Icy Liu

I vini del Domaine Icy Liu : acquisto al miglior prezzo

Percorso atipico, sguardo libero ed energia contagiosa : Icy Liu incarna una nuova generazione di vignaiole, all'incrocio di culture e sensibilità. Il suo micro-négoce borgognone, fondato con tanta rigore quanto istinto, produce oggi una manciata di cuvée riservate che raccolgono l'unanimità tra gli amatori di vini naturali e di Borgogna autentica. Gamay del Beaujolais, Pinot Noir della Côte de Beaune, Fleurie, Savigny-lès-Beaune, Mercurey… tante denominazioni affrontate con una stessa filosofia : lasciare parlare il terroir, senza artifici né dogmi. 

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Storia di Domaine Icy Liu

Originaria di Taipei, Icy Liu ha seguito un percorso fuori dal comune dopo gli studi di ingegneria alla Columbia University di New York. Abbandonata la strada più tradizionale della finanza, ha esplorato diversi settori prima di scoprire la sua passione per il vino. La svolta arriva a New York, a contatto con una scena gastronomica vivace: degustazioni all’Astor Wine Center, impieghi nella distribuzione presso Crush Wine & Spirits e poi Bonhomie Wine Imports. Nel 2018 decide di trasferirsi in Borgogna per essere più vicina ai vini e ai produttori. Si iscrive all’Università dei Vini di Borgogna, dove consegue il diploma in enologia, e dal 2019 lavora per l’agente Becky Wasserman, con sede a Beaune.

Non aveva mai immaginato di produrre un vino tutto suo fino al 2022, quando l’amico Bastian Wolber le propose di condividere del vecchio Gamay biologico proveniente da un viticoltore che in precedenza vendeva le sue uve a Ganevat. Ispirata dalle esperienze presso Chanterêves e Claire Naudin, Icy compie il passo e vinifica le sue prime due cuvée nella cantina di Chris Santini ad Auxey-Duresses, dove hanno esordito anche molti altri giovani talenti della scena borgognona.

Dal 2023, Icy vinifica anche bianchi e un maggior numero di rossi lungo la (Haute) Côte d’Or. La sua piccola attività di négociant si espande, cuvée dopo cuvée, annata dopo annata, restando fedele ai valori su cui si fonda: trasparenza, legame con il luogo e libertà creativa.

Terroir e vigneti di Domaine Icy Liu

Domaine Icy Liu ha sede nella Côte de Beaune, in Borgogna, e lavora principalmente uve Gamay e Pinot Nero acquistate da viticoltori partner. Questo approccio di négoce su misura, basato su stretti rapporti di fiducia con coltivatori impegnati, permette a Icy Liu di selezionare parcelle d’eccezione con terreni dai profili molto diversi.

La prima parcella emblematica è quella di Apinost, nel villaggio di Saint-Germain-Nuelles, nel sud del Beaujolais. Le viti, piantate nel 1935 e nel 1972, crescono su terreni di argilla, calcare e granito, con esposizione a sud-ovest. È Fred, il viticoltore proprietario della parcella, a occuparsene.

Per la cuvée Fleurie San Sou Si, il Gamay proviene da un’unica parcella di Fleurie, "Les Fonds", esposta a pieno sud su sabbie e granito rosa. Le viti sono state piantate tra il 1950 e il 1980.

Sul versante della Côte de Beaune, Icy lavora Pinot Nero proveniente da parcelle accuratamente selezionate nelle denominazioni Savigny-lès-Beaune, Mercurey e Santenay. Per il Mercurey Komorebi, il Pinot Nero, piantato nel 2001, proviene dal lieu-dit "Roc Blanc", una parcella esposta a sud-est su marne calcaree sabbiose.

Tutte le uve acquistate sono biologiche e Icy Liu cerca di mantenere uno stretto rapporto con ogni viticoltore man mano che il suo progetto si espande. Pur non rivendicando per ora alcuna certificazione ufficiale, la filosofia di lavoro in vigna è decisamente orientata al rispetto del suolo, della biodiversità e dei cicli naturali.

Le vinificazioni di Domaine Icy Liu

La vinificazione di Icy Liu si basa su interventi minimi, guidati dal gusto e dall’intuito più che da ricette prestabilite. Le vinificazioni avvengono con l’80-90 % di grappoli interi, seguite da fermentazione e affinamento in botti e vasche d’acciaio inox, senza chiarifica né filtrazione. Lo zolfo viene aggiunto prima della vinificazione e, se necessario, la quantità viene regolata prima dell’imbottigliamento.

I vini sono prodotti con la minor quantità possibile di solfiti aggiunti. Questo approccio rispettoso dell’uva permette di preservare gli aromi primari, l’energia dell’annata e l’espressione autentica del terroir. Le fermentazioni sono spontanee e gli affinamenti misurati.

Icy si definisce "non dogmatica": le sue decisioni sono guidate dall’intuito e dal gusto, ma fondate sulla scienza. La sua doppia formazione, con un MBA in viticoltura ed enologia e un diploma in enologia, le permette di unire libertà artistica e competenza tecnica.

L’approccio ecosostenibile si estende fino alla bottiglia stessa: la tenuta utilizza bottiglie da 470 g, riutilizzate e lavate, senza capsula né cera. Anche le etichette raccontano una storia: sono firmate dalla graphic designer Sylvie Luccisano e si ispirano alla pittura paesaggistica cinese. Il fiume raffigurato nella parte inferiore di ogni etichetta richiama la citazione di Bruce Lee: "Be like water".

Le cuvée di Domaine Icy Liu

La Carovana

La cuvée con cui la tenuta ha esordito, e senza dubbio una delle più emblematiche. Questo rosato di Gamay proviene dalla parcella Apinost a Saint-Germain-Nuelles, nel sud del Beaujolais. Vinificato a grappolo intero con una quantità minima di zolfo, presenta un colore tenue dai riflessi salmone, un naso floreale e fruttato (fragola, peonia, agrumi) e un sorso teso, fresco, quasi minerale. Un rosato di carattere, fuori dagli schemi, ideale per avvicinarsi all’universo di Icy Liu.

Apinost VDF

Colore piuttosto chiaro per un Gamay, con riflessi violacei; naso floreale (violetta, peonia) e fruttato, con note croccanti di ciliegia e lampone. Al palato è leggero e succoso, ricco di frutto, con tannini semplici: molto elegante, molto preciso, per nulla caramelloso. Le viti del 1935 e del 1972 crescono su terreni di argilla, calcare e granito, con esposizione a sud-ovest. Un Gamay naturale di grande purezza, da servire leggermente fresco con salumi pregiati o pollame arrosto. Potenziale di invecchiamento: da 3 a 5 anni.

Fleurie San Sou Si

"Senza pensieri": il nome dice tutto. Questo Gamay in purezza proviene da un’unica parcella di Fleurie, "Les Fonds", esposta a pieno sud su sabbie e granito rosa. Le viti sono state piantate tra il 1950 e il 1980. Il granito rosa di Fleurie dà vita a un vino arioso, con note di frutti rossi (ciliegia, ribes) e fiori secchi, una trama delicata e un finale sapido. Una delle cuvée più seducenti della tenuta, perfetta con carni leggere o formaggi a pasta morbida.

Bourgogne Tesoro, vieni?

Il Pinot Nero d’ingresso gamma, e già una proposta di grande interesse. Questo Bourgogne rosso esprime il carattere della Côte de Beaune con leggerezza e precisione: aromi di ciliegia, lampone e spezie dolci, un sorso morbido e scorrevole, un finale fresco e netto. Un vino da gustare subito, ma con una bella struttura. Da apprezzare fin da ora con una faraona alle erbe o un manzo alla borgognona.

Savigny-lès-Beaune "Ti ho portato un sasso"

Il nome scherzoso cela un vino serio. Savigny-lès-Beaune è una denominazione spesso sottovalutata, ma i suoi terreni argillo-calcarei producono Pinot Nero di notevole profondità. Icy Liu ne firma una versione elegante, con note di frutti neri maturi, liquirizia e terra umida, una trama tannica fine e una bella persistenza. Un vino di carattere, da decantare brevemente.

Mercurey Komorebi

Komorebi è il termine giapponese che indica la luce che filtra attraverso le foglie. Un nome perfetto per questo Pinot Nero di Mercurey, luminoso e traslucido. Le uve provengono dal lieu-dit "Roc Blanc", una parcella esposta a sud-est su marne calcaree sabbiose, impiantata nel 2001. Al palato è ampio e strutturato, con note di ciliegia nera, sottobosco e spezie. Un vino in equilibrio tra freschezza e profondità, da abbinare a un’anatra arrosto o a un risotto ai funghi.

Santenay Mulan – Rosso

L’omaggio alla leggendaria guerriera si traduce nel calice in un Pinot Nero strutturato e denso, dai tannini decisi ma setosi. Santenay, nel sud della Côte de Beaune, offre qui un caratteristico terroir argillo-calcareo, che conferisce corpo e profondità. Aromi di frutti neri canditi, cuoio e violetta. Un vino da invecchiamento per eccellenza, da lasciare riposare qualche anno perché riveli tutta la sua complessità.

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