Frédéric Savart

I vini Champagne di Frédéric Savart: acquisto al miglior prezzo

Il domaine Savart si trova a 10 chilometri a ovest di Reims, a Écueil premier cru della Montagna di Reims, e Frédéric Savart ha ripreso con passione il vigneto di suo padre composto da 4 ha di Pinot Nero con un po' di Chardonnay. Al domaine Savart si elaborano Champagne giovani, aromatici, fruttati e tesi, abbastanza sfumati nell'espressione varietale. Partendo dal principio che il miglior vino si ottiene utilizzando la migliore uva, Frédéric Savart presta una particolare attenzione al lavoro della vigna e alla vinificazione, che vengono realizzati nel rispetto del terroir e dell'uva. Così, Frédéric Savart segue principi vicini all'agricoltura biologica e ha scelto di elaborare cuvée poco dosate, per dei Champagne tesi e sfumati, sostenuti da una struttura vinosa.

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Champagne | Champagne 1er cru

Frédéric Savart 1er cru Bulle de Rosé Brut

90,00 € IVA inclusa a bottiglia
75,00 € IVA esclusa

Storia dello Champagne Frédéric Savart

La tenuta nasce nel 1947, quando René Savart acquista i suoi primi vigneti a Écueil, una decina di chilometri a ovest di Reims. Suo figlio Daniel, soprannominato Dan Dan in tutta la Champagne, prende in mano la vinificazione negli anni Settanta, ma la produzione rimane minuscola fino alla metà degli anni Ottanta, quando amplia sensibilmente il patrimonio viticolo di famiglia. È sempre lui, insieme al padre, a piantare le celebri selezioni massali di pinot fin di Écueil, oggi uno dei tesori della proprietà.

Frédéric, invece, sognava un destino del tutto diverso: il calcio. Firma persino un contratto da aspirante calciatore con lo Stade de Reims, prima di rinunciare a un trasferimento e tornare alla tenuta nel 1993, a ventitré anni, per lavorare accanto al padre. Nel 2001 lascia la cooperativa, continuando ad affidarle soltanto la pressatura, e dal 2005 dirige da solo l’azienda, occupandosi sia dei vigneti sia della cantina. Il suo motto, ereditato dal padre, si riassume in una frase: il vino migliore nasce dalle uve migliori.

Terroir e vigneti dello Champagne Frédéric Savart

Il vigneto si estende per quattro ettari suddivisi tra due villaggi vicini della Petite Montagne de Reims: circa tre ettari a Écueil e uno a Villers-aux-Noeuds, entrambi classificati Premier Cru. Écueil è un villaggio storicamente legato al pinot noir, rinomato già negli anni Sessanta per il suo pinot fin, mentre nei comuni circostanti si coltivava soprattutto meunier. I suoli sono prevalentemente sabbiosi in buona parte del territorio viticolo, più argillosi a metà pendio, con alcune zone nettamente gessose che apportano tensione e sapidità.

A Villers-aux-Noeuds il gesso è ancora più presente e le parcelle della tenuta sono particolarmente apprezzate per le selezioni massali di pinot fin di Écueil, piantate da Daniel e René Savart. Diversi lieux-dits vengono vinificati separatamente: Le Mont Benoît a Villers-aux-Noeuds, Le Mont des Chrétiens e Les Noues a Écueil, quest’ultimo esteso su 43 are esposte a sud, oltre agli appezzamenti di Aillys, Chaillots Derrière, Moutier e Gillys, su suoli argillo-calcarei. La filosofia di coltivazione è soprattutto preventiva: anziché curare le malattie, Frédéric Savart cerca di creare un ambiente in cui la pianta possa difendersi da sé, senza erbicidi né pesticidi di sintesi.

Vinificazioni dello Champagne Frédéric Savart

In cantina non si segue una formula fissa. Una parte dei vini fermenta in vasche d’acciaio inox, l’altra in botti; dal 2004 il legno occupa un posto sempre più importante. Frédéric Savart utilizza barrique da 228 a 600 litri, alcune delle quali nuove e ricavate da legno della foresta di Écueil, oltre a demi-muid e botti grandi Stockinger, sempre con l’intento di conferire consistenza senza mai imprimere al vino il carattere del legno. Le cuvée da singola parcella fermentano e maturano interamente in legno, generalmente in botti da 500 litri, con una decina di mesi di riposo sulle fecce fini.

La fermentazione malolattica non è né sistematicamente ricercata né sistematicamente impedita: avviene o meno a seconda del vino e delle caratteristiche dell’annata. Le cuvée che contengono una parte di vini di riserva la svolgono naturalmente, poiché questi vini hanno attraversato più cicli di temperatura. Alcune cuvée vengono imbottigliate senza chiarifica né filtrazione e diverse invecchiano sotto tappo di sughero anziché sotto capsula, affinando il perlage e arricchendo la consistenza. Il dosaggio, sempre basso e talvolta nullo, viene effettuato con mosto concentrato rettificato, scelto per la sua neutralità. Il risultato sono champagne vibranti e generosi, dalla spiccata individualità, in cui la maturità del frutto dialoga con la trama minerale del terroir.

Le cuvée dello Champagne Frédéric Savart

L’Apertura Premier Cru Blanc de Noirs: la porta d’ingresso della gamma, ben lontana dall’essere una semplice cuvée introduttiva. È composta al 100% da pinot noir di Écueil, assemblato in parti uguali da tre annate successive; metà fermenta in botti perlopiù neutre e l’altra metà in vasche d’acciaio inox. La fermentazione malolattica è solo parziale e il vino invecchia sotto sughero. Frutto espressivo di fragola, ciliegia, pesca e marmellata di agrumi, trama gessosa che allunga il finale, dosaggio intorno ai 7 grammi per litro.

La Compiuta Premier Cru: assemblaggio di circa l’80% di pinot noir e il 20% di chardonnay provenienti da Écueil e Villers-aux-Noeuds, composto per il 70% dal vino dell’annata di base e per il 30% da vini di riserva dei due anni precedenti. Affinata in botti neutre e in vasche d’acciaio inox, esprime al naso frutti esotici e spezie dolci, con un palato setoso ed elegante. Dosaggio di 5 grammi per litro.

Bolla di Rosé Premier Cru: rosé d’assemblaggio interamente proveniente dal villaggio di Écueil, composto da circa il 70% di pinot noir, il 22% di chardonnay e l’8% di vino rosso della tenuta. Fermentato principalmente in acciaio inox, con quasi il 20% dell’assemblaggio in botti neutre, presenta un colore rosa petalo e un naso di piccoli frutti rossi in composta, ravvivato da note floreali. Il palato unisce struttura e vinosità senza perdere la sua piacevolezza. Dosaggio di 6 grammi per litro. Uno dei rari rosé della Champagne considerati innanzitutto grandi vini.

L’Annata: cuvée millesimata composta da circa il 60% di pinot noir e il 40% di chardonnay, elaborata esclusivamente con i mosti di prima spremitura della vendemmia. Affina interamente in botti da 500 litri sui lieviti, senza fermentazione malolattica, ed è poi imbottigliata senza chiarifica né filtrazione. Dosaggio di 3 grammi per litro, per un vino di grande linearità, segnato dalla purezza del frutto e dalla vivacità.

Le Mont Benoît Premier Cru: parcella unica situata a Villers-aux-Noeuds, resa celebre dai viticoltori della zona, piantata per il 95% a pinot noir e per il 5% a chardonnay. Affinata in demi-muid da 600 litri, la cuvée mette in risalto la vinosità e la verticalità salina che il gesso conferisce ai pinot noir di questo pendio. Un blanc de noirs profondo e di carattere, dosato a 3 grammi per litro, uno dei fiori all’occhiello della tenuta.

Le Mont des Chrétiens Premier Cru Blanc de Blancs: lieu-dit di Écueil piantato interamente a chardonnay ad alta densità, fermentato e affinato in botti da 500 litri. Il vino esprime vivaci note agrumate e di frutta a nocciolo, sottolineate da una sfumatura tostata e da un’acidità precisa e cesellata. Con i lunghi invecchiamenti, il profilo aromatico acquista complessità, tra limone candito, mandarino, pasta di mandorle, crema pralinata e note affumicate. Dosaggio di 3 grammi per litro.

Les Noues Premier Cru Blanc de Noirs: la cuvée da singola parcella emblematica della tenuta, proveniente da 43 are esposte a pieno sud a Écueil e piantate a pinot noir da selezione massale. Queste viti producono acini piccoli e molto concentrati. La vinificazione avviene in botti da 500 litri, in parte di legno nuovo, seguita da dieci mesi sulle fecce grossolane. Naso profondo di petali di rosa, frutti rossi e zucchero di canna, palato ampio e multidimensionale, finale lungo e profumato. A seconda delle annate, il dosaggio varia da zero a 3,5 grammi per litro.

L’Espressione Nature: la cuvée più esclusiva della maison, prodotta in appena 400 bottiglie circa. Proviene da vecchie viti di pinot noir nei lieux-dits Aillys, Chaillots Derrière, Moutier e Gillys, su suoli argillo-calcarei vicini al Mont des Chrétiens. Fermentata in botti da 500 litri e affinata dieci mesi sui lieviti, sempre millesimata e senza alcun dosaggio, offre un’espressione schietta e intensa del terroir di Écueil.

L’Espressione Rosé Nature: elaborata dalle stesse parcelle e secondo lo stesso metodo dell’Espressione, questa versione rosata è un rosé d’assemblaggio millesimato, fermentato in botti da 500 litri e affinato dieci mesi sui lieviti. Senza dosaggio, valorizza i terroir argillo-calcarei del Premier Cru di Écueil con una grazia rara: un vino setoso, dal corpo slanciato e dall’energia notevole. Una delle cuvée più ricercate della tenuta.

Alta Moda: cuvée nata nel 2016, composta al 100% da chardonnay proveniente da due villaggi Grand Cru della Côte des Blancs, Le Mesnil-sur-Oger e Oger. Vinificata in botti da 350 litri senza fermentazione malolattica, affinata dieci mesi sui lieviti e poi invecchiata sotto sughero, unisce il fascino fruttato della pera e dei frutti gialli, la delicatezza floreale, l’energia degli agrumi e una persistente impronta salina. Dosaggio di 2,5 grammi per litro, produzione molto limitata.

Goccia d’Oro: una rarità assoluta imbottigliata esclusivamente in magnum, in circa 400 esemplari. Lo chardonnay proviene da un’unica parcella situata sopra il Chemin de Chalon. Il vino trascorre una decina di mesi sui lieviti senza fermentazione malolattica, con un dosaggio ridotto a 2 grammi per litro. Si distingue per una consistenza e una potenza superiori a quelle delle altre cuvée della maison.

Écueil-Trépail Blanc de Blancs: cuvée eccezionale nata dalle rese molto basse del 2021, anno in cui Frédéric Savart ha riunito tutti i suoi chardonnay, comprese le parcelle abitualmente vinificate a parte come Le Mont des Chrétiens, per creare un vino unico. Il risultato è un blanc de blancs dalla complessità e profondità inattese, testimonianza di un’annata difficile trasformata in un successo.

Gli Champagne Effimeri e altre rarità: con questo nome Fred Savart propone cuvée uniche prodotte in poche centinaia di bottiglie o magnum, come un blanc de blancs millesimato dei Coteaux Sud d’Épernay, un Tirage Liège dall’irresistibile consistenza cremosa o uno chardonnay vinificato in Wine Globe, sfere di vetro che danno vini di cristallina purezza. Si incontra occasionalmente anche la cuvée Dama di Cuori, un’altra rarità della tenuta, prodotta con il contagocce e riservata ai collezionisti.

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