Domaine de Bichery

Il Champagne del Domaine de Bichery: acquisto al miglior prezzo

Nascosto nel cuore della Côte des Bar, nel comune di Neuville-sur-Seine, il Domaine de Bichery è un indirizzo riservato che si è rapidamente imposto come uno dei riferimenti più ricercati dello Champagne viticolo indipendente. Guidato da Hannah e Raphaël Piconnet, questo piccolo domaine de famiglia certificato in agricoltura biologica incarna una visione radicalmente sincera dello champagne: nessun assemblaggio tra annate, nessun dosaggio, nessuna filtrazione. Un vitigno, una parcella, un vino. Ogni cuvée è una dichiarazione di autenticità, un'immersione senza rete nella realtà del terroir aubois e dell'annata. Gli affinamenti avvengono in botti, senza additivi, le fermentazioni sono naturali con lieviti indigeni e i vini sono non chiarificati e non filtrati.

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40,00 € - 100,00 €

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Domaine Bichery Coteaux Champenois En Val Ligé 2023 rosso

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Rosato
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100% Pinot meunier - vendemmia 2022
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Domaine Bichery Saignée de Meunier Brut Nature Rosé

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Bianco
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100% Pinot noir - vendemmia 2022
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Domaine Bichery Les Terres Mêlées Brut Nature

48,00 € IVA inclusa a bottiglia
40,00 € IVA esclusa

La storia di Domaine de Bichery

Tutto comincia con il nonno di Raphaël, Charles, che coltivava i vigneti di famiglia sui pendii digradanti verso le valli degli affluenti della sinuosa Senna, la cui sorgente sgorga dai boschi meno di 75 chilometri più a sud. Come la maggior parte dei piccoli viticoltori dell’Aube, Charles vendeva sempre il raccolto alla cooperativa locale: il suo mondo era la vigna, non la cantina. Ma lasciò al nipote molto più di un patrimonio viticolo: una selezione massale delle proprie viti, custodita con cura, da cui Raphaël ricava ancora oggi il materiale per gli innesti destinati ai nuovi impianti.

Raphaël lasciò la Côte des Bar per studiare, prima al CFPPA di Beaune, in Borgogna, poi all’università vitivinicola CHANGINS di Nyon, in Svizzera, prima di approdare a Château Pape Clément, sulla riva sinistra di Bordeaux. Fu proprio durante questa esperienza bordolese, nel 2012, che incontrò Hannah, allora stagista durante la vendemmia. Insieme immaginarono il progetto «Domaine de Bichery». L’anno seguente tornarono a Neuville-sur-Seine e presero in mano una parte dei vigneti di famiglia.

Nel 2015, grazie allo splendido raccolto di quell’anno, Raphaël vinifica per la prima volta i propri champagne nella «grange», la piccola cantina dietro casa. È l’avvio ufficiale della tenuta. Nello stesso anno, l’intero vigneto passa all’agricoltura biologica. Dal 2019, dopo i tre anni di conversione obbligatoria, gli circa 8 ettari di vigneti di Domaine de Bichery sono certificati biologici. Oggi la tenuta è membro dell’Association des Champagnes Biologiques, insieme ad alcuni dei viticoltori più rigorosi ed esigenti della regione.

Terroir e vigneti di Domaine de Bichery

Il vigneto si estende su due villaggi vicini, Neuville-sur-Seine e Gyé-sur-Seine, nella parte meridionale della Champagne. Questa zona, la Côte des Bar o Côte des Bars, appartiene al dipartimento dell’Aube e rappresenta la Champagne meridionale per eccellenza, spesso trascurata a favore della Marne, ma capace di produrre champagne di notevole profondità ed espressività.

La decina di parcelle della tenuta è distribuita entro un raggio di circa dieci chilometri dalla proprietà. In linea con il terroir, sono coltivate per il 60 % a Pinot Noir, per il 30 % a Chardonnay e, per la parte restante, a Pinot Meunier. I suoli sono prevalentemente argillo-calcarei e gessosi e conferiscono alle viti una struttura minerale determinante. Le viti hanno in media una trentina d’anni e affondano le radici in terreni argillo-calcarei che contribuiscono alla struttura e alla profondità delle cuvée. Alcune parcelle emblematiche portano nomi evocativi: Val Ligé, La Fontaine du Noyer, Les Mees, Val Cureux, En Val du Clos. Sono tutti luoghi che danno il proprio nome o il proprio carattere alle diverse cuvée.

Raphaël utilizza ancora il materiale per gli innesti proveniente dalle viti originarie del nonno per i nuovi impianti, perpetuando così una selezione massale unica, in netta contrapposizione ai cloni omologati sviluppati dal CIVC per la loro resa. Questa scelta, che sacrifica la produttività a favore dell’espressione del terroir, è al centro dell’identità della tenuta. Le rese sono volutamente basse e la vendemmia è manuale e selettiva.

Le vinificazioni di Domaine de Bichery

Da Bichery, la vinificazione è guidata da un solo imperativo: non tradire nulla. Una parcella, un vino. Gli affinamenti avvengono in botte senza aggiunta di coadiuvanti, le fermentazioni sono spontanee, con lieviti indigeni. I vini non vengono né chiarificati né filtrati. È l’approccio radicale di artigiani convinti che la verità del vino si decida in vigna, non in cantina.

Ogni cuvée è vinificata con fermentazione spontanea e affinata in parte in botti di rovere e in parte in vasche d’acciaio inox, a seconda delle parcelle e delle annate. La fermentazione malolattica avviene naturalmente e i vini vengono poi affinati sulle fecce integrali fino all’imbottigliamento. La stabilizzazione con il freddo avviene naturalmente, durante l’inverno. Nelle cuvée di punta della tenuta non si aggiungono solfiti, oppure se ne aggiungono quantità minime, solo quando si teme un’alterazione microbiologica.

Raphaël e Hannah non mescolano mai annate né terroir, garantendo che ogni cuvée rispecchi fedelmente l’annata e la parcella d’origine. Tutti gli champagne vengono sboccati senza dosaggio, Brut Nature con 0 g/l di zucchero residuo, per lasciare pieno spazio all’espressione minerale, fruttata e salina del terroir della Côte des Bar. La produzione complessiva rimane volutamente limitata, intorno alle 5 000 bottiglie all’anno, rendendo ogni cuvée rara e molto ricercata nel mercato degli champagne di vigneron.

Le cuvée di Domaine de Bichery

La Source: cuvée emblematica e porta d’accesso all’universo Bichery, La Source è, come indica il nome, il punto di partenza: là dove tutto ha inizio. Nasce da un elegante assemblaggio di Pinot Noir (65 %) e Chardonnay (35 %) provenienti da tre parcelle distinte, Val Ligé, La Fontaine du Noyers e L’Envers Vigne, situate nella Côte des Bar. Le viti, che hanno in media una trentina d’anni, affondano le radici in suoli argillo-calcarei che contribuiscono alla struttura e alla profondità della cuvée. Il 50 % del vino è vinificato in botti di Borgogna usate, provenienti da un amico viticoltore di Pommard e almeno al secondo o terzo utilizzo, il 60 % in vasche d’acciaio inox. La fermentazione malolattica avviene naturalmente e il vino riposa sulle proprie fecce fino all’imbottigliamento. Nessuna filtrazione, nessuna chiarifica, nessun dosaggio, nessuna aggiunta di SO2.

Les Terres Mêlées: Les Terres Mêlées, «le terre mescolate», nasce dall’assemblaggio delle migliori parcelle di Pinot Noir della tenuta. Il nome è stato scelto per rispecchiare le diverse parcelle che compongono questa cuvée: Les Mees, Val Ligé, Val Cureux e La Fontaine du Noyer, tutte coltivate a Pinot Noir. Questa cuvée 100 % Pinot Noir è vinificata con fermentazione spontanea, per il 50 % in botte e per il 50 % in vasca d’acciaio inox. La fermentazione malolattica avviene naturalmente. I vini vengono poi affinati sulle fecce integrali fino all’imbottigliamento, senza chiarifica né filtrazione. Stabilizzazione con il freddo naturale, senza solfiti aggiunti.

Les Fontaines: Les Fontaines è un raffinato Champagne rosé prodotto al 100 % con Pinot Noir. Il 10 % delle uve è vinificato in rosso, il resto come Blanc de Noirs. Le uve destinate alla vinificazione in rosso vengono raccolte circa due settimane più tardi, conferendo così all’assemblaggio maggiore maturità e ricchezza. Il vino fermenta spontaneamente in botti di rovere (30 %) e vasche d’acciaio inox (70 %). La fermentazione malolattica avviene naturalmente. Una volta concluse entrambe le fermentazioni, il vino rimane sulle fecce fino all’imbottigliamento, senza dosaggio.

Les Meuniers: cuvée rara tra le più rare, Les Meuniers è un’ode a un vitigno spesso dimenticato a favore dei suoi due vicini più nobili. Questo champagne è prodotto al 100 % con Pinot Meunier proveniente dalla parte bassa della parcella La Fontaine du Noyer. Vinificato secondo gli stessi principi di intervento minimo — fermentazione spontanea, affinamento sui lieviti, zero dosaggio, zero filtrazione — rivela una personalità aromatica singolare: note di albicocca matura, spezie che ricordano i biscotti ed erbe essiccate, su un fondo minerale di grande intensità. Uno champagne prezioso, prodotto in quantità minime, che dimostra come il Pinot Meunier possa raggiungere vette straordinarie quando gli si dedica la stessa attenzione riservata al Pinot Noir.

À l’Envers: À l’Envers, «al contrario», o upside down, deve il nome al paradosso geografico da cui è nato. Questo Blanc de Blancs proviene da una piccolissima parcella unica chiamata Envers de Val Mentras, coltivata a Chardonnay su terreni molto gessosi, in una zona dove il Pinot Noir è nettamente dominante. Le uve vengono pressate direttamente; il vino è poi vinificato e affinato in una combinazione di botti usate e vasche d’acciaio inox, con svolgimento della fermentazione malolattica, prima di riposare sui lieviti in bottiglia per tre anni interi. Sboccato senza dosaggio.

En Val du Clos: le uve di questa cuvée provengono dalla parcella simbolo della tenuta, En Val du Clos: il loro vigneto più antico e più ripido, piantato alla fine degli anni Settanta dal nonno di Raphaël, Charles. Questa parcella storica è il cuore pulsante della tenuta, il legame vivo tra le generazioni. Vinificata con lo stesso rigore riservato all’intera gamma — lieviti indigeni, affinamento parziale in botte, nessuna aggiunta di coadiuvanti, zero dosaggio — En Val du Clos è una cuvée di prestigio, prodotta in quantità estremamente limitate, che racchiude l’essenza stessa di Bichery: un’eredità tramandata, rispettata e valorizzata. Una bottiglia per le grandi occasioni e per gli appassionati più esigenti.

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