La Pinte Arbois Poulsard Pinte Bien 2020
Spese di spedizione
Personalizzate la vostra esperienza
Cambiate il vostro paese, lingua e valuta qui quando lo desiderate.
|
|
|
Châteaux Imperdibili |
|
|
|
|
|
|
I vini de la Pinte nel Jura : bei vini biodinamici ad Arbois
Situato nella località La Pinte à la Capitaine, a pochi chilometri da Arbois, il Domaine de la Pinte è uno dei grandi nomi del vigneto giurassiano. Fondato nel 1953 da Roger Martin, che vi piantò quattordici ettari di savagnin e ne fece il domaine più vasto dedicato a questo vitigno, si estende oggi su trentaquattro ettari tra Arbois e Pupillin. Pioniere dell'agricoltura biologica dal 1999 e poi della biodinamica certificata Demeter dal 2009, declina tutta la palette del Jura sulle marne blu del Lias.
Nel 1953 Roger Martin scrive una pagina della storia del vin jaune. Nella località La Pinte à la Capitaine, sulle marne blu del Lias nel cuore della denominazione Arbois, pianta quattordici ettari di savagnin, facendo della sua proprietà il più grande vigneto del Jura dedicato a questo vitigno. In un'epoca in cui la regione si sta riprendendo a fatica dalla fillossera e dalle due guerre, puntare sul vitigno più esigente del territorio è una scelta che richiede visione e coraggio. Eppure la denominazione Arbois, il cui nome deriva dalle radici celtiche ar e bos, che significano «terra fertile», era stata la prima AOC francese riconosciuta, nel 1936.
Gli succede il figlio Pierre Martin, che prosegue la sua opera ampliando la tenuta fino a trentaquattro ettari e conservando i diciassette ettari di savagnin che ne costituiscono il tratto distintivo. Nel 1999 la proprietà compie una scelta coraggiosa convertendo l'intero vigneto all'agricoltura biologica, molto prima che questa pratica si diffonda nella regione. Nel 2009 segue una nuova tappa, con la conversione completa alla biodinamica certificata Demeter. Affiancato prima dal suo responsabile della tenuta Samuel Berger e poi da una squadra che oggi comprende una direttrice e maestra di cantina, Pierre Martin ha fatto di La Pinte un riferimento imprescindibile per comprendere la ricchezza e la profondità dei grandi vini del Jura. La tenuta conserva inoltre alcune vecchie annate nelle sue cantine a volta lunghe settanta metri, per la gioia degli appassionati.
Il vigneto si estende sui terroir di Arbois e Pupillin, a circa quattrocento metri di altitudine, lungo quella fascia di marne blu del Lias che va da Arbois fino a Château-Chalon e costituisce l'habitat naturale del savagnin. Questi suoli argillosi, profondi e freschi trattengono l'acqua e conferiscono al vitigno la sua struttura acida e la leggendaria capacità di sopportare affinamenti di diversi anni sotto velo. La tenuta vi dedica diciassette ettari, pari alla metà della sua superficie.
Gli altri vitigni trovano ciascuno il terreno più adatto. I rossi del Jura, il poulsard su sette ettari, il trousseau e il pinot nero su quattro ettari, sono piantati sulle marne rosse del Triassico, che conferiscono loro corpo e colore preservandone la freschezza. Lo chardonnay, su sei ettari, e il raro melon à queue rouge, antica varietà imparentata con lo chardonnay e quasi scomparsa dai vigneti, occupano i terreni più leggeri e argillo-calcarei di Pupillin, in particolare la località Fontenelle, un altopiano attraversato da alcune venature di marne blu. Le lavorazioni del terreno sono volutamente superficiali per non alterarne la struttura, e la tenuta utilizza compost, preparato cornoletame e preparato cornosilice per favorire l'armonia tra microrganismi, minerali, oligoelementi e microfauna. La vendemmia è naturalmente interamente manuale.
La biodinamica non si ferma alle porte della cantina: favorendo lo sviluppo dei lieviti indigeni sulla buccia dell'uva, consente fermentazioni interamente spontanee, senza aggiunta di lieviti né correzioni. L'uso dello zolfo è limitato allo stretto necessario e le vinificazioni restano delicate, con estrazioni leggere per i rossi, così da preservare la finezza propria del poulsard e del trousseau.
L'affinamento avviene in vasche o in recipienti di legno già utilizzati per diversi vini, tra grandi botti, demi-muid e barrique, nelle antiche cantine a volta della tenuta, che offrono condizioni ideali di freschezza e umidità. Questa varietà di contenitori permette di affinare ogni cuvée secondo il suo carattere e dà vini che si possono definire fini e freschi. Come vuole la tradizione del Jura, convivono due approcci: i vini ouillés, le cui botti vengono regolarmente colmate per preservare la vivacità del frutto, e i vini ossidativi, lasciati senza colmature sotto un velo di lieviti che li protegge e conferisce loro aromi di noce, mandorla e spezie. Il vin jaune trascorre i sei anni e tre mesi previsti dal disciplinare prima di essere imbottigliato in clavelin.
L'Arbois Chardonnay è la porta d'ingresso ideale alla gamma. Il colore è giallo paglierino brillante, il naso espressivo con sentori di frutta bianca matura, pera, ananas e un tocco floreale. L'attacco è ampio e strutturato, con una bella freschezza e una fine mineralità; l'equilibrio tra tensione e rotondità valorizza una materia generosa e pura, mentre il finale è lungo, salino e leggermente speziato. Lo Chardonnay Fonteneille, della denominazione Arbois-Pupillin, proviene dall'altopiano argillo-calcareo della località Fontenelle, attraversato da venature di marne blu: affinato in demi-muid, acquista complessità ed eleganza, con un finale lungo, minerale e leggermente salino, e può essere conservato per diversi anni. Il Melon à Queue Rouge, autentica rarità ottenuta da un'antica varietà quasi scomparsa, offre un'espressione singolare, più ampia e speziata rispetto allo chardonnay classico.
Il Savagnin Ouillé 36 mois rivela il vitigno principe del Jura nella sua versione non ossidativa. Affinato per tre anni in botti regolarmente colmate, unisce un'acidità vibrante a una consistenza setosa, con aromi di agrumi canditi, frutta a nocciolo e spezie dolci e una persistenza salina notevole. La Cuvée d'Automne, composta per l'ottanta per cento da savagnin completato da chardonnay e vinificata in ossidativo, è ricca, morbida e generosa sia nella consistenza sia nel gusto. Il naso offre una bella complessità incentrata sulla frutta fresca, candita e secca; l'attacco al palato è setoso e il finale acidulo apporta una gradita freschezza. La Cuvée Pierre, da solo savagnin affinato trentasei mesi sotto velo, spinge ancora oltre l'espressione ossidativa, con note di noce fresca, curry e mandorla su una trama di grande precisione.
Tra i rossi, il Poulsard Pinte Bien punta sul colore chiaro e sulla grande delicatezza aromatica del vitigno, con piccoli frutti rossi e una freschezza dissetante. È perfetto come aperitivo con i salumi o, d'estate, con le grigliate, da bere subito oppure da conservare fino a otto anni. Il Poulsard L'ami Karl ne propone una versione più rara e profonda. Il Trousseau, ottenuto da vecchie vigne piantate su marne rosse, rivela una struttura più solida, aromi intensi di frutti rossi e una materia complessa e generosa, con una buona capacità di invecchiamento. La Capitaine, cuvée d'assemblaggio di pinot nero, poulsard e trousseau, rende omaggio alla località storica della tenuta e offre un rosso equilibrato, fruttato e piacevole.
I vini affinati sotto velo costituiscono il vertice della produzione. Il Vin Jaune d'Arbois, da solo savagnin affinato per sei anni e tre mesi in botte senza colmature né travasi e poi imbottigliato in clavelin da sessantadue centilitri, sprigiona un ventaglio aromatico di rara intensità: noce, curry, mela al forno, spezie e frutta secca, sostenuti da un'acidità vivace e da un finale interminabile. La tenuta produce anche un Château-Chalon, denominazione regina riservata esclusivamente al vin jaune, ancora più denso e potente, con una capacità di invecchiamento che si misura in decenni. Entrambi si accompagnano magnificamente a un comté stagionato, alle spugnole o al pollame alla panna.
La gamma si completa con numerose specialità. Il Crémant du Jura, prodotto secondo il metodo tradizionale, conquista con le sue bollicine fini e la sua freschezza. Il Sav'Or è un vino macerato ispirato a metodi georgiani risalenti a quasi ottomila anni fa: le uve bianche macerano per quindici giorni con bucce e vinaccioli, dando vita a un vino ambrato dalla consistenza singolare e dalla grande ricchezza aromatica, punto d'incontro tra una delle più antiche tradizioni vinicole e l'espressione contemporanea del Jura. Il Macvin du Jura, mistella ottenuta arrestando la fermentazione del mosto con acquavite di vinaccia della tenuta, sprigiona note di frutta candita, miele e spezie. Il Vin de Liqueur prosegue su questa linea golosa. Il Vin de Paille, prodotto da uve appassite per diversi mesi su graticci e poi affinato a lungo, concentra albicocca secca, mela cotogna e frutta candita in un vino liquoroso dalla freschezza notevole. Infine, il Vieux Marc du Jura, distillato dalle vinacce della proprietà e pazientemente invecchiato in botte, chiude la gamma con un'acquavite calda e profumata.
SI PARLA DI NOI
Scoprite 5 buone ragioni per acquistare i vostri vini da Vins et Annate
CONSEGNA RAPIDA
Ordine preparato in 48/72h poi spedito in un imballaggio di polistirolo
SPESE DI SPEDIZIONE GRATUITE
Da 600 € di acquisto in Francia. Da 1500 € per numerosi paesi europei
RITIRO GRATUITO
Ritirate il vostro ordine presso la nostra vineria di La Garenne Colombes (92)