Domaine des Ronces Côtes du Jura Vin Jaune 2007 62cl
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Installato a Orbagna, nel Sud Revermont, uno dei settori più meridionali e più riservati dell'appellazione Côtes du Jura, il domaine des Ronces è una bella storia di famiglia. Fondato nel 1950 da Georges Mazier, è oggi condotto da suo nipote Kevin, terza generazione, su sei o sette ettari certificati in agricoltura biologica e in biodinamica Demeter. La gamma comprende una quindicina di cuvée che coprono l'intera palette giurassiana: bianchi ouillés vibranti, vini sous voile cesellati, vin jaune, rossi sapidi, crémants, macvin e vin de paille.
Il domaine des Ronces nasce nel 1950, quando Georges Mazier pianta il suo primo ettaro di vigne nel comune di Orbagna, nel sud del vigneto giurassiano. In quell'epoca si lavora unicamente il chardonnay, completato in seguito da un po' di savagnin. Dopo trentasei anni di appassionata dedizione, l'azienda viene rilevata nel 1986 dal figlio Michel Mazier. Con pazienza e perseveranza, quest'ultimo fa crescere il domaine familiare fino a sei ettari e diversifica considerevolmente l'encépagement, con l'arrivo dei vitigni rossi emblematici del Jura: il trousseau e il poulsard prima, poi il pinot nero.
La svolta ambientale avviene nel 2010, quando Michel Mazier avvia la conversione all'agricoltura biologica, certificata nel 2013. A partire dal 2014, il domaine si orienta verso la biodinamica. L'arrivo di Kevin Mazier nel 2016, terza generazione della famiglia, coincide con l'ottenimento della certificazione Demeter. Formatosi a Beaune e poi in Australia, il giovane vignaiolo apporta una nuova precisione, un lavoro parcellare più fine e un approccio decisamente naturale alle vinificazioni, nel rispetto del patrimonio trasmesso. Il cambiamento di stile si è fatto sentire rapidamente sulle annate recenti, accolto con favore dagli appassionati come dai colleghi: Michel Mazier, figura apprezzata nel vigneto, è un amico di Jean-François Ganevat, al quale vende persino una parte del suo raccolto. Membro del collettivo Vignerons de Nature, il domaine rimane tuttavia di rara accessibilità, con prezzi che non hanno nulla a che vedere con la speculazione che colpisce certe cantine giurassiane.
Orbagna si trova nel Sud Revermont, quella parte meridionale del vigneto ancora troppo poco conosciuta dagli appassionati, dove i coteaux calcaires alternano con i prati destinati alla produzione del latte per il comté. Michel Mazier ama ricordare che la particolarità del suo villaggio è quella di possedere bellissimi terroir a trousseau, di cui una parte è purtroppo ancora occupata da pascoli, poiché la filiera lattiera è sufficientemente remunerativa da scoraggiare qualsiasi disboscamento. Questa rarità rende le parcelle del domaine ancora più preziose.
Tre grandi terroir strutturano il vigneto. Per i bianchi, un primo insieme argillo-calcareo esposto est-ovest apporta tensione, salinità e finezza aromatica. Un secondo, nettamente marnoso e orientato nord-sud, dà vini più ampi, più texturati e perfettamente adatti agli affinamenti sotto voile. Per i rossi infine, si ritrova un argillo-calcareo orientato nord-sud, la cui freschezza preserva l'intensità del frutto e la sapidità. Chardonnay e savagnin dominano l'encépagement, completati da poulsard, trousseau e pinot nero. Il domaine possiede alcune belle vigne vecchie e un parcellare frammentato che permette di moltiplicare le cuvée nonostante una superficie ridotta. La conduzione è integralmente biodinamica e certificata, con una cura attenta del suolo e vendemmie interamente manuali.
La vendemmia manuale viene selezionata e poi vinificata con i soli lieviti indigeni, senza aggiunta di lieviti né correzioni. Come vuole la tradizione giurassiana, il domaine conduce due stili in parallelo. I vini ouillés vedono i loro fusti regolarmente colmati per impedire qualsiasi formazione di voile, il che preserva l'intensità del frutto e la freschezza: sono generalmente affinati una dozzina di mesi sulle fecce in barriques. I vins sous voile, al contrario, riposano per diversi anni in fusti volutamente non riempiti, protetti da un voile di lieviti che conferisce loro gli aromi di noce, mandorla e curry caratteristici della regione.
I rossi sono vinificati con dolcezza, senza estrazione eccessiva, per conservare la finezza e la bevibilità proprie dei vitigni giurassiani. Il solforoso è impiegato con grande parsimonia, conformemente allo spirito del collettivo Vignerons de Nature a cui appartiene il domaine. I crémant seguono il metodo tradizionale, con un lungo periodo sui lieviti, generalmente due anni, e una fermentazione malolattica volutamente non effettuata per preservare la tensione. Ne risultano bianchi pieni di energia e di golosa piacevolezza, e rossi sorprendenti per la loro forte e complessa personalità.
La cuvée Florale è lo chardonnay ouillé del domaine e la sua migliore porta d'ingresso. Affinata dodici mesi sulle fecce in barriques, offre un profilo delicato sui frutti bianchi, i fiori e gli agrumi, con un bel equilibrio tra rotondità e freschezza e un finale salino. È un bianco gastronomico ideale su pesci, pollame o una trota del Jura. La cuvée Chalasse valorizza il savagnin in un registro perfettamente secco, con quella texture ampia ma sempre strutturata da un'acidità fine che la biodinamica rende ancora più incisiva. La cuvée En Crève-Coeur, anch'essa dedicata al savagnin, proviene da una parcella particolare il cui nome evoca tutta la difficoltà del lavoro su questi coteaux: più concentrata e più profonda, coniuga tensione, note di agrumi canditi, spezie e un'allungo minerale notevole.
La Cuvée Georges rende omaggio al fondatore del domaine e illustra magistralmente l'arte giurassiana del voile. Assembla circa settanta per cento di chardonnay affinato tre anni sotto voile e trenta per cento di savagnin affinato quattro anni. Il risultato è un vino fine, salino, delicato e floreale, con note di nocciola e mandorla, meno potente di un vin jaune ma di un'eleganza rara: è uno dei migliori rapporti qualità-prezzo dell'intera regione per scoprire i vini ossidativi. Il Vin Jaune, vertice della produzione, è elaborato a partire da savagnin puro affinato sei anni e tre mesi in fusto senza colmatura né travaso, poi imbottigliato nel tradizionale clavelin. Noce fresca, curry, mela al forno, frutta secca e spezie compongono una tavolozza di sorprendente intensità, sostenuta da un'acidità vivace e da un finale interminabile, con una capacità di invecchiamento che si misura in decenni.
Sul fronte dei rossi, il Poulsard declina questo vitigno delicato in una versione pallida e profumata, tutta frutti rossi e finezza, di esemplare bevibilità, da servire leggermente rinfrescato. Il Trousseau, proveniente dai bei terroir a trousseau che sono il vanto di Orbagna, si mostra più strutturato e più speziato, con aromi di frutti neri, una materia ferma e una capacità di invecchiamento da sette a dieci anni. Il Pinot Nero, infine, gioca una carta elegante e fruttata: il naso evoca ribes nero, ribes rosso e ciliegia, il sorso è fresco, fine e pieno di frutto, in un bel equilibrio, e lascia note di tabacco nel bicchiere vuoto.
Gli effervescenti non sono da meno. Il Crémant du Jura Brut Nature, imbottigliato senza il minimo dosaggio, seduce con la sua bolla fine, la sua vinosità e la sua assoluta franchezza. Il Crémant du Jura Cuvée Nany, composto da circa settanta per cento di pinot nero e trenta per cento di chardonnay, affinato due anni sui lieviti senza fermentazione malolattica, presenta una bella materia, bolle molto fini e una freschezza notevole che ne fa uno dei crémant più riusciti del settore. Il Macvin du Jura, mistella ottenuta mutando il mosto d'uva con marc del Jura invecchiato in fusto, sprigiona i suoi aromi di frutta candita, miele e spezie, ottimo sia come aperitivo che su un dessert o un melone. Il Vin de Paille, infine, è elaborato a partire da uve passite per diversi mesi su graticci prima di una delicata pressatura e un lunghissimo affinamento in fusto: albicocca secca, cotogna, miele e frutta candita si coniugano in un liquore di estrema concentrazione, che la sua freschezza preserva da qualsiasi pesantezza, perfetto su un foie gras o un dessert alla frutta secca.
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