Spese di spedizione
Personalizzate la vostra esperienza
Cambiate il vostro paese, lingua e valuta qui quando lo desiderate.
|
|
|
Châteaux Imperdibili |
|
|
|
|
|
|
Il domaine Lise et Bertrand Jousset a Montlouis sur Loire in Touraine: splendidi vini della Loira
Situato nel borgo di Husseau, nel comune di Montlouis-sur-Loire, il domaine de Lise et Bertrand Jousset è diventato in vent'anni uno degli indirizzi più affascinanti della Valle della Loira. La coppia vi coltiva una decina di ettari distribuiti su quasi trenta appezzamenti, piantati prevalentemente a chenin, completato da un po' di chardonnay, gamay, grolleau e pinot noir. Il lavoro viene svolto in biologico, con la biodinamica su alcune parcelle, a mano e con il cavallo, senza alcuna meccanizzazione pesante. In cantina, non viene aggiunto nulla se non qualche milligrammo di zolfo all'imbottigliamento, i mosti circolano per gravità e gli affinamenti sono lunghi, in botti di diverse dimensioni.
Né Lise né Bertrand provengono da una famiglia di vignaioli. Lise Girard è cresciuta in una fattoria nelle Deux-Sèvres, una zona molto più cerealicola che vinicola, prima di lavorare nella ristorazione e diventare sommelier, in particolare a Parigi, dove trascorre una decina d'anni. Bertrand Jousset, invece, è stato inizialmente un militare di carriera. Nel 1998 lascia l'esercito e riprende gli studi di viticoltura ed enologia presso l'istituto agrario di Amboise, per poi trascorrere quattro anni a formarsi sul campo, in Svizzera, nel Loir-et-Cher, a Vouvray e già un po' a Montlouis.
I due si incontrano, scoprono di condividere il desiderio di vivere della viticoltura e decidono di creare una propria tenuta. Nasce nel 2004, nel cuore della denominazione Montlouis-sur-Loire, a una ventina di minuti a est di Tours. Il contesto è favorevole: la denominazione, rimasta a lungo all'ombra della vicina Vouvray, conosce una straordinaria rinascita grazie a vignaioli come François Chidaine e Jacky Blot, il cui lavoro ispira direttamente Lise e Bertrand. Annata dopo annata, ampliano il vigneto, acquistano parcelle di vigne molto vecchie, perfezionano gli affinamenti e diventano a loro volta un punto di riferimento per lo chenin della Loira.
Il vigneto è suddiviso in una trentina di parcelle situate principalmente a Husseau, con alcune vigne a Saint-Martin-le-Beau e a Lussault-sur-Loire, i tre comuni che compongono l'area di Montlouis-sur-Loire. I terreni si dividono in due grandi famiglie: da un lato sabbie e selci in superficie su roccia madre calcarea, che danno vini fini, tesi e subito seducenti; dall'altro argille con selci su calcare, più profonde e strutturanti, che apportano materia, densità e lunghezza. Sotto tutti questi terreni si estende il tufo della Touraine, nel quale sono scavate le cantine.
Lo chenin occupa la maggior parte della superficie, con un patrimonio di vigne eccezionale: alcune parcelle superano i sessant'anni, altre sfiorano il secolo e le più antiche raggiungono i centoventi anni. Si aggiungono circa un ettaro di chardonnay e un ettaro di vitigni a bacca rossa: gamay, grolleau e pinot nero. La coltivazione è biologica, con i principi della biodinamica applicati su diverse parcelle, e il terreno viene lavorato a mano e con il cavallo, escludendo ogni meccanizzazione pesante. Le rese sono volutamente basse, intorno ai 20-30 ettolitri per ettaro a seconda delle cuvée, e la vendemmia è interamente manuale.
La cantina è stata progettata su tre livelli affinché i mosti si muovano solo per gravità, riducendo al minimo gli interventi meccanici e preservando la finezza dei vini. La pressatura diretta è lenta e delicata e la sfecciatura avviene senza artifici. Le fermentazioni si avviano esclusivamente con lieviti indigeni, senza aggiunta di lieviti, enzimi né zucchero per aumentare il grado alcolico.
Gli affinamenti procedono lentamente in botti da 225, 400 e 600 litri di età molto diverse, con un massimo del dieci per cento di legno nuovo per non segnare mai i vini. Alcune cuvée trascorrono anche un periodo in vasca, talvolta per un anno aggiuntivo. Non si utilizza alcun additivo, fatta eccezione per dosi minime di zolfo all'imbottigliamento, talvolta assenti nei pétillant naturel. A seconda delle annate, i vini secchi conservano qualche grammo di zucchero residuo, in un equilibrio tra secco e abboccato tipico della Loira, sempre sostenuto da un'acidità vibrante. Ne risulta uno stile inconfondibile: chenin schietti, golosi, eleganti e precisi, piacevoli da giovani ma anche capaci di invecchiare a lungo.
Bubulle è il pétillant naturel emblematico della tenuta, quello con cui inizia ogni degustazione in cantina. Prodotto esclusivamente con chenin secondo il metodo ancestrale, completa la fermentazione in bottiglia, senza dosaggio, senza aggiunta di liqueur né zolfo. Le bollicine sono fini e vivaci, il naso richiama mela, pera e fiori bianchi e il palato rimane schietto, salino e dissetante. Un vino frizzante naturale di riferimento, perfetto come aperitivo.
Bubulle Rosé interpreta lo stesso spirito a partire dal gamay piantato negli anni Settanta su terreni calcarei. Vendemmiato a mano e imbottigliato prima della fine della fermentazione, presenta un colore tenue e luminoso, un frutto croccante di fragola e ribes rosso e un'effervescenza delicata. Un pét-nat goloso e vivace, da servire ben fresco con un tagliere di salumi o piatti estivi.
Premier Rendez-vous è la cuvée di punta e la più prodotta della tenuta, il primo Montlouis mai realizzato da Lise e Bertrand, da cui il nome. Riunisce otto parcelle di vecchie vigne, alcune ultracentenarie, piantate su sabbie e selci, oltre che su argille con selci. Il vino punta soprattutto su freschezza, tensione e grande piacevolezza di beva, con aromi di fiori, agrumi, pesca bianca, melone e mela cotogna e, talvolta, un accenno di zucchero residuo che lo colloca tra il secco e l'abboccato. Un bianco luminoso, ideale come aperitivo o con un pesce della Loira o un formaggio di capra.
Premier Rendez-vous Version Longue parte dalla stessa base, ma le concede altri dodici mesi di affinamento in vasca prima dell'imbottigliamento senza filtrazione. Il vino acquista profondità, consistenza e complessità, con note di frutti gialli canditi, miele e spezie dolci, pur conservando l'energia salina della cuvée originale. Una versione da invecchiamento, da decantare prima di servire.
Singulier merita il suo nome: questo Montlouis secco proviene da una selezione limitata di vecchie vigne e beneficia di un affinamento più lungo in botte. Più denso e definito di Premier Rendez-vous, esprime aromi di mela cotogna, frutti a polpa bianca maturi e gesso, con un palato lineare e teso, sostenuto da una piacevole nota amaricante finale. Uno chenin da tavola gastronomica, da aprire con pollame alla panna o pesce in salsa.
Clos aux Renards è il grande vino della tenuta, proveniente da un vigneto recintato con viti di età compresa tra sessanta e cento anni, lavorate interamente a mano e con il cavallo. Le rese scendono a una ventina di ettolitri per ettaro e l'affinamento avviene in botti da 400 e 600 litri. Il vino colpisce per profondità, densità e mineralità gessosa, con aromi di frutti gialli maturi, fiori secchi, cera e spezie e un finale di notevole lunghezza. Una bottiglia rara, destinata a un lungo invecchiamento.
Les Audouines valorizza lo chardonnay coltivato nella tenuta, un vitigno inatteso in Touraine, vinificato e affinato con la stessa misura riservata agli chenin. Il vino conquista per la sua tensione, la precisione del frutto, le note di agrumi e mandorla e la consistenza affinata dal passaggio in botte. Una cuvée particolare che dimostra come qui il terroir prevalga sempre sul vitigno.
Le Vilain P'tit Ch'nin è la cuvée della tenuta pensata per il piacere immediato, uno chenin in purezza imbottigliato come Vin de France. Leggero, croccante e dissetante, gioca sugli agrumi, la mela verde e una spiccata salinità, con una bevibilità irresistibile. Un vino da condividere con gli amici, che vuole solo farvi stare bene, da servire fresco senza cerimonie.
Exilé è, come suggerisce il nome, la cuvée che esce dai confini della denominazione. Prodotta come Vin de France, unisce, a seconda delle annate, lo chenin di Montlouis a uve di altre zone, come il colombard del Tarn in alcuni anni. Il risultato è un bianco originale, fresco e di facile beva, che intreccia fiori, agrumi e frutti a polpa bianca e testimonia la passione della coppia per la sperimentazione, senza mai sacrificare la precisione.
En Aparté Sous Voile è la cuvée più riservata e audace della tenuta, un chenin secco affinato a lungo sotto un velo di lieviti, alla maniera dei vini del Jura. Ne nasce un bianco con note di noci, curry, frutta secca e scorza di agrumi, dal palato salino e incisivo, di grande persistenza. Una bottiglia per gli appassionati curiosi, da aprire con un Comté stagionato, funghi o pollame alle spugnole.
SI PARLA DI NOI
Scoprite 5 buone ragioni per acquistare i vostri vini da Vins et Annate
CONSEGNA RAPIDA
Ordine preparato in 48/72h poi spedito in un imballaggio di polistirolo
SPESE DI SPEDIZIONE GRATUITE
Da 600 € di acquisto in Francia. Da 1500 € per numerosi paesi europei
RITIRO GRATUITO
Ritirate il vostro ordine presso la nostra vineria di La Garenne Colombes (92)