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Il Château du Tertre trae il suo nome dalla sua particolare posizione geografica, situato su uno dei punti più elevati del comune di Arsac, nell'appellazione Margaux. Questa tenuta ha una storia che risale al XII secolo, ma la sua ascesa verso il riconoscimento internazionale inizia davvero nel XVIII secolo. Pierre Mitchell, un industriale britannico pioniere nella produzione di vetro a Bordeaux, acquista la tenuta e vede nella produzione viticola un complemento ideale alla sua attività di vetraio. È persino noto per aver imbottigliato alcune delle prime annate della tenuta, una pratica innovativa per l'epoca.
Classificato come quinto Grand Cru nel prestigioso classement del 1855, il Château du Tertre ha saputo attraversare le epoche nonostante numerose difficoltà. L'arrivo della fillossera nel XIX secolo, seguito dalle crisi economiche e dalle guerre mondiali, ha gravemente colpito la tenuta, che cade in uno stato di degrado alla fine del XX secolo.
La svolta decisiva avviene nel 1997, quando la tenuta viene acquisita dall'uomo d'affari olandese Eric Albada Jelgersma, anche proprietario del Château Giscours. Sotto il suo impulso e quello dell'enologo Jacques Pélissier, la tenuta viene interamente rinnovata, sia a livello degli impianti tecnici sia del vigneto. Dal 2021, il Château du Tertre è sotto la direzione della famiglia Helfrich, celebre nel mondo del vino per i suoi Grands Chais de France, che ne supervisiona oggi la gestione per un ritorno ai vertici della qualità.
Il Château du Tertre beneficia di un terroir eccezionale della riva sinistra, situato su due tertres di ghiaia, uno dei punti più alti dell'appellazione Margaux. Questa elevazione, combinata a un suolo di ghiaia sabbiosa-argillosa, consente un'eccellente regolazione idrica e un drenaggio ottimale, condizioni ideali per la coltivazione della vite. Il vigneto si estende su 52 ettari in un unico blocco, una caratteristica rara a Margaux, e non ha cambiato dimensioni dal celebre classement del 1855.
L'encépagement del Château du Tertre è composto da 43% di cabernet sauvignon, 33% di merlot, 19% di cabernet franc e 5% di petit verdot. Questo assemblaggio variegato consente di produrre vini complessi ed equilibrati, con una struttura tannica ben definita. In media, le vigne hanno circa 40 anni, ma alcune, in particolare i cabernet franc, sono molto più antiche e provengono da selezioni massali.
L'impegno ambientale è anch'esso una priorità per la tenuta. Dal 2008, una parte del vigneto è gestita secondo i principi della biodinamica, e oggi 11 ettari sono certificati in biodinamica, mentre le altre parcelle sono coltivate con lotta integrata. Questo approccio rispettoso dell'ambiente consente di migliorare la qualità dei vini preservando al contempo il terroir per le generazioni future.
Le tecniche di vinificazione del Château du Tertre uniscono tradizione e modernità. Dopo una vendemmia manuale meticolosa, le uve vengono accuratamente selezionate prima di essere trasportate per gravità in vasche di cemento, legno o acciaio inox per la fermentazione. Questo processo consente di preservare la purezza del frutto ed evitare qualsiasi schiacciamento degli acini, garantendo così una migliore estrazione degli aromi.
L'affinamento dei vini avviene per 15-17 mesi in barriques di rovere francese, di cui circa il 45% viene rinnovato ogni anno. Questo utilizzo moderato del legno consente di preservare l'equilibrio tra il frutto e gli aromi legnosi, apportando una bella struttura tannica evitando al contempo di mascherare le sottigliezze del terroir.
L'innovazione è altresì presente, con l'utilizzo di vasche a forma di uovo in cemento per alcune vinificazioni. Queste vasche, particolarmente apprezzate per la loro capacità di aggiungere mineralità al vino, sono sempre più utilizzate per affinare ulteriormente il profilo delle cuvée del domaine.
Château du Tertre
Il grande vino del Château du Tertre è un Margaux potente, complesso e raffinato. Composto principalmente da cabernet sauvignon e merlot, questo vino si distingue per i suoi aromi di frutti rossi maturi, spezie e tabacco. In bocca, rivela una struttura tannica ben equilibrata, con una bella freschezza nel finale. Questo vino, tipico dell'appellazione Margaux, è fatto per invecchiare e guadagnare in complessità con il tempo.
Les Hauts du Tertre
Il secondo vino della tenuta, Les Hauts du Tertre, offre un'espressione più accessibile del terroir, conservando al contempo l'eleganza e la finezza che caratterizzano il Château du Tertre. Composto principalmente da cabernet sauvignon e merlot, presenta aromi di frutti rossi freschi e spezie delicate, con una bocca morbida e armoniosa. Questo vino è ideale per un consumo più precoce, pur avendo un buon potenziale di invecchiamento.
Château du Tertre (bianco)
Meno conosciuto dei vini rossi, il vino bianco del Château du Tertre è una cuvée atipica per l'appellazione. Elaborato a partire da un assemblaggio di 40% di chardonnay, 28% di sauvignon blanc, 20% di viognier e 12% di gros manseng, questo vino bianco rivela una grande complessità aromatica, mescolando note di agrumi, fiori bianchi e frutti esotici. In bocca è fresco, vivace e minerale, con una bella lunghezza nel finale. Questo bianco unico è una rarità da scoprire.
Le migliori annate di Margaux, uno dei vini più prestigiosi di Bordeaux, sono rinomati per la loro finezza ed eleganza. Tra gli anni più notevoli, si ritrovano 1959, 1983, 1986, 1990, 1995, 1996 e 1999, celebri per la loro complessità e longevità. Le annate recenti come 2000, 2005, 2008, 2009, 2010, 2014, 2015 e 2016 sono anch'esse molto apprezzate per la loro struttura e ricchezza. Altri anni come 2017, 2018, 2019 e 2020 confermano la costanza di Margaux nel produrre vini d'eccezione, simbolo dell'eccellenza bordolese.
I Cinquièmes Grands Crus Classés offrono una bella diversità di proprietà nel Médoc, testimoniando il know-how viticolo di Bordeaux. A Pauillac, si trovano tenute rinomante come il Château d'Armailhac, il Château Batailley, il Château Clerc Milon, il Château Croizet-Bages, il Château Grand-Puy Ducasse, il Château Grand-Puy-Lacoste, il Château Haut-Bages Libéral, il Château Haut-Batailley, il Château Lynch-Bages, il Château Lynch-Moussas, il Château Pedesclaux e il Château Pontet-Canet. Nell'Haut-Médoc, il Château Camensac e il Château Cantemerle si distinguono per le loro caratteristiche peculiari. A Margaux, il Château Dauzac e il Château du Tertre apportano un tocco di eleganza, mentre il Château Cos Labory di Saint-Estèphe completa questa prestigiosa selezione. Ognuna di queste tenute riflette una sfaccettatura unica del terroir bordolese.
Il Château du Tertre è una tenuta storica che ha saputo attraversare i secoli rimanendo all'avanguardia dell'innovazione. I suoi vini, frutto di un terroir eccezionale e di un know-how ancestrale, sono una vera espressione dell'appellazione Margaux. Con cuvée eleganti e complesse, il Château du Tertre continua a sedurre gli appassionati di vino di tutto il mondo. Che si tratti del loro potenziale di invecchiamento o della loro finezza aromatica, i vini del Château du Tertre sono imprescindibili per ogni amante dei grands crus bordolesi.
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