Antoine Jobard

Un eccellente Domaine a Meursault: Antoine Jobard

I vini del Domaine Antoine Jobard: acquisto al miglior prezzo

Il domaine Antoine Jobard si trova a Meursault, nel cuore della mitica Cote de Beaune, in Borgogna. Questa proprietà familiare si estende su 6,5 ha ed è nata dalla divisione nel 1971 del domaine Pierre Jobard tra i suoi 2 figli (Charles e François). Poi nel 2007, il figlio di François (Antoine) è succeduto al padre, con cui lavorava tuttavia da molti anni. I metodi sono stati modernizzati, ma le priorità rimangono invariate, con l'obiettivo di produrre grandi vini bianchi di Borgogna da invecchiamento, ottenuti da uve di qualità perfetta e che sono autentici riflessi sinceri del terroir di Meursault.

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Prezzo

20,00 € - 200,00 €

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Punteggio Parker WA

85 - 94

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87 - 94

Punteggio Revue du Vin de France

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Punteggio Bettane & Desseauve

16 - 17

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Antoine Jobard Meursault 1er cru Blagny 2023
5 in stock
122665
Bianco
75cl
91-93/100
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Borgogna | Meursault 1er Cru

Antoine Jobard Meursault 1er cru Blagny 2023

180,00 € IVA inclusa a bottiglia
150,00 € IVA esclusa
Antoine Jobard Meursault 2023
5 in stock
122666
Bianco
75cl
89-92/100
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Borgogna | Meursault

Antoine Jobard Meursault 2023

108,00 € IVA inclusa a bottiglia
90,00 € IVA esclusa
Antoine Jobard Pommard 2023
2 in stock
122667
Rosso
75cl
88/100
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Borgogna | Pommard

Antoine Jobard Pommard 2023

72,00 € IVA inclusa a bottiglia
60,00 € IVA esclusa
Antoine Jobard Beaune 1er cru Montrevenots 2023
12 in stock
122668
Rosso
75cl
89/100
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Borgogna | Beaune 1er cru

Antoine Jobard Beaune 1er cru Montrevenots 2023

72,00 € IVA inclusa a bottiglia
60,00 € IVA esclusa
Antoine Jobard Saint Aubin 1er cru Derrière Chez Edouard 2023 bianco
1 in stock
122670
Bianco
75cl
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Borgogna | Saint Aubin 1er cru

Antoine Jobard Saint Aubin 1er cru Derrière Chez Edouard 2023 bianco

102,00 € IVA inclusa a bottiglia
85,00 € IVA esclusa
Antoine Jobard Borgogna Pinot Noir 2023
3 in stock
122671
Rosso
75cl
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Borgogna | Borgogna

Antoine Jobard Borgogna Pinot Noir 2023

36,00 € IVA inclusa a bottiglia
30,00 € IVA esclusa
Antoine Jobard Volnay 2023
4 in stock
122672
Rosso
75cl
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Borgogna | Volnay

Antoine Jobard Volnay 2023

66,00 € IVA inclusa a bottiglia
55,00 € IVA esclusa
new
1 in stock
124248
Bianco
75cl
87/100
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Borgogna | Borgogna

Antoine Jobard Bourgogne 2023 bianco

42,00 € IVA inclusa a bottiglia
35,00 € IVA esclusa

Storia del Domaine Antoine Jobard

La famiglia Jobard coltiva la vite a Meursault dal 1860, il che ne fa una delle più antiche famiglie di vignaioli del paese. La tenuta come la conosciamo nasce tuttavia nel 1971, quando la proprietà di Pierre Jobard viene divisa tra i suoi due figli, Charles e François. Quest’ultimo costruisce allora, su pochi ettari, una reputazione considerevole presso gli appassionati più esigenti, rifiutando ostinatamente la moda dei bianchi opulenti e segnati dal legno.

Antoine Jobard, figlio unico di François, raggiunge il padre nella tenuta nel 2002, dopo aver lavorato al suo fianco per diversi anni. Ne assume la piena responsabilità nel 2007, quando François va in pensione, e la proprietà viene ribattezzata Domaine Antoine Jobard. Quinta generazione alla guida dell’azienda, Antoine modernizza i metodi senza mai rinunciare alle priorità ereditate: una qualità delle uve impeccabile e vini bianchi da invecchiamento che rimangono espressioni sincere del terroir di Meursault. Sotto la sua guida, il vigneto viene convertito all’agricoltura biologica, ottenendo la certificazione nel 2019, e la gamma si arricchisce di nuovi climat, tra cui Les Tillets.

Terroir e vigneti del Domaine Antoine Jobard

Il vigneto, di circa sei ettari, è concentrato quasi interamente nel comune di Meursault, di cui offre un’interpretazione particolarmente completa. I terreni argillo-calcarei del Giurassico variano molto secondo l’altitudine: suoli più profondi e argillosi nella parte bassa del pendio, detriti sassosi a metà costa, lastre calcaree affioranti e terreni molto poveri sulle alture. Les Tillets, situato in quota in un lieu-dit estremamente pietroso, illustra perfettamente quest’ultima tipologia, mentre En la Barre occupa una parcella curata con attenzione proprio dietro la casa di famiglia.

La zona di Blagny, nella parte alta del pendio al confine con Puligny-Montrachet, apporta freschezza e tensione grazie all’altitudine e ai terreni marnosi. La tenuta vi ha peraltro reimpiantato a chardonnay le poche file di pinot nero rimaste, confermando la sua vocazione esclusiva per i vini bianchi. Completano il vigneto alcune parcelle a Puligny-Montrachet e Saint-Aubin. La gestione delle vigne è meticolosa, con arature, lavorazione dei suoli, sfogliatura mirata, rese contenute e vendemmia manuale; tutte le attività seguono ormai il disciplinare dell’agricoltura biologica.

Vinificazione del Domaine Antoine Jobard

La filosofia di cantina si riassume in un’idea: lasciare che lo chardonnay si esprima nel tempo, con finezza ed eleganza, senza mai sovrastarlo. Le uve vengono pressate lentamente e con delicatezza, poi il mosto viene accuratamente illimpidito prima del passaggio in botte. Le fermentazioni procedono senza forzature, la fermentazione malolattica viene completata e il bâtonnage è ridotto al minimo per preservare la tensione.

L’affinamento sulle fecce si svolge in due fasi, una firma della tenuta. I vini trascorrono dapprima circa dodici mesi in botte, con una quota di legno nuovo volutamente molto bassa, intorno al quindici-venti per cento. Vengono poi assemblati e riposano per altri sei-sette mesi in vasca, una fase che permette loro di assestarsi, acquisire maggiore omogeneità e ritrovare energia prima dell’imbottigliamento. Questo approccio spiega il profilo così riconoscibile della cantina: vini poco morbidi e poco segnati dal legno, caratterizzati in gioventù da note di autolisi e di riduzione nobile, con componenti amare di grande qualità e un’eccezionale capacità di invecchiamento.

Le cuvée del Domaine Antoine Jobard

Bourgogne Aligoté: cuvée prodotta in piccole quantità e rinfrescante, vinificata con lo stesso rigore riservato ai cru. Limone, mela verde e note gessose compongono un bianco vivace e teso, perfetto come aperitivo o con i frutti di mare. Un esordio schietto e senza artifici.

Bourgogne Chardonnay: regolarmente citata tra i migliori bianchi dell’appellazione Bourgogne, questa cuvée va ben oltre la sua categoria. Il naso è espressivo e agrumato, con note vanigliate dovute all’affinamento, perfettamente integrate. Il palato unisce vivacità, una tensione insolita per un vino di appellazione regionale, un tocco di morbidezza e sentori di mandorla. Finale lungo e fresco, dagli accenti agrumati.

Meursault En la Barre: ottenuto da una parcella situata proprio dietro la casa del vignaiolo, questo vino di livello comunale è uno dei grandi classici della tenuta e offre un rapporto qualità-prezzo notevole. Il naso, molto rappresentativo dello stile della cantina, unisce autolisi, note tostate, riduzione nobile, limone e fiori bianchi. Il palato mostra una nobile austerità, una forte tensione, componenti amare di qualità e un’energia prorompente, senza morbidezze né note burrose. Un vino con tutto il futuro davanti a sé.

Meursault Les Tillets: aggiunta più recente alla gamma, questo lieu-dit d’altura dai terreni molto sassosi, noto anche grazie a Roulot, dà un vino di livello comunale di eccellente qualità. Colore giallo paglierino brillante, naso agrumato e lievemente segnato da note di felce, palato dall’attacco citrico in cui emerge presto una certa pienezza. Preciso, teso, agrumato senza mai risultare acido, ha tutte le qualità per un lungo invecchiamento.

Meursault 1er Cru Blagny: proviene dalla zona elevata di Blagny, al confine con Puligny, in particolare dai climat La Pièce sous le Bois e La Jeunelotte. L’altitudine e i terreni marnosi conferiscono un tocco di eleganza in più rispetto alle altre cuvée, con un’acidità mirabilmente avvolta. Ricco senza eccessi e di classe evidente, questo premier cru è tra i più raffinati della gamma.

Meursault 1er Cru Les Poruzots: situato nel prolungamento di Les Genevrières, questo climat dà un vino di bella ampiezza, con un’acidità avvolta da una consistenza setosa. Molto saporito, sprigiona aromi di frutti a polpa bianca e nocciola, accompagnati da una salinità che fa salivare a lungo. Un’espressione armoniosa e golosa, senza pesantezza.

Meursault 1er Cru Les Charmes: assemblaggio di parcelle situate a Charmes Dessus e Charmes Dessous, che unisce la finezza della parte alta alla pienezza della parte bassa del pendio. Frutti a polpa bianca maturi, mandorla fresca e burro nocciola si esprimono su una trama tesa e salina, in uno stile molto più verticale di quello che si trova abitualmente in questo climat.

Meursault 1er Cru Les Genevrières: fiore all’occhiello della tenuta e uno dei più grandi premiers crus di Meursault. Al naso, una sfumatura di caramello si aggiunge a una profondità aromatica impressionante; al palato, il vino mostra una densità notevole e un’acidità avvolta con grande delicatezza. La concentrazione al centro del palato è qui profondamente minerale: ricca, ma minerale, cosa non sempre scontata per questo climat. Un grande vino di invecchiamento.

Puligny-Montrachet Le Trézin: unica incursione della tenuta nel comune vicino, in un lieu-dit d’altura dai terreni poveri e calcarei. Il vino punta sulla freschezza cristallina e sulla mineralità gessosa, con aromi di agrumi e fiori d’acacia e un finale salino molto netto. Un Puligny cesellato, fedele allo stile della cantina.

Puligny-Montrachet 1er Cru Champ Gain: piantato su un terreno povero e molto sassoso nella parte alta del pendio, questo premier cru dà un vino saldo e scultoreo. Mela verde, finocchio, mandorla e pietra calda si intrecciano su una trama lineare e persistente. Una cuvée esigente, che richiede pazienza per rivelare tutta la sua complessità.

Saint-Aubin 1er Cru Les Perrières: proveniente dai ripidi pendii di Saint-Aubin, su terreni molto calcarei, conquista per la sua nervosità e precisione. Il naso intreccia limone, selce e fiori bianchi; il palato è lineare, salino ed energico. Un eccellente rapporto qualità-prezzo nella gamma, da apprezzare nell’arco di cinque-otto anni.

Saint-Aubin 1er Cru Sur le Sentier du Clou: climat d’altura dal terreno povero e pietroso, con un’esposizione che preserva una piacevole freschezza. Il vino mostra una tensione marcata, aromi di agrumi verdi e pietra focaia e un persistente finale gessoso. Un Saint-Aubin di carattere, fatto per invecchiare, che illustra perfettamente la capacità della tenuta di lasciar parlare ogni terroir senza mai mascherarlo.

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