Jean Macle Château Chalon 2003 62cl - PROMO 5%!
Jean Macle Château Chalon 2005 62cl
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Il domaine Macle è un riferimento indiscusso dell'appellazione Chateau Chalon, e sono Laurent e sua sorella Chrystelle ad aver preso le redini del domaine familiare da Jean Macle, figura iconica del Jura, spesso considerato «il papa del vin jaune». Il domaine Macle è stato fondato nel 1850 e il suo vigneto si estende su 11 ha di colline particolarmente ripide. Lo Chardonnay occupa l'80% del vigneto e il Savagnin il 20% della sua superficie, ma nel vin jaune esiste solo il Savagnin, in quanto rappresenta il vitigno giurassiano per eccellenza, predisposto sui suoi terreni di marne blu a suscitare grandi emozioni gustative.
Discendente da una lunga stirpe di bottai, la famiglia Macle si stabilisce a Château-Chalon nel 1850 e inizia a coltivare la vite sulle falesie calcaree che dominano la valle incassata della Seille. Per oltre un secolo, l’azienda vive di policoltura e allevamento bovino, mentre la vite rappresenta solo una parte dell’attività. Tutto cambia negli anni Sessanta: Jean Macle prende le redini dell’azienda, abbandona definitivamente l’allevamento, amplia il vigneto e concentra tutte le sue energie sulla produzione di grandi vini di terroir. Il suo intuito, la sua competenza tecnica e la sua profonda conoscenza del velo di lieviti fanno rapidamente della tenuta un punto di riferimento imprescindibile nella regione dello Jura.
Laurent Macle, settima generazione, affianca il padre e poi assume la guida della tenuta negli anni Novanta, con il sostegno della sorella Chrystelle. Porta avanti una filosofia rigorosa in cui la qualità prevale sempre sulla quantità, anche a costo di declassare un intero raccolto quando l’annata non soddisfa i criteri della cantina. Nel gennaio 2025 lo raggiunge la figlia Carmen, dopo esperienze vitivinicole in Nuova Zelanda e Oregon e un anno trascorso a Meursault, aprendo un nuovo capitolo per questa cantina, il cui legame con il territorio dura da cinque secoli.
Il vigneto si estende su una dozzina di ettari, tutti raggruppati intorno al villaggio di Château-Chalon. Circa otto ettari di chardonnay si trovano nella denominazione Côtes du Jura, mentre tre o quattro ettari di savagnin occupano il cuore storico della denominazione Château-Chalon. Il sottosuolo è costituito da marne blu e grigie del Lias, punteggiate da detriti calcarei: un terroir freddo e profondo che conferisce ai vini tensione minerale e una notevole capacità di invecchiamento. Queste marne sono particolarmente adatte al savagnin, vitigno giurassiano per eccellenza, che vi trova la lenta maturazione e l’acidità indispensabili alla produzione del vin jaune.
La topografia impone un lavoro fuori dal comune: alcune parcelle raggiungono una pendenza del 50%, che impedisce qualsiasi meccanizzazione e richiede un notevole impiego di manodopera. Le viti, di circa sessant’anni in media, sono coltivate controllando rigorosamente le rese per non impoverire mai i ceppi. La tenuta non ha mai utilizzato insetticidi, prodotti antimuffa o sistemici, ben prima che questo approccio diventasse comune. La conversione ufficiale all’agricoltura biologica è iniziata nel 2015 e la certificazione ha confermato una pratica già consolidata. La vendemmia è interamente manuale, con un’accurata selezione delle uve in vigna.
La vinificazione segue la tradizione giurassiana nella sua forma più pura. Le uve vengono pressate delicatamente, poi i mosti fermentano in vasca grazie ai soli lieviti indigeni, senza alcuna aggiunta. La fermentazione malolattica si svolge completamente, apportando rotondità e stabilità. Segue la fase decisiva: l’affinamento in botti di rovere, senza colmature né travasi, che lascia sviluppare sulla superficie del vino un velo protettivo di lieviti. Questo velo, vera firma della cantina, trasforma lentamente il vino e gli conferisce aromi di noce verde, curry e spezie.
Una particolarità degna di nota: qui lo chardonnay viene affinato sotto velo proprio come il savagnin, una pratica non diffusa in tutto il vigneto. Ogni vitigno affina separatamente in botte per circa tre anni prima dell’assemblaggio finale, effettuato poco prima dell’imbottigliamento. Per il Château-Chalon, l’affinamento si protrae per almeno sei anni e tre mesi. Le dosi di solforosa sono ridotte al minimo, talvolta azzerate. Quando la qualità del savagnin non soddisfa Laurent Macle, o quando la commissione di degustazione non approva l’annata, il raccolto viene declassato a Côtes du Jura: una scelta economicamente onerosa, ma sempre compiuta in nome dell’eccellenza.
Château-Chalon: la cuvée emblematica della tenuta e uno dei più grandi vin jaune di Francia. Ottenuta al 100% da savagnin coltivato sulle marne blu dei pendii più ripidi, affina per oltre sei anni in botte sotto velo, senza colmature, prima di essere imbottigliata nel clavelin da 62 cl. Al naso sprigiona note di noce verde, nocciola tostata, mela, curry e zafferano, mentre il palato, ampio e sapido, si chiude con una persistenza impressionante. Un vino da invecchiamento dalla longevità quasi illimitata, da servire con una pollastra di Bresse alle spugnole, un comté a lunga stagionatura o un’aragosta.
Côtes du Jura Tradition (Chardonnay Savagnin): lo storico assemblaggio della tenuta, composto da circa l’80% di chardonnay e il 20% di savagnin, entrambi affinati separatamente sotto velo per quasi tre anni. Spesso descritto come un piccolo vin jaune, offre gli aromi di noce, pane tostato e spezie del suo fratello maggiore, con più freschezza e piacevolezza. La consistenza avvolgente e il finale sapido lo rendono ideale con fondute, pesce in salsa e formaggi di montagna.
Côtes du Jura Chardonnay: in alcune annate, lo chardonnay viene proposto da solo, senza aggiunta di savagnin. Anch’esso affinato in botte sotto velo, rivela un profilo più teso e floreale, con note di mela, mandorla fresca e frutti a polpa bianca e una trama minerale che ricorda la parentela dello Jura con la vicina Borgogna. Un ottimo primo approccio allo stile ossidativo della cantina.
Côtes du Jura Savagnin: una cuvée rara, ottenuta da parcelle di savagnin declassate dalla denominazione Château-Chalon quando l’annata non consente di rivendicarla. Affinata sotto velo per circa tre anni, presenta già il carattere tipico del vin jaune, con noce e spezie in primo piano, ma in una versione più accessibile, spesso venduta nella classica bottiglia da 75 cl. Un’occasione preziosa per assaggiare il savagnin di Château-Chalon.
Crémant du Jura: prodotto in quantità molto limitate, questo spumante ottenuto con il metodo tradizionale dallo chardonnay della tenuta si distingue per il perlage fine e la vivacità. Con note di mela verde, agrumi e brioche, è un aperitivo di grande eleganza e si abbina perfettamente ai frutti di mare. La sua rarità fa sì che ogni anno le bottiglie vadano rapidamente esaurite.
Macvin du Jura: questo vino liquoroso a denominazione unisce mosto d’uva fresco della tenuta e acquavite di vinaccia dello Jura invecchiata in botte. Il risultato è un vino dolce ma mai pesante, dagli aromi di uva candita, mela cotogna, noce e frutta secca, con un finale morbido e acidulo che esprime lo stile della cantina. Servito fresco come aperitivo, con foie gras, melone o dessert alla frutta secca, si conserva per diverse settimane dopo l’apertura.
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