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Con sede a Meursault, il Domaine Matrot è una tenuta familiare borgognona la cui storia risale al 1835. Oggi guidata dalla sesta generazione, le sorelle Adèle ed Elsa Matrot, gestisce più di 20 ettari sui terroir più pregiati della Côte de Beaune: Meursault, Puligny-Montrachet, Blagny, Volnay, Auxey-Duresses, Monthélie, Saint-Romain e Maranges. I bianchi, prodotti dai premiers crus Perrières, Charmes, Blagny, Combettes e Chalumeaux, figurano tra i riferimenti assoluti di Meursault e di Puligny, mentre i rossi seducono per la loro morbidezza ed eleganza. Vigneto coltivato senza fertilizzanti chimici dagli anni Settanta e in viticoltura ragionata dal 2000, lieviti indigeni, fermentazioni lunghe e affinamenti misurati: tutto qui è al servizio della purezza del frutto.
Tutto inizia con Simon Boillot (1835-1924), viticoltore a Meursault e nonno di Marguerite Amoignon, che coltivava le vigne della propria famiglia e quelle della moglie. Parallelamente Claude Matrot (1849-1933), commerciante di vino come il padre, si appassiona alla viticoltura e nel 1900 acquista tre parcelle decisive: il Puligny-Montrachet Les Chalumeaux 1er Cru, il Meursault-Blagny 1er Cru e il Blagny La Pièce sous le Legno 1er Cru, che ancora oggi costituiscono il cuore della gamma.
Il figlio Joseph Matrot (1881-1963) eredita sia l'abilità commerciale sia il saper fare del viticoltore. Nel 1904 sposa Marguerite Amoignon, proprietaria insieme al fratello Charles di una tenuta a Meursault. La scomparsa di Charles durante la guerra del 1914 spinge la coppia a stabilirsi nella dimora di famiglia al civico 12 di rue de Martray, che diviene e rimane la sede del Domaine Matrot. Il loro figlio Pierre Matrot (1923-2004) inizia a lavorare la vigna fin dal 1937, acquista parcelle a Meursault, Auxey-Duresses e Monthélie, e modernizza l'azienda. Thierry Matrot, nato nel 1955, entra nella tenuta nel 1976 dopo gli studi di viticoltura ed enologia a Beaune, e il padre gli affida la vinificazione a partire dal 1983. Nel gennaio del 2000, Thierry e Pascale Matrot fondano la società che porta il loro nome e ampliano ulteriormente il vigneto. Le figlie si uniscono a loro in seguito, Elsa nel 2008 e Adèle nel 2010, entrambe laureate in viticoltura, enologia e commercio del vino. Nel 2012 investono in una parcella a Maranges per arricchire la gamma e da allora guidano la tenuta.
Il cuore del vigneto si trova a Meursault, villaggio della Côte de Beaune celebre per i suoi grandi vini bianchi e i suoi rossi morbidi ed eleganti. La tenuta vi possiede un patrimonio straordinario, che comprende in particolare i premiers crus Les Perrières, rinomato per la sua tesa mineralità, Les Charmes, più ampio e generoso, e Blagny, situato in quota su terreni più freddi. A Puligny-Montrachet, le parcelle di Les Combettes, confinanti con Meursault, e di Les Chalumeaux, situate più in alto sul pendio, figurano tra i migliori terroir della denominazione.
La tenuta si estende anche su Blagny con il premier cru La Pièce sous le Legno, su Volnay con l'enclave a bacca rossa dei Santenots, oltre che su Auxey-Duresses, Monthélie, Saint-Romain e Maranges. I vitigni coltivati sono lo Chardonnay, il Pinot Noir e l'Aligoté. A partire dagli anni '60 la tenuta non sfugge all'ondata della chimica a oltranza, ma l'arrivo di Thierry nel 1976 segna una svolta: i concimi chimici vengono abbandonati a favore del letame organico e viene progressivamente introdotta la lotta integrata, adattando i prodotti e i relativi dosaggi a ciascuna patologia. Nel 2000 l'intero vigneto passa all'agricoltura integrata. I terreni vengono lavorati, le rese controllate fin dalla potatura e dalla scacchiatura, e prima dell'invaiatura si pratica un diradamento dei grappoli quando necessario.
Soltanto uve mature e sane entrano in cantina, poiché lo stato sanitario, le rese e la maturità vengono monitorati con costante rigore prima di stabilire la data della vendemmia. I bianchi vengono pressati a grappolo intero tramite pressa pneumatica. Qualche giorno prima del raccolto si realizza un pied de cuve per lavorare esclusivamente con i lieviti indigeni della tenuta. Le fermentazioni sono volutamente lunghe, condotte a temperatura controllata, generalmente tra i 18 e i 20 gradi per i bianchi, e possono prolungarsi per otto-dieci settimane in fusti di rovere.
La tenuta riserva una cura meticolosa all'igiene delle botti e seleziona i lieviti fini che accompagneranno ciascun vino durante l'affinamento. I vini riposano in fusti di rovere da 228 litri per un periodo compreso tra undici e diciotto mesi, utilizzando per i bianchi prevalentemente botti da uno a cinque anni e solo dal 10 al 20% di fusti nuovi per i rossi. Il bâtonnage viene adattato all'annata, la fermentazione malolattica viene svolta al 100% e un solo travaso seguito da una filtrazione precede l'imbottigliamento. Questo approccio, volto ad affinare senza denaturare, regala vini di grande purezza che è consigliabile attendere per qualche anno dopo la messa in bottiglia. I bianchi beneficiano della decantazione in caraffa per sprigionare la loro complessità, mentre i rossi prediligono un'aerazione direttamente nel calice.
Il Bourgogne Aligoté apre la gamma dei bianchi con un vino vivace e agrumato, teso da una fresca acidità e da una salinità dissetante, ideale come aperitivo. Il Bourgogne Chardonnay si dimostra già straordinariamente accattivante, con un'intensità aromatica e una profondità al palato impressionanti per la sua denominazione, spaziando tra pesca bianca, albicocca, pera matura e nocciola fresca. Il Saint-Romain, proveniente da un villaggio d'altitudine con suoli più freddi, offre uno Chardonnay diritto e minerale, caratterizzato da note di agrumi e da un finale gessoso di splendida nervosità.
Il Meursault village esprime tutta la generosità del terroir, con un sorso ampio e gustoso, note di frutta a polpa bianca, mandorla e burro fresco, sostenute da un legno discreto. Il Meursault-Blagny 1er Cru, piantato in altitudine su suoli più poveri, si distingue per la sua tensione e mineralità, con un'acidità vibrante e un allungo salino che gli garantiscono un potenziale di invecchiamento di quindici anni e oltre. Il Meursault-Charmes 1er Cru incarna l'eleganza e la rotondità del villaggio, con sentori di nocciola tostata, miele d'acacia e frutta bianca matura, in una trama setosa di grande armonia. Il Meursault-Perrières 1er Cru rappresenta il vertice della tenuta a Meursault: di una profondità minerale sorprendente, coniuga potenza controllata, note di pietra focaia, agrumi canditi e una persistenza eccezionale che si esprime appieno dopo un decennio di affinamento in cantina.
A Puligny-Montrachet, il Puligny-Montrachet Les Chalumeaux 1er Cru, acquisito dalla famiglia fin dal 1900, seduce con i suoi profumi di limone candito, popcorn, vaniglia e pietra focaia, il suo palato generoso e la sua straordinaria freschezza. Il Puligny-Montrachet Les Combettes 1er Cru, situato al confine con Meursault, unisce la polpa del vicino alla verticalità tipica di Puligny, con un naso caratterizzato da note di selce, erbe aromatiche e scorza di limone, e una splendida persistenza salina. Il Puligny-Montrachet La Quintessence 1er Cru è la cuvée più riservata della tenuta a Puligny, una selezione di altissimo livello che spinge ancora oltre la concentrazione e la definizione minerale. La cuvée L'Effronté completa la gamma dei bianchi con una bottiglia atipica ed esclusiva, fuori dai sentieri battuti, che esprime la libertà che le sorelle Matrot si concedono al di fuori delle denominazioni classiche.
Sul versante dei rossi, il Bourgogne Pinot Noir offre un vino morbido e fruttato, incentrato su note di ciliegia e lampone, con tannini fusi e una beva immediata. Il Maranges Vieilles Vignes, proveniente dal sud della Côte de Beaune, regala maggiore struttura e un generoso frutto nero, con un rapporto qualità-prezzo particolarmente interessante. L'Auxey-Duresses si rivela fresco e speziato, mentre il Monthélie, confinante con Volnay, esprime uno spartito floreale e delicato, con sentori di violetta e piccoli frutti rossi.
Il Meursault Rouge costituisce una rarità ricercata: questo Pinot Noir di Meursault, denominazione prevalentemente dedicata ai bianchi, sviluppa un frutto rosso fragrante, una trama fine e una straordinaria freschezza. Il Maranges La Fussière 1er Cru è un vino strutturato e ricco, dai tannini solidi, caratterizzato da note di frutti neri e liquirizia, che guadagna notevolmente dopo qualche anno di cantina. Il Volnay Santenots 1er Cru, proveniente dalla celebre enclave a bacca rossa situata nel comune di Meursault, unisce finezza e profondità, con un naso di ribes nero, mirtillo e sottobosco, e un palato elegante, ampio e setoso. Infine, il Blagny La Pièce sous le Legno 1er Cru, acquisito dalla famiglia nel 1900, è uno dei rossi più originali della Côte de Beaune: coltivato in quota al confine tra Meursault e Puligny, offre un Pinot Noir teso, selvatico e minerale, con tannini decisi e una persistenza salina, che richiede pazienza per rivelare tutta la sua complessità.
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