Pradeaux

Il Château Pradeaux a Bandol: grandi vini di Provenza

I vini del Château Pradeaux: acquisto al miglior prezzo

A Saint-Cyr-sur-Mer, a pochi passi dal Mediterraneo, il Château Pradeaux è uno dei monumenti dell'appellazione Bandol e il custode più intransigente delle sue tradizioni. Proprietà della famiglia Portalis dal 1752, il dominio coltiva una ventina di ettari in un unico blocco su suoli argillo-calcarei, dove il mourvèdre regna incontrastato. Vendemmia non diraspata, lunghe macerazioni, affinamento di quattro anni in vecchie botti grandi: qui si rifiuta la facilità e si coltiva l'arte dell'attesa. Ne nascono rossi austeri nella loro giovinezza e sontuosi dopo quindici o vent'anni di cantina, nonché rosati vinosi e gastronomici.

Leggi di più
Vedi di più
Filtri

Prezzo

20,00 € - 40,00 €

Denominazione

Annata

Capacità

Punteggio Parker WA

88 - 95

Punteggio Burghound

Nessuna scelta disponibile per questo gruppo

Punteggio Revue du Vin de France

Nessuna scelta disponibile per questo gruppo

Punteggio Bettane & Desseauve

16 - 17

In promozione

Nessuna scelta disponibile per questo gruppo

Scarica questa lista
C'è 1 prodotto.
Scarica questa lista
new
1 in stock
129660
Rosato
75cl
Aggiungi
Provenza | Bandol

Pradeaux Bandol 2018 rosé

26,40 € IVA inclusa a bottiglia
22,00 € IVA esclusa

Storia di Château Pradeaux

Château Pradeaux entra a far parte della famiglia Portalis nel 1752, grazie a un'eredità ricevuta da Jean-Marie-Étienne Portalis, futuro ministro di Napoleone I, coautore del Codice civile del 1804 e autore del Concordato. Grande appassionato di vino, non perde occasione per lasciare Parigi e tornare alle sue vigne provenzali. La proprietà attraversa poi tempi bui: saccheggiata durante la Rivoluzione, viene duramente colpita dalla fillossera nel XIX secolo, prima di essere reimpiantata. Le generazioni successive vi si recano solo sporadicamente e la casa diventa a poco a poco una semplice residenza di villeggiatura.

Tutto cambia nel 1939. In fuga dall'avanzata delle truppe tedesche, Suzanne Portalis e la figlia Arlette lasciano Parigi e si rifugiano a Château Pradeaux. Vi rimarranno. Diventata viticoltrice per forza di cose, Arlette risolleva la tenuta dopo il saccheggio dei vigneti da parte delle truppe d'occupazione e compie la scelta decisiva di produrre un vino rosso composto per oltre l'80% da mourvèdre. Nel 1941 partecipa alla creazione della denominazione Bandol al fianco di Pierre Le Roy de Boiseaumarié, uno dei padri dell'INAO. Nel 1983 le succede il nipote e figlio adottivo Cyrille, formatosi presso l'istituto enologico di Beaune, insieme alla moglie Magali. Dal 2010 i loro figli Étienne, ingegnere agronomo specializzato in viticoltura, ed Édouard rappresentano la nona generazione e orientano i vini verso una maggiore finezza e tensione, senza mai rinnegare lo stile della maison.

Terroir e vigneti di Château Pradeaux

La tenuta si estende per circa 26 ettari, di cui una ventina vitati nella denominazione Bandol, in un corpo unico: una rarità in una denominazione frammentata. Il vigneto si sviluppa su terreni argillo-calcarei a prevalenza calcarea, composti da terra rossa e rocce affioranti, a poche centinaia di metri dal mare. Questa vicinanza al mare, insieme al maestrale e alle notti fresche, mitiga il caldo estivo e permette al mourvèdre, vitigno tardivo ed esigente, di maturare lentamente. La vendemmia, infatti, inizia spesso nei primissimi giorni di ottobre, ben dopo quella della maggior parte dei vicini.

Il mourvèdre costituisce quasi tutta la superficie vitata destinata ai rossi, affiancato da alcune vecchie viti di grenache e cinsault. Le rese sono volutamente basse, intorno ai 25 ettolitri per ettaro, e soltanto le parcelle di oltre venticinque anni concorrono alla produzione dei rossi; l'età media delle vigne supera ampiamente i trentacinque anni. Il lavoro in vigna è esclusivamente manuale e meccanico: aratura, rincalzatura e scalzatura, senza erbicidi. Per molti anni, in primavera, le pecore hanno pascolato tra i filari, fornendo concime naturale ed eliminando ogni necessità di diserbo chimico. La coltivazione segue metodi biologici, nel rigoroso rispetto del luogo.

Vinificazioni di Château Pradeaux

La firma di Pradeaux si deve innanzitutto a una pratica ormai rarissima a Bandol: le uve non vengono mai diraspate. Vengono leggermente pigiate e fermentano a grappolo intero, conferendo ai vini una struttura tannica imponente in gioventù, ma anche una capacità di invecchiamento fuori dal comune. Le macerazioni sono lunghe, le fermentazioni avvengono senza aggiunta di lieviti e oggi Étienne Portalis effettua meno follature rispetto al passato, per estrarre con maggiore delicatezza e ottenere più morbidezza e tensione.

Segue l'affinamento, il più lungo della denominazione e uno dei più lunghi di Francia: fino a quattro anni, ossia quarantotto mesi, in vecchie botti grandi di rovere che hanno dai quaranta agli ottant'anni. Nessun legno nuovo, nessuna barrique: i grandi contenitori apportano l'ossigeno necessario senza mai imprimere note legnose al vino. I rossi vengono imbottigliati senza chiarifica né filtrazione. Per i rosati, la pressatura è diretta, la chiarifica statica avviene a freddo, la fermentazione prende avvio con lieviti indigeni in vasche ovoidali e la fermentazione malolattica viene volutamente evitata per preservare l'acidità, prima di un lungo affinamento sulle fecce.

Le cuvée di Château Pradeaux

Château Pradeaux Bandol rosso: la cuvée simbolo, composta per almeno il 95% da mourvèdre proveniente dalle vigne più vecchie, con una piccola aggiunta di grenache che apporta una nota speziata e ammorbidisce la struttura. Vendemmia a grappolo intero, lunga macerazione, quattro anni in vecchie botti grandi, poi imbottigliamento senza chiarifica né filtrazione. Il naso intreccia miele, fiori bianchi, cuoio e note animali; il palato è pieno, con tannini maturi e vellutati e un finale di pepe fresco, violetta e liquirizia. Austero in gioventù, diventa splendido e raffinato dopo quindici-vent'anni di invecchiamento.

Cuvée Longue Garde: prodotta soltanto nelle annate eccezionali e in quantità minime, spesso appena qualche centinaio di bottiglie, proviene esclusivamente dalle più vecchie viti di mourvèdre della tenuta, di oltre quarantacinque anni. Straordinariamente densa, dal colore quasi nero, sprigiona intensi profumi di erbe di Provenza e carne affumicata, con sapori di prugna macerata e ribes nero e una persistenza incredibile. La quintessenza dello stile Pradeaux, riservata agli appassionati più pazienti.

Le Lys rosso: il secondo vino della tenuta, prodotto con le vigne più giovani e composto per circa l'85% da mourvèdre, con grenache e cinsault. Le uve vengono diraspate per metà, non per rendere il vino più seducente, ma per preservare l'equilibrio di una materia meno sapida; l'affinamento si limita a due anni in botti grandi. Mora, cioccolato, eucalipto e tabacco scuro compongono un Bandol godibile più giovane, senza perdere nulla dell'identità della maison, che può conservarsi volentieri per una decina d'anni.

Château Pradeaux Bandol rosato: ottenuto da vecchie viti di mourvèdre con l'aggiunta di cinsault, non è certo un semplice rosato da aperitivo. Vinoso, ampio e strutturato, esprime frutti rossi, erbe essiccate e una piacevole, nobile nota amaricante, con un'acidità preservata dall'assenza di fermentazione malolattica. Un autentico rosato gastronomico, che accompagna tanto una bouillabaisse quanto una carne bianca e che merita di essere atteso qualche anno.

Le Lys rosato: la versione rosata del secondo vino, più immediata e fruttata, ottenuta dalle giovani viti di mourvèdre e cinsault. Colore delicato, profumi di fragola e agrumi, palato fresco e capace di stimolare la salivazione: un rosato di pronta beva che conserva tuttavia la vinosità e la struttura caratteristiche della tenuta.

Vesprée: il grande rosato da invecchiamento della maison, il cui nome evoca la sfumatura rosata del cielo al crepuscolo. Frutto di una selezione delle parcelle effettuata già durante la vendemmia e composta quasi interamente da mourvèdre, questa cuvée viene vinificata e affinata per dieci-dodici mesi sulle fecce fini in una vasca ovoidale di cemento, senza fermentazione malolattica, ed è commercializzata solo un anno dopo il rosato classico. Cotognata, pepe bianco, spezie e scorze di agrumi si accompagnano a una consistenza densa e a una notevole tensione. Respinta per tre volte dalla denominazione, questa cuvée pur profondamente legata a Bandol è commercializzata come Vin de France.

Il rosato delle giovani vigne: a completamento della gamma dei quattro rosati della tenuta, questa cuvée più leggera, proveniente dalle parcelle più recenti, viene vinificata in vasca e imbottigliata presto. Offre un profilo croccante e dissetante, con piccoli frutti rossi e un finale sapido, conservando l'impronta calcarea e la misura che caratterizzano tutti i vini della proprietà.

SI PARLA DI NOI

Scoprite 5 buone ragioni per acquistare i vostri vini da Vins et Annate

CONSEGNA RAPIDA

Ordine preparato in 48/72h poi spedito in un imballaggio di polistirolo

SPESE DI SPEDIZIONE GRATUITE

Da 600 € di acquisto in Francia. Da 1500 € per numerosi paesi europei

RITIRO GRATUITO

Ritirate il vostro ordine presso la nostra vineria di La Garenne Colombes (92)