L'annata 1993 disegna in Borgogna un bel anno di rossi, classico e strutturato, nonostante qualche pioggia in prossimità della vendemmia. I rossi (Pinot Nero) ne sono i protagonisti principali: colorati, fermi e ben strutturati, dotati di tannini solidi e di una freschezza razzolante che ha assicurato loro un lungo invecchiamento, con superbe espressioni in Côte de Nuits (Gevrey-Chambertin, Vosne-Romanée, Chambolle-Musigny, Morey-Saint-Denis). I bianchi (Chardonnay), più discreti, si mostrano corretti e classici, da Meursault a Chablis, senza raggiungere il fulgore dei rossi. Il potenziale di invecchiamento dei rossi si è rivelato notevole. Tre decenni più tardi, i migliori raggiungono una superba maturità, avendo assorbito la loro struttura iniziale. Situata tra il generoso 1992 e il difficile 1994, l'annata 1993 rimane una grande annata di rossi, a lungo austera ma magnificamente sbocciata oggi.