pneumatica molto delicata precede una decantazione del mosto di ventiquattro ore, seguita da una lenta fermentazione in barrique, senza bâtonnage.
Les Granges (Chinon rosso): ottenuto da viti piantate nel 1985 e nel 1988 su ghiaie, sabbie e depositi alluvionali vicini alla Vienne, su circa nove ettari. La fermentazione e l'affinamento in vasche di cemento danno vita a un Cabernet Franc morbido e croccante, con note di lampone e ciliegia punteggiate da sfumature floreali. È la porta d'ingresso ideale nel mondo Baudry, un vino da gustare giovane con salumi o carne bianca.
La Tenuta (Chinon rosso): assemblaggio di parcelle di viti più mature, tra i trenta e i trentacinque anni, piantate su ghiaie e su un altopiano sabbioso-calcareo, per quasi quattro ettari. Affinato in vasca, acquista struttura e profondità rispetto a Les Granges, con frutto nero succoso e tannini morbidi. Uno Chinon di grande equilibrio, da bere entro due-cinque anni.
Les Mollières (Chinon rosso): parcella di un ettaro situata a Saint-Louans, a ovest di Chinon, in una posizione elevata e ventilata, su argille pesanti e calcare giallo. A lungo confluita nella cuvée La Tenuta, viene vinificata separatamente dall'annata 2020. Fermentazione lenta in vasca di cemento con lieviti indigeni, macerazione di quindici-venti giorni e affinamento di diciotto mesi in cemento. Il vino conquista per la sua ampiezza, la finezza dei tannini e la vivacità.
Les Grézeaux (Chinon rosso): la cuvée storica, nata dalle primissime vigne acquistate nel 1975 e piantate negli anni Quaranta, oggi tra le più vecchie della tenuta. Il terreno ghiaioso poggiante su un substrato argilloso-calcareo e siliceo conferisce finezza, densità e una trama minerale. Concentrato e setoso, questo Chinon si beve già con piacere, ma trae grande beneficio da qualche anno di affinamento in cantina.
Le Clos Guillot (Chinon rosso): vigneto recintato di quattro ettari, ripiantato a partire dal 1995 su un terreno lasciato incolto, con suoli di calcare giallo, argille, silice e sabbie e viti non innestate. Fermentato in cemento e poi affinato in botte, offre un'espressione purissima del Cabernet Franc: frutti neri, sfumature affumicate, violetta sul finale, una struttura densa e tannini di grande finezza. Un vino fatto per l'invecchiamento.
La Croix Boissée (Chinon rosso): il vertice della gamma, prodotto su un pendio esposto in pieno sud, con argille sabbiose poggianti sul tufo bianco e piccole parcelle di viti tra i quindici e i quarant'anni. Fermentazione di venti giorni in vasche di cemento, affinamento di ventiquattro mesi in barrique usate da uno a tre anni, poi nove mesi in vasca di cemento; imbottigliamento senza filtrazione. Complessità, morbidezza, frutti molto maturi e tannini saldi, definiti gessosi: un grande vino da invecchiamento (da due a vent'anni), prodotto in quantità limitata.
La Croix Boissée Bianco (Chinon bianco): mezzo ettaro di Chenin piantato sullo stesso pendio molto calcareo, esposto a sud. Pressatura delicata, fermentazione lenta e spontanea in barrique nelle profondità delle cantine scavate nel tufo, senza aggiunta di lieviti né bâtonnage. Al naso si intrecciano agrumi, fiori bianchi e note esotiche speziate; al palato emerge una materia succosa e salina, sostenuta dalla tensione conferita dal terroir gessoso. Considerato da molti il più grande bianco della denominazione.
La Tenuta Bianca (Chinon bianco): una rarità assoluta in terra di Cabernet Franc, questo Chenin proviene da circa un ettaro di suoli argillosi e calcarei. Vivace e cristallino, offre note di pesca bianca, agrumi e una delicata sfumatura speziata, con un finale salino. Perfetto come aperitivo, con pesce alla griglia o formaggi di capra della Turenna.
Il Rosato (Chinon rosato): Cabernet Franc al cento per cento, proveniente da viti di circa vent'anni su terreni ghiaiosi. Vinificato con lo stesso rigore dei rossi, unisce frutto croccante, consistenza delicata e tensione minerale, ben lontano dai rosati anonimi. Un vino da abbinare alla cucina, oltre che da gustare nelle giornate estive.
Franc de Pied Grolleau: piccola cuvée prodotta in quantità limitate, nata da una parcella sabbiosa di viti non innestate sulle rive della Vienne, piantata a Grolleau, vitigno storico della Loira. Vendemmia a grappolo intero, affinamento in vasca e imbottigliamento senza filtrazione. Poco alcolico e goloso, con note di frutti di bosco, fiori e una freschezza speziata, si serve leggermente fresco e si beve con la stessa facilità di un vino di pronta beva, ma ricco di carattere.
SI PARLA DI NOI
Scoprite 5 buone ragioni per acquistare i vostri vini da Vins et Annate
CONSEGNA RAPIDA
Ordine preparato in 48/72h poi spedito in un imballaggio di polistirolo
SPESE DI SPEDIZIONE GRATUITE
Da 600 € di acquisto in Francia. Da 1500 € per numerosi paesi europei
RITIRO GRATUITO
Ritirate il vostro ordine presso la nostra vineria di La Garenne Colombes (92)